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Milano | Carrobbio – Nobiltà perduta e imbrattata

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Cortile Palazzo Stampa di Soncino in via TOrino 1929-33

Quello mostrato nell’immagine sarebbe uno dei più bei palazzi del 1500 superstiti a Milano in zona Carrobbio e questo è l’aspetto in cui versa e in cui viene mantenuto. I proprietari non pare se ne vogliono occupare, la Sovrintendenza non obbliga ad un decoro e i ragazzini lo usano da decenni come lavagna per provare a scarabocchiare con le loro stupide firme.

Su via Torino si affaccia il lato più lungo e l’unico che presenta vetrine di negozi. Voltando in via Soncino ci accorgiamo subito della presenza di un’alta torre a più piani e culminante con un elegante coppia di colonne con in cima una sfera. Si tratta del Palazzo Stampa di Soncino, risalente al XVI secolo, che rappresenta uno degli edifici più significativi ed emblematici della città. Il palazzo occupa quasi tutto l’isolato.In origine aveva quattro cortili, due oggi sono stati convertiti in magazzini e negozi. Non siamo mai riusciti a capire come mai in tutti questi anni non ci si sia adoperati per salvare l’immagine monumentale di questo palazzo e a questo punto anche della città. Talvolta qualcuno ha passato una mano di colore, sbagliato per giunta, ma pare non sortire effetto.

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Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Con l’affermarsi dei Social Network, che richiedono sempre una maggiore velocità di aggiornamento, Urbanfile è stato affiancato da un blog che giornalmente segue la vita di Milano e di altre città italiane raccontandone pregi, difetti e aggiungendo di tanto in tanto alcuni spunti di proposta e riflessione.


4 thoughts on “Milano | Carrobbio – Nobiltà perduta e imbrattata

  1. robertoq

    Mi son sempre domandato di chi fosse quel palazzo: è ancora del Sig. Stampa di Soncino o è del Comune o della Curia o di chi? (di chiunque sia è un proprietario zozzone a tenerlo così…)

  2. Fabrizio

    Quel palazzo fa schifo.Fortunati proprietari (zozzoni) ad essere in Italia.Fossero a S.Francisco sarebbero obbligati a ripulire (dietro ammenda se non lo fanno)—Ecco la norma:
    You must remove the graffiti within 30 days of the receipt of the notice (Article 23, Public Works Code).

    Once you abate the graffiti, you must notify DPW: Call 311 or fax 415-695-2175 (see notice for details).

    If you do not remove the graffiti or request a hearing within 30 days, the City will initiate proceedings to abate the graffiti, for a minimum of $500 plus attorney’s fees.

    1. Enchanted Avenger

      Anche a Parigi e in molte altre città europee funziona così. In Italia, temo che sia come per la lotta al parcheggio selvaggio: approvare una norma così significa quasi automaticamente perdere le successive elezioni. E a nessuno piace perdere.

      Io proporrei un compromesso all’italiana: se proprio non possiamo obbligare i privati, obblighiamo almeno aziende, enti, e negozi.

      PS: nelle foto si vede chiaramente il segno della vernice più chiara, quindi a cancellare i graffiti ci hanno almeno provato… ma vedo anche nella mia zona (Isola) che i graffitari spesso interpretano la pulizia come una sfida a fanno a gara a chi re-imbratta di nuovo per primo.

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