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Milano | Zona San Babila – La città si è già impossessata della nuova Piazza del Liberty

Ieri, come oramai ben san tutti, ha aperto al pubblico la rinnovata piazza del Liberty ridisegnata dal minimalista Norman Foster, autore di veri capolavori dell’architettura mondiale, come la CityHall di Londra (il lumacone), Saint Mary Axe (il cetriolone) sempre a Londra, il Palazzo del Parlamento tedesco a Berlino, la Hearst Tower a New York, per citarne alcuni.

Siamo ritornati a vedere, il giorno dopo, come è stata accolta la nuova piazza e la nuova fontana. Una vera folla di gente e di curiosi, soprattutto al momento, ma siamo più che certi che l’intento del progetto, oltre a celebrare consciamente la potenza della “mela morsicata”, il solo logo oramai è riconoscibile ovunque nel mondo, senza più il bisogno di scrivere il nome da nessuna parte. Il parallelepipedo in vetro alto otto metri al centro della fontana ne è ormai l’altro elemento simbolico. Ma a parte questo preambolo sul committente dell’opera, la Apple, che come un tempo, commissionavano palazzi o fontane, anche questo nuovo mecenate ha senz’altro contribuito a rigenerare una bella piazza. In solo due giorni le persone hanno cominciato a soffermarsi sulla gradinata, mangiare e chiacchierare.

La piazza è una creatura del dopoguerra, sorta dove fino al 1943 si trovava una sala cinematografica tra le più antiche di Milano. Qui, a metà dell’Ottocento venne creato un primitivo cafe-chantant, poi in sala teatrale, prima “Padiglione Cattaneo”, in seguito “Teatro Milanese”. Uno spazio così importante che venne scelto come luogo per presentare per la prima volta la nuova invenzione dei Fratelli Lumière, il cinema, era il 30 marzo 1896. Nel 1902 il vecchio palazzo venne demolito per la costruzione del nuovo Albergo Corso in stile Liberty, su progetto degli architetti Angelo Cattaneo e Giacomo Santamaria. Albergo che fu per un quarantennio ben frequentato e lussuoso. Al suo interno trovarono spazio anche uno spazio teatrale con un grande salone che fungeva sia da sala da pranzo che da locale per spettacoli: il Trianon, che i milanesi ribattezzarono subito la “bomboniera” per il colore rosa del suo arredamento. Successivamente da Trianon divenne poi Cinema Mediolanum sino a quando nell’agosto del 1943 venne danneggiato irrimediabilmente in parte. Solo la bella facciata rimase intatta, che fu smontata e ricostruita nel nuovo palazzo di piazza Liberty nel 1953, più arretrata rispetto all’originale, lasciando spazio ad una nuova piazza, battezzata da subito del Liberty, in onore dello stile architettonico che si diffuse parecchio all’inizio del 1900, quando Milano divenne una vera metropoli. Sotto la nuova piazza, quando venne creato il nuovo complesso della Galleria de Cristoforis, e anche la torre Tirrenia, fu ricavato lo spazio per una grande sala cinematografica, l’Apollo, inaugurato nel 1959. Poi, come sappiamo tutti, la gloria dei cinema si è spenda lentamente, meno sale e meno gente che va al cinema, soprattuto in centro città. Meglio vendere gli spazi a società che li trasformino in spazi commerciali, piuttosto che lasciarli in oblio, cos’ la svolta nel 2015 con l’annuncio di Apple e del nuovo store in piazza del Liberty.

L’Hotel Corso e Teatro Trianon in Corso Vittorio Emanuele nel 1925

Vi ricordate come si presentava la piazza sino a cinque anni fa? Un parcheggio rimasto tale dal concepimento, 1953-58 al 2013, anno in cui il Comune ha finanziato il suo nuovo arredo urbano eliminando definitivamente il brutto parcheggio. I lavori si conclusero nel 2014 per regalarci una bella piazza pedonale, utilizzata dal Comune per eventi, tipo il mercatino natalizio o le giostre e qualche evento sponsorizzato. Ora sarà nuovamente, secondo noi, un nuovo spazio urbano, dove passeranno tutti i visitatori in città (sempre di più), ad ammirare la fontana e perché no, anche il negozio Apple. Ma anche gli altri negozi della piazza riceveranno senza alcun dubbio un migliore incremento nelle visite, tanto che già il ristorante e bar del civico 8 si sta già rifacendo il look. Mentre da qualche mese è in fase di restauro anche Palazzo Tarsis, del 1838, e a breve partiranno i lavori per la riqualificazione della Torre Tirrenia, già in fase di bonifica interna da qualche settimana.

Ora, senza esser troppo “blasfemi”, ma il nuovo assetto della piazza riporta, in un certo senso, questo spazio ad essere luogo di incontri e momenti di relax. La fontana, la musica, gli alberelli e soprattutto la scalinata a gradoni che permettono una seduta. Unico appunto che potremmo dire ai costruttori, volendo fare i pignoli, è che forse una piccola rampa al posto di una delle due scalinate laterali la potevano realizzare, più che altro per permettere a chi costretto su una sedia a rotelle volesse scendere e vedere la parte inferiore dello spazio ipogeo. Forse non realizzato (per scendere al negozio esiste un ascensore a lato della piazza) per possibile rischio di scivoloni o che magari la piazza venisse utilizzata come uno skate-park? Chissà?

La fonta, disegnata dallo studio dall’archistar Norman Foster, è composta da due vasche poste filati di un gigantesco parallelepipedo in vetro privo di supporti metallici o incastri particolari. Su di esso 56 getti gettano l’acqua sulla parete di vetro sino a circa otto metri d’altezza. Dalla vasca posta verso la gradinata scende a cascata una “lamina” fatta di goccioline che finiscono nella piazzetta ipogea, dove si trova l’entrata allo store.

Mentre la gradinata è stata realizzata in granito e, secondo noi, anche ben collocata, basti vedere come sono stati ricreati i tagli attorno alle buche per le piante, i fori per l’illuminazione da terra o gli scoli per l’acqua piovana. Un’attenzione veramente maniacale quasi, ma che è un dono alla città.

Il Negozio sotterraneo che aprirà domani con un grande evento dalle 17, darà lavoro a 230 persone ed è immaginato come un luogo pubblico, collettivo, di incontro.

Ricordiamo anche che i costi per ridisegnare la piazzo sono stati sostenuti da Apple e che i contributi in oneri pagati da Apple sono in larga parte andati a finanziare il piano Periferie del Comune.
Mentre una parte degli introiti son stati utilizzati per l’appalto nella limitrofa via Ragazzi del 99 che verrà riqualificata a breve come le vie Ugo Foscolo, Raffaele e Santa Redegonda.




Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione.


14 thoughts on “Milano | Zona San Babila – La città si è già impossessata della nuova Piazza del Liberty

  1. Wf

    Adesso l’importante è fare sparire tutti i parrucconi reazionari da Milano centro e riconquistare la città aperta e internazionale contro chi la vuole chiusa e locale come fosse un condominio leccatino dei signori…

    1. Nicola

      Sui parrucconi posso darti ragione. Ma prima di essere internazionale Milano è italiana, e non è una vergogna ricordarsi di essere lombarda. La globalizzazione è uno schifo.

      1. _

        Che prima di “essere internazionale Milano è Italiana” me lo ricordano tutte le mattine il monitor dei ritardi di Trenord in stazione e i tempi di attesa del tram adesso che c’è il mitico “orario estivo”…

        Lasciami almeno godere della bella piazza rifatta 🙂

        1. Wf

          🤣🤣🤣🤣🤣👍

          A ogni modo il miglior modo per essere italiana e lombarda è diventare internazionale e non italietta provinciale.

  2. Mike

    Avete notato che la fontana ha gli ugelli “periferici” spenti? Perchè al primo alito di vento l’acqua esce fuori e rischia di volare nel negozio nespresso

  3. Anonimo

    Un intervento del genere è una vera rarità a Milano. Finalmente una piazza dove incontrarsi e passare del tempo piacevolmente. Se non avessimo delle amministrazioni così mediocri e miopi Milano avrebbe vie e piazze che non hanno nulla da invidiare al resto del mondo.

  4. Precotto doc

    Ma scusate ma la giunta pisapia , che al 90% è quella attuale non voleva fare la legge per proibire L affitto del suolo pubblico a chi era stato coddannato dal fisco , vedi le polemica sul Milan per il proprietario Berlusconi , dolce & gabbana per il negozio in galleria , qua non hanno detto nulla ? Fuori argomento sono saltati i vertici fs , ciao ciao scali , dalla bocciatura i pisapia – Rizzo si aggiunge un altra puntata

    1. Anonimo

      Peccato che piazza Liberty non sia suolo pubblico ma proprietà privata, un dettaglio che è stato discusso infinite volte (anche su UF) negli articoli sul nuovo negozio Apple, ma ovviamente i troll mica sentono il bisogno di leggere prima di commentare

  5. Wf

    Successone per l’inaugurazione!

    Adesso i parrucconi di Milano stanno perdendo il loro habitat naturale.

    Andranno tutti nei paesi leccati.
    Come lè cicogne in inverno.

  6. wonty

    Ho visto Apple Store a New York fifth Av, Londra Regent Street,,,ma questo di Piazza Liberty li supera tutti in bellezza e fascino!

  7. Precotto doc

    Penso che i parrucconi leccati , che poi sono tutti di zona 1 , andranno propio li , il resto andrà a carugate

    1. Anonimo

      ..e meno male. Continuate ad andare a carugate, oppure continuate a passare i sabati pomeriggio a lavare la macchina in cortile come avete sempre fatto, e non venite ad ammorbarci con la vostra mediocrità.

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