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Milano | Le interviste di Urbanfile: cosa sono e come funzionano i Municipi? Ce lo racconta Mattia Abdu

Con le ultime elezioni amministrative si sono formati i nuovi Municipi. Cosa sono e come funzionano? E in particolare quali sono i progetti per il territorio del Municipio 1?

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Lo abbiamo chiesto a Mattia Abdu che dopo essere stato Presidente della Commissione Urbanistica, Commercio e mercati, Turismo del Consiglio di Zona 1, da alcune settimane, nel nuovo Municipio 1 – Centro storico, ricopre il ruolo di Assessore con le deleghe all’Urbanistica ed edilizia, al Commercio e artigianato, alla Mobilità locale (con relative manutenzioni), al fianco del Presidente Fabio Arrigoni.

Mattia Abdu è nato a Milano nel 1981 da madre meneghina e padre egiziano; lavora nella gelateria della sua famiglia in corso Garibaldi e da sempre vive in zona; è laureato in Pianificazione urbana e politiche territoriali al Politecnico di Milano con una tesi sulle nuove forme del commercio urbano e dei mercati alimentari.

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  •  Vorremmo intanto capire quale sia la differenza tra Zone e Municipi

Cambia innanzitutto l’impianto fondamentale del sistema istituzionale: con le Zone l’unico organo autorizzato a deliberare era il Consiglio: oggi, con la riforma dei Municipi nasce la Giunta di Municipio

Esiste un Presidente – che per semplificare è come se fosse il “sindaco” del Municipio – che può nominare tre Assessori: due devono essere scelti tra i Consiglieri eletti in Consiglio, uno può invece essere scelto all’esterno.
Nel Municipio 1 il Presidente ha deciso di effettuare la scelta di tutti gli Assessori tra i Consiglieri eletti.
Le deleghe sono state distribuite tra i tre Assessori scelti e il Presidente stesso che ha mantenuto in capo a sè alcune di esse.
Due Assessori seguono le questioni legate al territorio: io mi occupo di Urbanistica ed Edilizia, Commercio e Artigianato, Viabilità e manutenzione stradale a livello locale; Elena Grandi segue Demanio, Arredo urbano, Verde e Ambiente, Luca Foschi si occupa di Cultura, Spazi Multifunzionali, Sport e Giovani. Il Presidente ha mantenuto in capo a sè le Politiche Sociali, la Scuola, il Bilancio, gli Affari Istituzionali e la Sicurezza.
Va detto che in ogni Municipio il Presidente ha diritto di assegnare le deleghe come ritiene opportuno e dunque non è detto che vi sia corrispondenza dal punto di vista delle deleghe tra un Municipio e un altro.

Parallelamente a questo è stato modificato il sistema elettorale che ha previsto l’elezione diretta del Presidente; questi, che prima era un Consigliere che veniva indicato come presidente a livello di coalizione politica, ora viene eletto direttamente dai cittadini, dunque se decade il Presidente il Consiglio deve tornare alle elezioni.
Sempre in materia di scelta del Presidente si è scelto di introdurre un ballottaggio al 40%, ovvero qualora nessuna delle coalizioni avesse ottenuto almeno il 40% di voti si sarebbe andati al ballottaggio tra le due coalizioni più votate. In questa tornata elettorale non vi è stata necessità di ballottaggio in nessuno dei nove Municipi.

Un’altra figura nuova che viene eletta tra i Consiglieri è il Presidente del Consiglio di Municipio, mentre in precedenza il Presidente di Zona gestiva anche l’aula. Il suo ruolo è quello di gestire il funzionamento dell’assemblea, i relativi rapporti con i cittadini, coordinare il lavoro dei gruppi politici, così come avviene in consiglio comunale.

Dal punto di vista delle competenze nel Regolamento sono individuate una serie di funzioni in termini di servizi che vedono i Municipi protagonisti o attraverso alcune competenze dirette ed esclusive o in compartecipazione con l’amministrazione centrale (per approfondimenti I Municipi in dettaglio)

  • Cosa significa questo in concreto?

Sulla base di un principio di sussidiarietà non è pensabile che una città grande come Milano venga gestita totalmente a livello centrale e la ratio del nuovo regolamento è proprio quella di garantire una maggiore vicinanza ai cittadini attraverso il decentramento. In virtù della conoscenza profonda del territorio di competenza, i Municipi possono fungere da stimolo ai settori centrali per fornire ai cittadini le risposte più aderenti alle loro necessità.

E’ normale che a oggi siamo ancora in una fase di evoluzione del percorso, poichè non è pensabile che tutti i funzionari della macchina comunale siano trasferiti in capo ai poteri locali; quel che importa è che nel momento in cui la Giunta o il Consiglio di Municipio determinano un indirizzo ci sia qualcuno a livello comunale che lo recepisca.
Oltre a questo ciascun Consiglio di Municipio gestisce ogni anno circa 100mila euro di fondi destinati alle Associazioni che si occupano del territorio (cultura, educazione, politiche sociali, commercio, servizi vari). L’assegnazione dei fondi non avviene più tramite delibera di Consiglio bensì tramite delibera di Giunta. Come avviene a Palazzo Marino non è il Consiglio Comunale a dare dei contributi o dei patrocini bensì la Giunta, lo stesso avverrà per i Municipi.
Naturalmente il modus operandi andrà costruito nel tempo, trattandosi di una profonda variazione dell’istituzione che è appena iniziata. Forse sarà necessario attendere alcuni mesi per capire concretamente in quali ambiti l’azione dei Municipi possa essere più incisiva rispetto a quella che era dei Consigli di Zona.

  • Il fatto che esistano 5 Municipi di colore politico diverso rispetto a quello centrale può essere un limite a una collaborazione fluida e incisiva?

Personalmente ritengo che questa situazione possa essere uno stimolo aggiuntivo all’azione dei Municipi; il nuovo regolamento prevede una forte collaborazione tra i Municipi attraverso un’attività di coordinamento dei Presidenti dei Consigli di Municipio per il quali è prevista una Conferenza Permanente che si riunisce periodicamente e che su alcuni temi funzionerà anche con il supporto degli Assessori di Municipio.

  • Tra le competenze dell’Assessore di Municipio rientra anche la viabilità. Quale sarà la vostra posizione verso la pedonalizzazione di Piazza Castello?

La pedonalizzazione di Piazza Castello, che noi abbiamo sostenuto politicamente negli scorsi anni, ha creato delle criticità sulla viabilità del contesto, in particolare Foro Bonaparte, via Pontaccio, Corso Magenta. Come Municipio abbiamo delle idee che riteniamo possano cambiare in meglio la situazione; dobbiamo capire insieme all’Assessore Granelli con cui abbiamo già avuto un primo incontro, quale sia il modo migliore per portare avanti le nostre proposte e avviare una collaborazione fruttuosa con i settori tecnici.

2014-04-23 Piazza Castello 1

  • E in tema di piste ciclabili?

In generale il tema della mobilità nei centri storici è molto importante non solo a Milano e ci vede sempre molto attenti.
Esistono visioni diverse sul tema della mobilità sull’uso che si fa della città e dello spazio pubblico
La nostra idea è che le piste ciclabili non debbano essere concepite come un itinerario dal punto A al punto B. Oggi andare in bicicletta può e deve essere incentivato in quanto conveniente e sicuro.
E’ evidente che non si possano progettare piste ciclabili in tutte le vie e questa è una delle ragioni per le quali abbiamo in passato criticato gli uffici tecnici comunali che troppo spesso tendevano ancora a concepire l’utilizzo della bicicletta solo su percorsi predefiniti. A noi interessa lavorare affinchè chi lo desidera possa andare in bicicletta in maniera sicura anche in situazioni promiscue in cui non esista la presenza fisica di una pista ciclabile. Questo richiede certamente un cambio di mentalità da parte del progettista, oltre ovviamente che degli automobilisti.

  • Parlando di spazi da ripensare, quali sono le idee per Piazza Sant’Agostino?

Ricordo innanzitutto che uno dei progetti del Sindaco Sala sul Centro storico è proprio quello della riqualificazione di Piazza Sant’Agostino e siamo certi che nei prossimi cinque anni il Comune insieme al Municipio se ne occuperà in maniera mirata.
E’ una piazza che deve essere ripensata perchè oggi è uno slargo anonimo usato due giorni alla settimana da un mercato che al momento non ha alcuna attrezzatura di supporto a parte le colonnine dell’elettricità. Mancano le forniture d’acqua e un compattatore di rifiuti in sede fissa che nei giorni non interessati dal mercato potrebbe essere utilizzato dai residenti e commercianti del medesimo ambito.
E’ una piazza ampia per la quale si potrebbe immaginare una riqualificazione complessiva che vada a supportare il mercato riordinandolo e che la renda vivibile in maniera completa durante tutta la settimana. Ricordiamoci che le piazze non nascono come slarghi di auto ma come luoghi di socialità (che va ovviamente regolamentata e gestita, penso alle criticità legate alla cosiddetta movida) e dunque sarebbe bello poter immaginare delle sedute, delle coperture, che rendano fruibile lo spazio dai cittadini.

  • Ci sono altre piazza che potrebbero essere ripensate?

Se parliamo di piazza del Centro storico, non possiamo dimenticare Piazza San Sepolcro che ha per il territorio una valenza storica fondamentale e che al momento è un parcheggio di auto della vicina Questura; per noi è una piazza che va valorizzata e sulla quale vorremmo trovare una soluzione di concerto con il Ministero dell’Interno.

2012-11-16_Piazza San Sepolcro_4

  • Quali sono i progetti legati agli stabili demaniali di competenza del Municipio 1?

Il tema del Demanio è uno di quelli più interessanti rispetto alle competenze del Municipio: si stabilisce infatti che si debba definire un patrimonio di edifici demaniali del Comune di Milano le cui linee di indirizzo sull’utilizzo sono di competenza dei Municipi.

Come Municipio 1 abbiamo già alcuni stabili il cui bando viene gestito direttamente da noi, per fare qualche esempio le serre nei Giardini di Via Tommaso da Cazzaniga assegnate al WWF, lo stabile in via Laghetto, i 4 Centri di Aggregazione Multifunzionali (Garibaldi, Ponte delle Gabelle, Scaldasole, Porta Romana e Vigentina) e stiamo discutendo in questi giorni con il Demanio per il nuovo stabile tra via Torino, via Palla e via Lupetta, sorto sul sedime della Racchetta.

La possibilità che l’organismo decentrato gestisca queste strutture è un esempio di come chi vive il territorio più da vicino possa meglio comprendere quali siano le esigenze dei cittadini e cercare di soddisfarle nel modo più consono.

Un’altra struttura fondamentale per la zona è la Casa degli Artisti, uno stabile che fino a pochi anni fa cadeva letteralmente a pezzi e sul quale nessuno avrebbe mai scommesso; invece, grazie anche all’interessamento dell’allora Assessore De Cesaris, siamo riusciti a rimetterlo in piedi tramite gli oneri di urbanizzazione di altri interventi e a riqualificarlo con lavori che dovrebbero terminare entro fine anno. Abbiamo già definito le line guida di un bando che sarà pubblicato non appena saranno ultimati i lavori e che vedrà lo spazio destinato a fini culturali, rispettandone la vocazione originaria.
Un altro stabile che al momento è in cattive condizioni è quello di via Conca del Naviglio 17 dove esiste un rudere con alle spalle i resti dell’anfiteatro che in passato è stato anche utilizzato per rave party abusivi e ora è talmente infestato alle fondamenta e a cui è impossibile accedere. Si tratta di una grande struttura che ci piacerebbe rimettere in sesto, anche in questo caso tramite la derivazione di oneri.

  • Garage Traversi e Piscina in Fatebenesorelle: ci spieghi meglio la questione?

In questi mesi la proprietà del Garage Traversi, dopo anni di indecisione, si sta muovendo per iniziare i lavori di ristrutturazione dell’edificio.

I lavori genereranno, tramite il meccanismo degli oneri di urbanizzazione, la realizzazione di una piscina in via Fatebenesorelle, tra via Moscova e Corso di Porta Nuova.

Attualmente in quella posizione esiste una struttura sportiva alle cui spalle si trova un’area verde organizzata a giardino temporaneo gestito dalla struttura sportiva essa.

Per questo spazio esiste un progetto già definito per il quale il parere è stato votato nelle scorse settimane e che prevede che gli stessi operatori che gestiranno i lavori per il Garage Traversi si occuperanno anche di realizzare una piscina coperta con solarium, una vasca grande, una vasca piccola, una palestra e un’area ristoro (che nella nostra ipotesi dovrebbe sostituire l’idea iniziale di semplici distributori automatici).
Un aspetto fondamentale di questo progetto è che prevederà delle convenzioni con gli ospedali per la riabilitazione – adempiendo dunque a una funzione socio-sanitaria – e con gli Istituti scolastici.

L’intervento prevede anche la riqualificazione del sedime stradale di via Fatebenesorelle.

Questo è un esempio importante di come la Zona abbia dato e il Municipio debba stabilmente indicare gli indirizzi sull’utilizzo degli oneri di urbanizzazione, proprio sulla base delle esigenze del territorio. E sarà poi ancora il Municipio a fornire gli indirizzi sull’assegnazione dello spazio.

  •  Il centro di Milano è interessato – e lo sarà per qualche anno – da cantieri invasivi per la realizzazione della M4…

I cantieri della metropolitana, che porterà una volta ultimata indubbi vantaggi ai cittadini, costituiscono un tema sul quale è estremamente importante che il Municipio fornisca ai settori centrali indicazioni e pareri al fine di limitare il più possibile i disagi per i residenti e i commercianti. Insieme al Comune stiamo lavorando per cercare di trovare valide soluzioni che consentano di minimizzare i fastidi e continueremo a farlo per tutta la durata dei lavori.

  • E il sogno della riapertura dei Navigli?

Si tratta di un tema che ci interessa molto; per parecchi di noi non si tratta solo di un sogno ma di un obiettivo di elevazione culturale e della qualità ambientale della città sul quale, nei prossimi cinque anni, ci piacerebbe lavorare concretamente e non dubitate che lo faremo!

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Intervista raccolta da Claudio Nelli e Letizia Paratore




Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com


8 thoughts on “Milano | Le interviste di Urbanfile: cosa sono e come funzionano i Municipi? Ce lo racconta Mattia Abdu

  1. robertoq

    Visto che l’Assessore ha le Deleghe all’Urbanistica ed edilizia per la Zona 1, è troppo sfacciato se gli chiedo se può far qualcosa contro l’obbrobrio in Via De Amicis di cui si parla qualche articolo sotto? 🙂

    (La domanda – più concreta – che mi pongo è se i Nuovi Municipi avranno veramente voce in capitolo in tema di edilizia e urbanistica per evitare scempi come quelli dei sottotetti o di alcune piste ciclabili ad esempio, o se rimarrà tutto nelle mani del Comune come prima)

    1. Adriano

      Per ora hanno cambiato solo il nome, poi vedremo…

      Non sono convinto, le scelte dal basso funzionano se non sono politiche. Putroppo quelle poche volte che ho assistito ai dei consigli di zona mi sembrava di essere al bar a parlare di destra e sinistra.
      I politici che presiedono i “Municipi” devono pensare solo al bene comune e non ad aspetti politici.

      Ad esempio se si parla di sicurezza non si
      è di destra e se si parla di aree per l’aggregazione giovanile o della terza età non si è di sinistra.(speriamo che lo capiscano).

      Inoltre mi chiedo come gestirete i patrocini verso chi è nettamente dalla parte politica che presiede il municipio, non c’è pericolo di conflitti di interessi visto che la visibilità mediatica è molto meno in quanto le aree interessano meno persone.

      Vedremo ma per ora hanno cambiato solo il nome.

      Ad scusate quanto prende di rimborso un consigliere di zona?

  2. wf

    Brr.
    Quanto sento parlare di municipi mi vengono i brividi.

    A Roma sono stati la vera causa del degrado del PD, della politica locale e infine di mafia capitale.

    Spero vivamente che a Milano i milanesi non si corrompano nello stesso modo.

    L’intervista mi è piaciuta molto.
    Ma su inserire un altro grado di federalismo politico a mio avviso si è sempre risultato dannoso e corruttevole.

    Speriamo che Milano sia diversa.
    Aprire i navigli un sogno concreto, se lo fanno è sufficiente questo.

      1. Adriano

        Non diamogli soddisfazione.

        Ah tra l’altro questo è un commento da eliminare non alcuni miei commenti che descrivevano delle situazioni senza essere razzisti.

        Ma non me la prendo…sigh!

  3. Adriano

    Scusate nessun mio commento è stato eliminato, ma alcuni utenti hanno richiesto una rimozione per un commento in cui descrivevo una situazione e facevo un commento negativo verso chi vota PD (forse potevo risparmiarmelo).

    Per quello ho scritto “…non alcuni miei commenti che descrivevano delle situazioni senza essere razzisti. Ma non me la prendo…sigh!”
    scusate forse avete frainteso che ce l’avessi con voi ma era solo che ci ero rimasto male che qualcuno percepisse un mio vecchio commento come razzista.

    Grazie comunque per il vostro intervento tempestivo e vi auguro una buona giornata.

    Adriano.

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