"Anche le città hanno una voce" | Segnalazioni, bellezze, architettura, storia e altre curiosità urbane.

Milano | Darsena – Il gioco infinito

Se il Comune non trova una soluzione, questo gioco con i contestatori, con gli imbrattamuri e contro i maleducati sarà eterno… ecco ricomparse le scritte sul muro di viale Gorizia sul lato della Darsena. Il Comune dovrebbe piantare un rampicante che copra il muro interamente o chiamare qualche artista bravo che rivesta il muro con un bel murales, altrimenti la battaglia sarà infinita.

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Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione.


10 thoughts on “Milano | Darsena – Il gioco infinito

  1. Claudio K.

    Io voto per il rampicante. La soluzione adottata per esempio a Citylife. I writer più “artistici” hanno rispetto dei murales, ma quelli vandalici nemmeno di quelli. Il loro unico neurone non è neanche in grado di distinguere tra un cestino della spazzatura e una chiesa del 300 (letteralmente).

    Questi qua pseudo-politici poi sono ancora peggio, si sentono autorizzati a imbrattare ovunque — inclusi monumenti, fare un giro in centro per credere — perché loro hanno “un messaggio”.

    Vorrei far notare che il gioco non sarebbe stato possibile senza l’insulsaggine della soprintendenza, che ha preteso a tutti i costi quella parete grigio-biancastra.

    Tanto valeva metterci anche un’insegna al neon con scritto “La vostra tag qui”, tipo cartellone pubblicitario libero sulle Statali.

    1. Davide V.

      Voto anche io per il rampicante, senza dubbio.

      E vorrei si potesse iniziare a raccogliere le firme per l’abolizione di quel inutile carrozzone di miopi burocrati della soprintendenza che tutelano delle cose assurde tipo questa parete, i marciapiedi in Piazza Duomo o Via Brera, i binari del tram sulla Ripa e consentono di rovinare la più bella prospettiva della città o di violentare qualsiasi edificio privato con sopralzi inguardabili degni della peggiore baraccopoli abusiva sudamericana.

  2. Davide Mombelli

    Si ma che palle.!!! va bene contestare tutto e tutti, però oggi per far sentire le proprie ragioni (giuste o sbagliate che possano essere) ci sono altri mezzi ed altri modi, più efficaci dell’utilizzo dei muri come manifesti!
    Lasciamo in pace i muri, belli o brutti che siano. La loro funzione è edile ed architettonica, non sono pagine di giornale!

    Inoltre terrei a precisare che i signori che sbombolettano a destra e a sinistra scritte di protesta, non sono writer! I writer sono un’altra cosa. Purtroppo anche il “bombing” e le “tag” fanno parte del writing, ma gli artisti seri, riconoscono un cestino da una chiesa, e sono abbastanza saggi da proporre la loro arte in maniera “legale” e soprattutto bella!

    Quel muro potrebbe essere ricoperto da una bella edera, oppure, un bel pezzo che ritrae la darsena. Però il Comune deve dimostrare di essere attivo e celere nel ripulire le scritte. Perché se non eliminate subito, quelle scritte saranno richiamo per altre, fino ad arrivare a situazioni come intorno al Politecnico, con strati e strati di tag, scritte, schifezze varie, mai pulite ed ormai sbiadite!

    1. Claudio K.

      Infatti io nel mio intervento ho distinto fra street artist e writer vandalici. Purtroppo questi ultimi sono la maggioranza e per loro, ripeto, scribacchiare su un cestino della spazzatura o su un monumento di inestimabile valore è la stessa cosa. Non ci credi? Fatti un giro in piazza Vetra e guardati l’abside di S. Lorenzo, oppure la fiancata di S. Simpliciano o quella di S. Fedele.

  3. Claudiogi

    Ottima idea quella del rampicante ma, nel frattempo, perchè non utilizzare una banalissima telecamera di controllo? (a patto, naturalmente, che poi qualcuno guardi i filmati)

  4. wf

    Tutto d’accordo, però è così difficile identificare con una telecamera questi soggetti (che spesso sono ricchissimi figli di Papà ndr…) e fare pagare ai loro papà e mammà i COSTI del RIPRISTINO danni?
    ——–
    Scommettiamo che i genitori di tutti gli altri giovani ribelli gli tireranno ben bene le orecchie..

    Coraggio da 4 soldi –> disegni — > paga -> ridisegna –>ripaga-> ridisegna –>ripaga-> ridisegna –>ripaga-> ridisegna –>ripaga-> ridisegna –>ripaga-> ridisegna –>ripaga

      1. wf

        Pensa che in Germania raccolgono dna e fanno perizie calligrafiche… non ho nulla contro il fatto che imbrattano, basta che paghino!

        Comunque concordo sul rampicante

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