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Milano | Progetti – Le Olimpiadi invernali 2026: sogno o miraggio?

Foto di Andrea Cherchi

Milano e le Olimpiadi hanno ormai da anni un rapporto che a tratti li avvicina e a volte li allontana. Di certo il sogno olimpico è sempre ben vivido nelle testa dei milanesi e questa volta si accarezza l’idea di ospitare l’edizione 2026 dei Giochi Invernali. Mentre gli amministratori meneghini mostrano prudenza e attendono che si formi un governo, Torino ha già formalizzato al CONI la propria volontà di candidarsi. Il CONI non nasconde però che un candidatura milanese non gli dispiacerebbe nonostante Milano sia la città dove nel 2019 verranno assegnati i giochi invernali e una delle regole non permette che la città ospitante possa essere anche tra le candidate in lizza. Le Olimpiadi però a causa dei forti costi stanno vivendo una crisi delle “vocazioni” e il comitato olimpico proprio oggi potrebbe valutare l’idea di togliere questa regola e togliere uno degli ostacoli che potrebbero frapporsi con una candidatura italiana, forte e benvista. Per Milano è prevista, secondo questa prima bozza, una collaborazione con Torino e Bormio per ospitare assieme le varie discipline invernali.

In caso di candidatura italiana le discipline si terrebbero, sempre secondo questa prima proposta, oltre che a Milano, con l’utilizzo di impianti già presenti, come il Palalido (se finito) per l’hockey su ghiaccio, il Forum per il pattinaggio il Parco Sempione per lo sci di fondo (potrebbe finalmente anche essere realizzato un palazzetto dello Sport tanto atteso sin dalla famosa nevicata del 1985), a Torino con alcune discipline come il bob e lo speed skating e il trampolino. Mentre per le discipline alpine vere e proprie potrebbero essere ospitate a Bormio.

Per il Villaggio Olimpico, che ospiterebbe gli atleti e le delegazioni internazionali, si è pensato a due luoghi in fase di sviluppo, come Porto di Mare o Scalo Romana, destinato poi a rimanere eredità della città, magari in forma di residenza per universitari.




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Claudio Nelli, 43 anni, milanese, nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile.org una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Con l’affermarsi dei Social Network, che richiedono sempre una maggiore velocità di aggiornamento, Urbanfile è stato affiancato da un blog che giornalmente segue la vita di Milano e di altre città italiane raccontandone pregi, difetti e aggiungendo di tanto in tanto alcuni spunti di proposta e riflessione. Ma il percorso non poteva finire qui e nel 2015 fonda Dodecaedro Urbano, un contenitore per nuovi progetti e nuove sfide che coinvolgeranno sempre di più lo sfaccettato mondo delle città


4 thoughts on “Milano | Progetti – Le Olimpiadi invernali 2026: sogno o miraggio?

  1. gg

    Non lo so potrebbe essere carino ma l’IOC è abbastanza pretenzioso su quello che vuole dalle città candidate, rischiano di partire tanti soldi con pochissimi ritorni. Basti cercare su google come mai nessuno voglia le olimpiadi e troverete spiegazioni molto più dettagliate. Poi vabbé se riuscissimo a portarci a casa finanziamenti statali e europei non sarebbe male, visto che I fondi vengono allocati e li prende chi è meglio preparato.

    Comunque se fatto bene potrebbe essere bellissimo!

  2. Luca Algeri

    Bormio però è veramente lontana da Milano, molto più di Torino. Non sarebbe meglio Madesimo per lo sci alpino? Peraltro anche tutte le località sciistiche della Val d’Aosta sono molto più rapidamente e facilmente raggiungibili di Bormio. Almeno 1 ora d’auto in meno.

  3. Precotto doc

    L idea é bella ,peró dubito che con un governo petastellato ci sia il via libera , oltretutto milano é la città che i grillini odiano e poi c é Torino

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