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Milano | Scalo Farini – L’Accademia di Brera pronta ad aprire una seconda sede a Farini

“Sono convinto che quando Milano sa far sistema non ci batte nessuno e oggi abbiamo dato buona prova.” Questo è stato il commento su Facebook dell’Assessore all’Urbanistica Pierfrancesco Maran dopo la conferenza stampa per la presentazione del progetto per l’Accademia di Brera tenutosi all’Urbancentre.
“Come sapete con l’Accordo di Programma sugli scali ferroviari allo Scalo Farini, – ha proseguito l’assessore – nascerà il terzo parco più grande di Milano; cercavamo una istituzione pubblica di pregio che animasse questo parco e la abbiamo trovata nell’Accademia di Brera che in futuro avrà due sedi: quella di Brera e quella nel Parco Farini.
Oggi abbiamo aggiunto un altro tassello: il supporto del Politecnico nelle attività di progettazione degli spazi e delle sedi dell’Accademia con la firma di un protocollo tra i due enti.
Brera entrerà nello scalo a cominciare dal prossimo anno accademico per poi stabilizzarsi passo dopo passo, prima dell’estate verrà inoltre pubblicata da Ferrovie dello Stato la gara per il masterplan dello scalo che evidentemente dovrà prevedere anche la collocazione definitiva dell’Accademia al suo interno.

NB La foto rappresenta lo scenario progettuale dello Scalo Farini pensato da Ma Yansong, un suggerimento di come potrebbe essere il parco con al centro l’Accademia.

Scalo Farini

Scalo Farini

 

Alcune immagini dello Scalo Farini del 2009




Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione.


18 thoughts on “Milano | Scalo Farini – L’Accademia di Brera pronta ad aprire una seconda sede a Farini

      1. PADANO.DOC

        Pensa che fin quando ci sarà la terronia ( risorsa…. ) …e qui c è da piangere, in contrapposizione ci sarà sempre la PADANIA, nel frattempo continua a calpestare i buchi nelle strade, appunto perché i miliardi vanno tutti alla ” risorsa “……

        1. Andy

          Messaggio per il signore “Anonimo”: la sua ironia è veramente divertente. Fa molto ridere. Roba da sbellicarsi. Peccato che Padania sia tutta la zona d’Italia compresa nella valle del Po (quindi dalle Alpi agli Appennini. Glielo dico perché lei è un po’ deboluccio in geografia). E casualmente questa grande valle molto simile a una pianura è popolata da cittadini che mantengono il resto d’Italia, visto che aritmeticamente accettato e calcolato che hanno un residuo fiscale in attivo contro il passivo di almeno 15 regioni su 20.
          Tornando a parlare di cose più serie (o forse meno serie), mi auguro che oltre a quanto descritto si trovi il modo di far passare almeno una strada per questa area, visto che attualmente va completamente aggirata.
          Un saluto all’amico Padano.doc e un saluto agli amici di Urbanfile.

          1. Wf

            Hai dimenticato Atlantide e sempreincazzatolandiachissaperchè.

            Serenase dal villaggio dei puffi

          2. Anonimo

            Che strano…

            ho giustappunto appena finito di sfogliare il mio Atlante Storico De Agostini, svariate centinaia di pagine dal Neolitico ai giorni nostri, e di codesta fantomatica Padania non v’e la minima traccia storica in nessuna tavola… né come entità politica né come “espressione geografica”, come direbbe il buon Metternich…

            Che sia una congiura del silenzio dei soliti sinistroidi?

            O forse, più probabile, Padano Doc ha dimenticato di prendere le sue pillole anche stamattina?

          3. Anonimo

            @ anonimo 12,30, hai mai pensato di fare un provino a zelig? No, forse meglio colorado…o qualcuno ancora più squallido.

          4. Andy

            Caro signor Anonimo delle 12.30, forse il suo Atlante Storico De Agostini è un po’ deficitario. O forse è lei che non sa leggere, obnubilato com’è dalle letture di sinistra: “padano”, infatti, è aggettivo di Po, come peraltro avevo già spiegato. Ma lei e Wf non siete stati attenti, forse perché – in quanto di sinistra – vi ritenete culturalmente e antropologicamente superiori.
            Al di là di tutto, voi cenralisti bolscevichi non capirete mai una mazza sull’importanza per gli abitanti della Padania di poter trattenere una bella fetta delle proprie tasse. Con queste, infatti, si possono creare servizi migliori ai residenti, a iniziare dalle classi operaie che voi rossi a parole cercate sempre di tutelare ma alle quali mettete sempre i bastoni tra le ruote. Siete dei perdenti. Oltre che inutili

    1. Anonimo

      Che noia. Abbiamo capito che hai un’ossessione verso le persone che hanno un minimo di cervello e un’istruzione, mentre ti piace chi ragiona a sistema binario. Non puoi andare a sparare le tue perle di saggezza su qualche gruppo di Facebook popolato da altri subnormali minus habens tuoi simili? Hai veramente stancato. Questo è un blog di urbanistica e architettura.

      1. PADANO.DOC

        ” un ossessione vero le persone che hanno un minimo di cervello e
        un’istruzione ”

        Ahahah GRANDISSIMO !!

  1. Anonimo

    Padania a parte, i Prof di Brera questa volta sono d’accordo con “amare” il futuro terzo parco di Milano e quindi spostarsi li?

  2. Anonimo

    Che tristezza questo paese è questa politica. Sono anni che si parla e parla e parla di una seconda sede per Brera e non accade nulla. Non dovevano mica aprire la seconda sede nella caserma di via Mascheroni ? Tutto era pronto, giusto ? E invece, parliamo, parliamo e parliamo.. Quanti anni ancora ci vorranno per avere una sede allo scalo Farini ? 5 oppure 10 ? E intanto il mondo va avanti e il sistema paese perde opportunità per istruire i suoi giovani ed attirare capitale umano dall’estero. Parliamo, parliamo e Maran e’ maestro in questo…

  3. Wf

    Però sto design dell’Accademia è proprio in mezzo al parco, in mezzo ai cogl..

    Blocca tutti i percorsi ne, parco essendo di traverso a qualunque cosa..

    Ma non possono averla di lato invece che in mezzo alle palle?

    Diventa il giardinetto privato di pochi?

    Ma io dico..

    1. Andy

      Sì certo: potrebbero sollevare l’edificio esistente e spostarlo di 30 m verso dove aggrada a te. Ma certe cose le dici perché ti sorgono spontanee mentre guardi la tv o mentre sei in coda in macchina?
      E poi, se permetti, ti suggerisco di rileggere i tuoi post prima di inviarli.

    2. Andrea

      E’ per recuperare l’edificio che già c’è invece di buttare giù tutto e ricostruire. Tra l’altro di solito quando si butta giù tutto si ricostruisce con maggiori volumetrie. Anche a me non piace l’edificio in mezzo al parco ma secondo me è meglio ristrutturare quello che già c’è.

  4. Precotto doc

    Sono d accordo con anonimo del 8,03, ogni giorno ne sparano una , ma praticamente non si fa mai nulla ,dalla stazione centrale alla martesana dalla grande Brera a piazza castello sono anni che sentiamo gl annunci , il loro capo lo chiamano bauscia non per niente , i caciabal della giunta L unica cosa che riescono a far bene sono le manifestazioni , sono sempre in prima linea

  5. Wf

    Ma buttiamolo giù e via a andare…
    È toglietevi i parrucconi e pensate a quellomche potrebbe diventare un parco come cnetral park di New York.
    Sempre incazzato mavaaa.
    🤣🤣🤣

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