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Milano | Darsena – Ci siamo anche un po’ rotti… cari “bimbiminkia”!

 

Ci risiamo per la, forse, millesima volta. Quel muraglione realizzato in Darsena per dividere Viale Gabriele D’Annunzio dalla banchina del porto che è la Darsena, e che, a grandi linee dovrebbe riprodurre il muraglione di difesa che qui si trova sino ai primi anni del 1900, è stato nuovamente imbrattato dai soliti “bimbiminchia” (non troviamo altro termine per descrivere questi “bambini” che devono lasciare le loro stupide firme per far vedere che loro esistono e sfidano tutte le istituzioni).

Il bello è che in Darsena c’è anche una pattuglia di militari che staziona da diverso tempo a protezione dei cittadini da eventuali attacchi terroristici, ma che, come si vede, non può far nulla contro i semplici vandali.

Così ecco che per l’ennesima volta i muri della Darsena sono tornati ad essere la lavagna preferita per sfogare le proprie idee politiche o di sfottio.

Il Comune ripulirà come al solito, ma a breve torneranno i nostri “cari amici” di imbrattamuri a decorare nuovamente questi muri.

Se le autorità non prenderanno presto un provvedimento contro questo tipo di vandalismo, presto saremo immersi (in alcuni casi lo siamo già) da muri lerci e scarabocchiati da far sembrare i nostri palazzi come nel Bronx degli anni Settanta.




Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione.


19 thoughts on “Milano | Darsena – Ci siamo anche un po’ rotti… cari “bimbiminkia”!

  1. Anonimo

    io penso invece che si siano piu’ rotti i lettori di urbanfile a leggere questi post alla salvini che non portano ALCUN miglioramento

    1. Anonimo

      Sperare che un muro a Milano possa rimanere pulito senza che qualcuno lo okkupi coi suoi sgorbi o i suoi pensieri, non credo sia un “post alla salvini”

    2. Precotto doc

      Anonimo delle 17-52 ,ricordati che domenica sera vai a casa , consolati con i tuoi amici di piazza con canne è tavernello ,in carton se bon

  2. Tommolo

    Continuate, continuate a postare invece! Ma pensa te…un blog di denuncia è normale che faccia presente una criticità così, e UF fa benissimo a rompere le scatole finchè la questione non sarà finalmente risolta…

  3. PADANO.DOC

    Io invece mi sono rotto di vedere questi filo medio orientali del tacco anti salvini, pontificare questi questi bimbominkioni con i loro murales al SLD, x loro è arte. Iniziate a piangere che dal 5 marzo rimarrete al opposizione x i prossimi secoli, falliti !

    1. Anonimo

      Con l’LSD i disegni sui muri probabilmente verrebbero più ispirati 🙂

      Però padano.doc non metterla sull’ideoogico-politico che altrimenti non ne usciamo più da questa (lercia) storia delle scritte.

  4. Paolo

    Mettere dei muri vuoti nella zona piu frequentata dai giovani e poi irritarsi per i graffiti?
    Non poteva pensarci il progettista? E gli uffici comunali che avrebbero dovuto supervisionare il progetto? Ormai in tutto il mondo si tiene conto di queste cose.
    Non si progettano piu’ muri del genere con balaustre in cemento (manco fossimo negli anni 80)e muretti in mattoncini (tipo villetta brianzola).

    Ci sarebbero state tantissime possibilita’ tra cui un piu mirato uso del landscape, un piu graduale superamento del dislilivello aumentando anche ala superficie fruibile, l’utilizzo di materiali leggeri…

    Si e’ invece voluto creare una barriera (per il rumore?) tra la darsena e la strada invece di pensare ad un modo di migliorarne la qualita’. Quando si nasconde la polvere sotto il tappeto prima o poi salta fuori.

      1. CM

        il progettista? il comune?
        Bastava leggere due post su urbanfile dove c’erano decine di avvertimenti che quel muro avrebbe fatto quella fine.

  5. Paolo

    Sì, giusto essere molto incavolati nei confronti di tanti autentici bimbiminkia, ma da parte dell’amministrazione ho paura che ci sia altrettanto una autentica e macroscopica ‘vigilanzaminkia’
    In quello specifico contesto, peraltro, assieme alle opere di ristrutturazione, di modifica viabilistica, ecc. hanno piantato un centinaio di pali, sicuramente le telecamere non mancano.
    Incredibile che non sia mai stato possibile reagire in tempo reale una volta che una volta, né lì né in tutta Milano, in tutti questi anni, a deturpazioni che non sono certo lavoro di ‘3 minuti e fuggi’.
    E mi fermo qui.

  6. Ulpio

    Credo che i bimbiminkia ci saranno sempre. L’unico sistema per evitare imbrattamenti e’ quello di piantare dei rampicanti alla base del muro e fare, quindi, una barriera verde. Un muro così’ c’è l’ho davanti casa e, contrariamente agli altri, tutti imbrattati, questo, verde anche in inverno, e’ bellissimo.

    1. European Globetrotter

      Il solito italiota medio che la butta in politica anche quando la politica non c’entra una beneamata mazza.

      1. Anonimo

        Oddio…se leggi le scritte sulla Darsena (presenti e passate) il vaghissimo sospetto che la politica c’entri qualcosa, viene pure…

  7. ABBA

    Leggendo questi post ho solo una riflessione automatica : LA GENTE NON STA BENE !
    E naturalmente mi riferisco in primis ai citati “bimbi minkia” e poi a questi pseudo difensori del nulla che sembra che vivano su un altro pianeta ..
    Regole vere e rispetto delle stesse, questo ci vorrebbe . Si sa quasi perfettamente da dove arrivano questi scellerati , le zone vicine ad alcuni istituti tecnici sono letteralmente massacrate .
    Prenderne uno per educarne cento facendo pagare a lui o alla famiglia tutte le pulizie ( come fanno nei paesi civili ) e dedicare un quartiere intero a questi “artisti” per farli sfogare , facendo un patto scritto ( com hanno fatto con successo a Miami ) .Peccato che li se ti beccano sul fatto ti fanno fare 5 giorni di carcere vero e fanno pagare le pulizie per toglierti dai lavori sociali ! Proprio come qui vero??

    1. European Globetrotter

      A Londra ho visto con i miei occhi un ragazzino che ripuliva una scritta sotto l’occhio vigile di un bobby.

      Sarà per questo che a Londra è impensabile trovare dei graffiti quanto meno sui palazzi del centro, come a Milano??

  8. Daniele

    Basta trasformare i muri in “Muri liberi” come successo in tantissime zone di milano, per chiamare a raccolta gli street artist più bravi della città. Oltre a creare arte gratuita per tutti, i pezzi cambierebbero in continuazione portando persone a visitare la Darsena anche per vedere se ci sono nuovi artisti a lavoro.

    1. Anonimo

      Forse.
      Ma francamente non e’ che il livello dei muri liberi che gia’ ci sono a Milano sia cosi’ eccelso. E intorno ai muri liberi c’e’ un letamaio di scritte e tag identico al resto di Milano quindi non so se sia la soluzione a tutti i mali.

      A parte il fatto che un muro pulito (almeno in quel punto di Milano) ci starebbe anche bene: tanto per cambiare….

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