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Milano | Giambellino-Solari – Cantieri vari in zona: fine maggio 2018

Partendo dal Cavalcavia Don Lorenzo Milani, imbocchiamo la via Savona dal fondo per dirigerci verso piazza Napoli, passando un po’ di cantieri avviati, quasi in conclusione e in profondo abbandono.

Anzitutto ricordiamo che infondo a via Savona si trova il bel palazzo industriale progettato da Luigi Caccia Dominioni nel 1956 per gli ex stabilimenti Loro-Parisini. Purtroppo l’edificio “storico” è stato incluso nel complesso residenziale di Via Savona 129costruito nel 2008, un progetto un po’ dozzinale e privo di qualsiasi fascino (tre torri sgraziate di 15 piani).

Di fronte i trova il palazzetto al civico 138, occupato per anni e che, finalmente pare in fase di riqualificazione. Per ora sono in corso le bonifiche, ma in rete abbiamo trovato un progetto che potrebbe essere quello scelto per la trasformazione.

Poco più avanti si trova un piccolo edificio industriale che presto sarà convertito anch’esso in residenziale, si tratta di Savona 120.

Il nuovo progetto prevede la realizzazione di un nuovo edificio, mediante demolizione dell’esistente e ricostruzione, con insediamento di funzioni residenziali e di box auto privati nei piani interrati. Il lotto oggetto della proposta, con forma di trapezio irregolare, è ubicato all’angolo tra via Savona e via Bruzzesi ed è parte di un isolato urbano perimetrato dalle vie Savona,  Bruzzesi, Giambellino e Vignoli. L’edificazione attuale è costituita da un corpo di fabbrica a “L” posto sul perimetro sud-ovest del lotto, chiuso a nord-est dai muri divisori delle proprietà adiacenti. La costruzione originaria è costituita da una struttura in cemento armato con copertura voltata, tipica di edifici con destinazione produttiva, la cui sagoma caratterizza l’immagine dell’ edificio anche dopo i consistenti lavori di trasformazione che ne hanno mutato la destinazione a uso commerciale direzionale. L’edificio esistente, di altezza pari a circa tre piani fuoriterra, è posto in parziale continuità con l’edificazione caratteristica dell’isolato urbano su cui insiste, costituita in gran parte da interventi di edilizia residenziale risalenti agli anni Sessanta e Settanta.

 

Proseguiamo oltre il grande occhio di Savona 123 e affianco troviamo il lotto di Via Savona 105, dove si trovavano gli ex uffici Osram, ormai in abbandono da quasi una decina d’anni.

Imbocchiamo via Vignoli per andare verso via Giambellino. Sulla sinistra troviamo il cantiere al civico 5, oramai quasi a buon punto. Purtroppo ancora nascosto dalle impalcature per poterlo giudicare.

Girando l’angolo poco oltre ci imbattiamo nel cantiere di Giambellino 31, un edificio di nuova costruzione che prende il posto di alcuni capannoni produttivi. Onestamente sui rendering non ci pare un granché, attendiamo una volta completato.

Attraversando, proprio di fronte c’è la piccola via Metauro dove purtroppo dobbiamo confermare l’assenza di attività per il cantiere abbastanza ingombrante al civico 7, fermo ormai dal 2013.

Passiamo oltre la Circonvalla e andiamo verso via Cola di Rienzo, nella zona Solari, dove il cantiere al civico 48, dove si stanno realizzando le fondamenta del nuovo edificio residenziale.

Terminiamo il nostro tour dei cantieri della zona attorno a Piazza Napoli con il cantiere di via Montecatini 7, oramai abbastanza avanzato.




Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione.


2 thoughts on “Milano | Giambellino-Solari – Cantieri vari in zona: fine maggio 2018

  1. Anonimo

    Speriamo che questa volta un pochino degli oneri di urbanizzazione di tutti questi nuovi edifici rimangano in zona (ad esempio per rimettere a posto l’indecente e disordinatissima via Tolstoj).

  2. roberto

    il cantiere in via Metauro è una indecenza. Sia per il progetto iniziale (sovradimensionato) che per l’abbandono oramai irreversibile. Quello che serve in zona non è una casa alveare ma un palazzo di nuova concezione capace di soddisfare una domanda “evoluta” di nuovi professionisti

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