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Milano | Porta Nuova – Ciclabile attorno a Piazza della Repubblica: 26-07-2018

Ennesimo reportage da piazza della Repubblica e dal cantiere per la ciclabile. Come abbiamo visto in precedenti articoli, tra viale Monte Santo, Piazza della Repubblica e via Vittor Pisani, da più di un anno sono in corso i lavori per realizzare e completare una  serie di piste ciclabili che vadano a collegare quelle già realizzate da lungo tempo (Melchiorre Gioia e Corso Venezia).

L’area dell’intervento è sempre quella prossima ai bastioni di Porta Venezia e viale Città di Fiume.




Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione.


16 thoughts on “Milano | Porta Nuova – Ciclabile attorno a Piazza della Repubblica: 26-07-2018

  1. Massy982

    Forse un po lenti, ma davvero un bel lavoro! Premesso che le ciclabili sono sempre utili, non so se questa sia stata ben studiata per connessioni, incroci ecc. Dovrei percorrerla…

    1. Wf

      Considerando che la paura degli incroci scoraggia le mamme e le donne in generale a usare la bici al posto dell’automobile, con pargoli annessi al seguito direi che mi associo alla tua speranza e…

      Ritengo che possa contribuire un bel po a far prendere la bici ai milanesi, poiche si interviene proprio laddove il senso di pericolosità è percepito maggiormente…

      Ossia in un mega incrocio pericoloso.

      1. BLANCO

        All estero le piste ciclabili le fanno più semplici, solo da noi fanno i cordoli marciapiedi aiuola e cordolo…sono inutili!

          1. mcap

            In Germania, Svizzera e Danimarca mai visti dissuasori. Per i popoli civili è sufficiente una riga per terra :-). Si consiglia Weekend a Copenaghen oppure Monaco di Baviera.

          2. Anonimo

            Le ppiste ciclabili sono molto spesso semplici righe. Perchè con i muri non si costruisce niente di duraturo, che ci piaccia o no è la storia a dirlo.

  2. Andrea

    Intervento necessario ma piantare qualche albero in piu’?Spaventa?Quelle aiuole con I ciotoli sono roventi d’estate e piazza della Repubblica e’ troppo assolata…il verde (inteso come alberi ad alto fusto)impreziosisce gli spazi urbani e li rende piu’ vivibili!

    1. Anonimo

      D’accordissimo.
      Tuttavia, va considerato che, a neanche un metro dal suolo in piazza della Repubblica, dentro un “cassone” di cemento scorrono le acque del Seveso mischiate con quelle della Martesana in quello che era l’alveo storico del Redefossi. Poi ci sono anche le stazioni di M3 e Passante.
      E’ per questo che la parte centrale della piazza è sempre stata povera di alberi di alto fusto.
      Ricordo invece con grande nostalgia i grandi alberi che c’erano nelle contigue Pisani e in piazza Duca d’Aosta prima dei poco meditati interventi di “riqualificazione” compiuti negli anni ’80.

  3. Anonimo

    Rispondo ad alcuni commenti sopra: purtroppo tracciare semplici righe non basta per avere una ciclabile. L’unico modo per non avere auto parcheggiate su una pista ciclabile è creare cordoli o separazioni fisiche. Anche a me piacerebbero piste ciclabili più semplici perché costano meno e se ne potrebbero fare di più, ma finché le auto saranno così tante, aggressive, onnipotenti e onnipresenti si dovranno costruire piste ciclabili protette.

    1. Wf

      Comunque chissenefregs dei milagna in parrucconi, questa pista ciclabile la hanno fatta con tutti i crismi e le protezioni e questo basta perché funzioni…

      Questo è l’importante…
      Il resto è gente che critica pure il cappello che porta.

  4. Norrsken

    Date le complessità dei lavori nel costruire piste ciclabili a Milano con tempistiche e soprattutto costi che è meglio non sapere.. mi chiedo perché l’amministrazione non pensa ad opere più semplici come questa qui (sempre in Germania) che e poi l’idea che anni fa dei raggi verdi che però, come avviene sempre, non si è saputo più nulla; sono stati completati, sono in costruzione? Al Gallaratese c’è un tratto di pista ciclabile con il logo “R” ma dove abbia inizio e dove porti nessuno lo sa ovviamente 😀 Prima si pensi ad un progetto di rete ciclabile, invitando esperti di paesi con esperienza nel settore, e poi si pensi alle bici a noleggio!
    https://www.google.it/search?q=Fahrradstrasse&source=lnms&tbm=isch&sa=X&ved=0ahUKEwjFhI2zrercAhVG26QKHZapDOYQ_AUICigB&biw=1150&bih=661#imgrc=Sez9lNcCSIEq-M:&spf=1534174507044

  5. Elisabetta

    Qualche esperto di urbanistica o semplicemente un cittadino attento può spiegarmi il motivo di questa lungaggine infinita nel portare a termine la ciclabile in oggetto? Perchè non rendere fruibile almeno quei pezzi già pronti invece di lasciare transenne infinite? La tratta in prossimità dell’incrocio con via Appiani e Galileo Galilei è interessata dai lavori e cantieri DA OLTRE DUE ANNI. Inizio a pensare si siano banalmente dimenticati di rimuovere le transenne…

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