"Anche le città hanno una voce" — Segnalazioni, bellezze, architettura, storia e altre curiosità urbane.

Milano | Forlanini – In tre per il Grande Parco Forlanini

Il Grande Parco Forlanini, nato e immaginato già nel 1953, finalmente sta per diventare realtà. L’area verde omonima del Parco Forlanini, sarà unito al parco dell’Idroscalo formando di fatto un vasto polmone verde tutelato e godibile da tutti per i prossimi anni.

Ieri mattina, a Palazzo Isimbardi, sede della Città Metropolitana di Milano, gli amministratori di Milano, Segrate e Peschiera Borromeo, con quelli del Parco Agricolo Sud Milano e del Parco Nord (che è consulente nella progettazione del verde) hanno siglato il protocollo d’intesa per arrivare alla creazione di un «sistema continuo di parchi urbani».

Oggi il parco è delimitato dal viale omonimo, la Tangenziale Est, i binari della linea Milano-Genova ed è separato dall’Idroscalo dal quartiere di Novegro, del comune di Segrate. Lo scorso anno il Comune di Segrate aveva finanziato e realizzato sentieri ciclopedonali tra via Tucidide e via Corelli e poi tra viale Forlanini, via Cavriana e il Lambro, oltre a finanziare con 3,5 milioni di euro altre due piste ciclabili: la prima unirà Novegro all’Idroscalo con un ponte sulla Rivoltana, mentre un’altra raggiungerà San Bovio, frazione di Peschiera. Manca ora una passerella, sempre ciclopedonale, che scavalchi il fiume Lambro.

Così facendo in un futuro si potrà discendere il fiume Lambro dal Parco Lambro connettendo il verde a Est del Capoluogo con il Parco Nord e il Parco Sud Agricolo, così da creare una cintura verde da 55 mila ettari e 500 mila alberi.

Al momento il Parco Forlanini è poco accessibile, ma tra qualche anno lo si raggiungerà più facilmente con la linea della M4.

La planimetria del Grande Parco Forlanini

Di seguito alcune immagini del Parco Forlanini, dove al centro si trova anche il monumento in ricordo delle vittime dell’incidente aereo dell’8 Ottobre 2001.




Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione.


10 thoughts on “Milano | Forlanini – In tre per il Grande Parco Forlanini

  1. Stefano

    Sarebbe stato auspicabile una fermata intermedia tra Linate e Quartiere Forlanini proprio in prossimità del ponte ciclopedonale sul Viale. Dalla fermata Quartiere Forlanini raggiungere il Parco è praticamente impossibile almeno ad oggi, senza rischiare la vita sul Viale.

    1. Wf

      Quando il parco aprirà la sua parte ovest ancora da finire la stazione forlanini fs sarà connessa direttamente con i parco.

      Altezza via mezzofanti

      1. Anonimo

        E’ vero, è dove andrò a parcheggiare il mio bel SUV ibrido 4X4 appena aprono la M4, per prendere la metro. Io sono ecologico, mica giro in centro in macchina!

  2. Anonimo

    Unire parco Baden Powell e Argelati/Sieroterapico e pista ciclabile fino a citylife?
    Perchè deve sempre andare tutto piano, uffa!!

    1. Andy

      Prima di fare le piste ciclabili bisogna costruire parcheggi per togliere le auto posteggiate in strada. Ma ci sono dei dementi che pretendono le strade per le bici ma non i posti auto sotterranei. Ecco perché si va piano

      1. Anonimo

        Quello che dice è’ vero solo in minima parte.
        I milanesi hanno il doppio delle auto pro capite dei londinesi, in media due auto a famiglie e preferiscono parcheggiare la seconda in strada dove non si paga anziché comprare un box aggiuntivo.
        Sono stati fatti negli anni passati molti parcheggi sotterranei per residenti e molti hanno fatto fatica a trovare compratori. Quelli a rotazione fanno fatica a ripagare i costi di costruzione per mancanza di clienti. Alcune cooperative non sono partite perché non avevano abbastanza adesioni.
        Inoltre i luoghi dove si possono fare parcheggi sotterranei non sono infiniti e quelli più semplici e meno costosi e meno controversi sono già stati fatti.
        D’altra parte perché i parcheggi devono stare per forza nel sottosuolo delle piazze pubbliche e non, come a San Francisco, essere edifici come gli altri, a volte anche più belli di tanti altri?
        Ma la considerazione più importante da fare è un’altra.
        Ci sono circa 3 milioni e mezzo di metri quadri di posti auto su strada a Milano che corrispondono a circa 350 mila posti.
        A Milano servono al più altri 400 Km di piste ciclabili che corrispondono a circa 1 milione di metri quadri e quindi nel caso peggiore comportano l’eliminazione di 100.000 auto (in realtà è prevedibile siano meno della metà)
        I milanesi posseggono (alla grossa) 600.000 mila macchine, 200.000 in meno rispetto al 2011. Se riducessero le loro auto a livelli londinesi (in pratica passando da due a una sola auto per famiglia), si potrebbero togliere dalle strade 2-300.000 auto. Poi ci sono 500.000 auto di pendolari che entrano ogni giorno.
        E’ quindi evidente che i 50.000 posti eventualmente eliminati (nemmeno il 5% delle auto parcheggiate di giorno a Milano in strada o fuori strada) per fare le piste ciclabili non possono essere il motivo per tardare ancora a dotare la città di tutte le piste ciclabili che servono: a forza di fare ragionamenti dilatori siamo già in ritardo di 40 anni!

  3. gio i man dal nichel

    Di questa cosa.. del grande parco Forlanini ne sento parlare dagli anni 80.. da quando c’era assessore all’ambiente la Sig.ra Cinzia Baroni. Naturalmente siamo ancora qui a parlarne. Unire questi tre parchi è solo buon senso.. non ci vuole un grande studio per capire che il Parco Forlanini e Idroscalo sono due bei parchi ma inaccessibili dalla città.. ci si arriva solo in macchina. Cosa che per un parco è una bella contraddizione.
    Negli anni scorsi un grande architetto.. vinse un concorso per la sua progettazzione e poi.. nulla!
    Quindi speriamo che ora la cosa si faccia.. in fretta però.. che i nostri polmoni non aspettano. Questa giunta ha un merito.. ha tracciato una pista ciclabile che unisce le vari porzioni di parco prima non collegate.. è già qualcosa!

  4. _

    Se mi dai la rete di metro di Londra, i collegamenti suburbani via treno di Londra, e SOPRATTUTTO la frequenza e la capillarità dei bus di Londra mettendo anche da noi più gestori in concorrenza, allora ne possiamo parlare.
    Ah, e anche il reddito medio di Londra, per poter pagare trasporti pubblici di quello standard.

    Se invece tocchi i posti auto in modo sostanziale senza alternative sensate, ti becchi i giubbotti gialli anche da noi (e, purtroppo, a ragione).

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.