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Milano | Porta Garibaldi – Un angolo da “identificare”

Milano a volte sorprende o colpisce per come si ritrovi degli angoli assurdi o incompleti proprio nel centro storico.
Un esempio lo possiamo trovare in Corso Garibaldi al civico 72, dietro ad un brutto palazzo edificato nel 1967 e progettato degli architetti Gianemilio Monti, Pietro Monti e Anna Bertarini, si trova un luogo senza nome e senza una vera identità. Questo è uno degli esempi di come nel corso degli anni Milano sia stata violentata e poi abbandonata dalla storia. Per negligenza, per i bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale e poi per la speculazione edilizia, fatto sta che quest’angolo incastrato nell’isolato delimitato dal triangolo formato da Corso Garibaldi, via Statuto e via Palermo, è quasi un non luogo.

L’area di Corso Garibaldi 72

Con ogni probabilità qui vi scorreva una delle tantissime rogge e canali che caratterizzavano Milano sino a metà Ottocento. Corso Garibaldi, allora strada per Porta Comacina, e la zona erano caratterizzati da case popolari, fatte non certo da grandi architetti, le une addossate alle altre.
Poi la modernità, i bombardamenti e la ricostruzione con un nuovo piano urbanistico redatto da speculatori che hanno voluto trasformare il vecchio corso in una via porticata e moderna. Qui peggio che altrove in città si vede l’effetto di questa lotta tra il moderno realizzato senza anima a partire dagli anni Cinquanta e le vecchie case che con tenacia hanno resistito all’onda devastatrice, rimanendo saldate al terreno dove poterono. Così abbiamo un corso Garibaldi dentellato, fatto di case vecchie e case moderne e porticate collocate più indietro sperando che un giorno il corso sarebbe diventato più largo. Cosa mai completata, per fortuna.

Tornando al nostro angolo di Corso Garibaldi 72, passando sotto un portico si accede ad un tratto di strada-parcheggio che conduce ad uno spazio che pare un cortile, ma non lo è, pare un giardino, ma non lo è, insomma un angolo senza un’idea. Il piccolo giardino ha un passaggio pedonale che permette alle persone di passare da Corso Garibaldi a Via Statuto in un attimo.
Il palazzo di Via Statuto 15-17 appartiene al Comune di Milano ed è stato costruito sul finire degli anni Ottanta, infatti anche il piccolo giardino, attualmente in cantierizzazione per dei lavori di riqualificazione è comunale. L’edificio avrebeb un urgente bisogno di riqualificazione, così come il passaggio per il giardinetto, abbastanza degradato.

Il palazzo che sovrasta questo passaggio è decisamente brutto, sia sul fronte di Corso Garibaldi che la retrostante facciata che da su questo angolo quasi nascosto. Sullo sfondo si vede il giardino che in questi giorni è sottoposto ad un intervento di manutenzione da parte dell’Aler, che ne gestisce le sorti.

Un’altra curiosità che ci ha colpito e non escludiamo possa essere realmente come immaginiamo, è la piccola galleria di Corso Garibaldi, 68, oggi un Hotel. Abbiamo il sospetto che un tempo conducesse alla via retrostante e al giardinetto, e oggi chiusa da una veranda.

Chissà una volta ultimati come sarà trasformato. Certo che l’insieme è sciatto e abbastanza brutto. I palazzi moderni del Corso presentano le loro facciate retrostanti abbastanza anonimi. Qui si trova anche l’accesso al civico 72/3, che per fortuna mantiene le aiuole in perfetto modo.

Facendo caso, il “cortile” in questione prosegue in una specie di corridoio che porta, attraverso un cancello a via Palermo, quasi avessero voluto lasciare un passaggio, oggi chiuso. Certo che almeno i condomini potrebbero mettersi assieme per sistemare in modo decente quest’angolo.

La nostra “via” virtualmente prosegue per un tratto sino alla Basilica di San Simpliciano, attraversando anche un piccolo giardino. In questi giorni è in corso anche la sistemazione dell’arredo urbano con un intervento del palazzo da poco concluso di via Palermo 19.

Di seguito due immagini del vicolo appena completato.




Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione.


3 thoughts on “Milano | Porta Garibaldi – Un angolo da “identificare”

  1. la schiscetta

    Si, giusto chiamarla Milano violentata da speculazione.. è quello che successo. Io sarei per riaprire, dove possibili i passaggi.. almeno nelle ore diurne.

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