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Milano | Rogoredo – Un progetto per la stazione di porta del Sud Milano

La zona attorno alla Stazione Ferroviaria di Rogoredo è senza alcun dubbio un nodo infrastrutturale di grande importanza; con i 7 milioni di passeggeri annui della stazione ferroviaria e la metrò gialla, oltre ai collegamenti stradali, può diventare senza alcun dubbio il punto di partenza per il rilancio del sud Milano.

Esiste un progetto per la riqualificazione della stazione di Rogoredo che prevede la realizzazione di un ponte commerciale che scavalchi i binari e le pensiline così da riconnettere il piazzale antistante (Via Giovanni Battista Cassinis) con il lato di Santa Giulia.

Il progetto, presentato dal Municipio 4, prevede anche lo spostamento del tratto di via Cassinis in direzione Chiaravalle così da farla costeggiare al cavalcavia di via Pontinia e l’arretramento dell’accesso veicolare alla stazione, per formare una grande piazza pedonale di circa 65×65 metri lineari.

Mentre, per le aree Anas antistanti, dovrebbe sorgere un palazzo con funzioni terziarie pubbliche e private, con servizi al cittadino (info-center, ristorazione, spazi di sosta) e un’adeguata dotazione di parcheggi sotterranei (sperando venga salvato anche il vecchio edificio della stazione di posta, già menzionato in un nostro articolo di qualche settimana fa). Il tutto completato dal riordino della viabilità e dall’ampliamento del mezzanino del metrò per affrontare le criticità dei flussi in accesso e in uscita.

Il tutto andrebbe a coronare i già avviati progetti in corso di realizzazione, come lo Spark One, il progetto di oltre 800 alloggi in via Merezzate, un nuovo albergo di 460 camere, i 20mila metri quadrati dell’area ferroviaria di Sistemi urbani inseriti nell’Accordo di programma sugli scali e le volumetrie previste lungo la via Toffetti.

Un’area che richiederà nel futuro una riqualificazione complessiva del sistema infrastrutturale (già è previsto l’arrivo del tram), anche perché qui, tra qualche anno, ci sarà l’arena di Santa Giulia, da 15mila spettatori.

Questi sono due rendering del progetto di Spark-One, in costruzione a Rogoredo, davanti alla sede di Sky.




Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione.


17 thoughts on “Milano | Rogoredo – Un progetto per la stazione di porta del Sud Milano

  1. Andy

    Oltre a un ponte commerciale – che spero sia meglio di quella tristezza di ponte che sovrasta la stazione Tiburtina di Roma – dovrebbero fare un sottopassaggio veicolare, in modo da connettere Santa Giulia con quella via di cui non ricordo il nome e che proveniendo da piazza Corvetto arriva dritto dritto contro la stazione.
    Già che ci siamo, io sistemerei anche la viabilità attorno a Rogoredo, che fa veramente ca****.

  2. Claudio

    non per essere cafone, ma riusciremo mai a Milano a fare stazioni iconiche o dobbiamo sempre essere succubi della Centrale? Porta Garibaldi inguardabile, questo progetto fatto coi lego (e immagino anche un budget minimo). Visto e considerato che sarà stazione “olimpica” mi aspetterei qualcosa di più coraggioso.

    1. _

      Il problema di quella stazione non è tanto “la bella Architettura” ma lo schifo immondo che è l’area di fronte, brutta, sporca disordinata e sciatta (non diversamente da Garibaldi…)
      Questo progetto ha il vantaggio di iniziare da li. Poi per la bella figura con le Olimpiadi e la stazione griffata dall’archistar dell’anno c’è tempo (se ci sono i soldi)

    2. Anonimo

      immagino che sia un primo rendering che presenta solo i volumi e non come sarà effettivamente il design degli edifici.

      Comunque è il modello a ponte che si è già dimostrato fallimentare a Roma Tiburtina, ameno dal punto di vista commerciale (negozi tutti vuoti). Che poi, se vogliamo, è a sua volta il vecchio modello Autogrill Pavesi anni 70.

      Il ‘ponte’ funziona solo quando unisce due zone già vive e frequentate… se unisce due deserti, resta un deserto anche lui.

  3. Anonimo

    E’ un progetto che finalmente mette un po’ di ordine in quella piazza. Mi piacerebbe facessero qualcosa di simile (più in piccolo ovviamente) anche a Romolo che ha anche lei l’accesso sui due lati ed con spazi pubblici prospicienti tenuti in condizioni assolutamente umilianti.
    Anche senza rifare ex novo la stazione non dovrebbe costare miliardi di euro farlo?

  4. enrico

    Non sono mai riuscito a capire perché con l’Alta Velocità tutte le città coinvolte, ivi inclusa Reggio Emilia, siano riuscite a ottenere da RFI la costruzione di nuove stazioni o la radicale ristrutturazione di qualcuna di quelle esistenti – talvolta con esiti positivi come a Torino, altre volte pessimi come Tiburtina o quella cattedrale nel deserto di Napoli Afragola) – mentre a Milano non si riesca a fare neppure due stazioncine AV di porta decenti a Rogoredo e Rho-Fiera, avendo Milano molto più traffico e essendo ius dodo ferroviario molto più importante degli altri. RFI, Trenitalia e Grandi Stazioni andrebbero cacciate a pedate dalla Lombardia anche per questo e non solo per il pessimo servizio reso ai pendolari dopo la sciagurata idea di Formigoni di costituire Trenord con FS invece che con le ferrovie svizzere.

    1. Anonimo

      In compenso ieri Maran ha detto che RFI ha iniziato a progettare la stazione Tibaldi del passante, speriamo sia la volta buona.

    2. Anonimo

      Presto spiegato: RFI, Trenitalia e Grandi Stazioni sono società romane…
      Dubito che Formigoni avesse voce in capitolo su questa vicenda, lo stato centrale di roma è il responsabile di quella sciagurata idea.

      1. Joe

        Concordo con tutti voi.
        Aggiungo però che la viabilità attorno a Rogoredo è veramente indecente. Roba da Medioevo. Non si capisce perché il nuovo quartiere di Santa Giulia sia collegato con la città a ca*** di cane. Resta inteso che prima la Lombardia si staccherà dal fallito stato meridional-romano meglio sarà

  5. Wf

    Sapete quanto io sia contrario ai parcheggi interni al tessuto urbano delle città.

    Ebbene invece se qui che siamo ai margini di milano con la ricostruzione di questo scalo ferrovia, passante e metropolitana si facesse un bel parxheggio di scambio auto treno, e auto metro sarebbe una cosa ottima per Milano..

    A due passi dalla tangenziale potrebbe assorbire molto traffico pendolare e non solo evitando che migliaia di auto possano entrare nel tessuto urbano denso. Intercettandole prima che entrino in città.
    —-
    Per quanto riguarda la stazione Tiburtina é cosa assodata e risaputa che trenitalia e rfi stanno boicottando quella stazione poiché è la stazione principale di italo…

    Se invece rogoredo possa avere i favori di rfi questo non lo so ma sarebbe curioso saperlo per capire se il progetto sarà o meno un fallimento..

    1. Andy

      Ma tu secondo me sei deficiente. Nel senso che deficiti di capacità cognitive e razionali. Già uno che dice di essere contrari ai parcheggi in città, quando il 90% degli abitanti della città fa fatica a parcheggiare sotto casa la dice tutta sulle sue capacità. In aggiunta parli di un parcheggio a Rogoredo, quando chi deve prendere la M3 e viene da fuori, parcheggi al capolinea mentre chi prende il treno a Rogoredo ci arriva in metropolitana, bus o taxi.
      Prova a pensare prima di scrivere. Se tu sei l’elettore medio del PD, non mi stupisco che il partito perda voti a go go.
      Un’ultima cosa: Tiburtina non è la stazione principale di Italia. Come ti viene una panzana simile?

      1. andy77

        Invece è sensato pensare a dei parcheggi interrati, con Santa Giulia vicina (e i suoi futuri sviluppi), lo snodo dell’Alta Velocità e l’utiilzzo delle Linee Regionali/Passante dove credi che le perone andranno a parcheggiare?
        In un piano complessivo di riqualificazione del quartiere avere dei parcheggi interrati è un’idea sensata.
        Certo sarebbe bello pensare che tutti usino i mezzi pubblici ma un rappresentante del partito desueto degli automobilisti che si oppone ad una porposta sensata mi da da pensare.

  6. Anonimo

    Giusto, spianare il bosco della droga di Rogoredo e fare un mega parcheggio per intercettare i veci li diretti verso il centro città. Due piccioni con una fava…per il beneficio di tutti !

    1. Joe

      Il parcheggio esiste già a San Donato, testina. E’ lì che intercetti i pendolari. Non a Rogoredo, che è pure difficilmente raggiungibile vista la pessima viabilità di questa emerita cippa

  7. Silvio

    Si potrebbe iniziare a incentivare l’uso del parcheggio di San Donato con la attivazione dei parcheggi strisce blu nell’ambito 39, già definito da anni ma non ancora realizzato. Adesso dalla stazione di Rogoredo fino al ponte di corso Lodi il parcheggio è GRATIS!

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