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Milano | Porta Ticinese – Al via i lavori per la ricostruzione verde dell’Anfiteatro Romano

A dicembre partiranno i lavori per la creazione di un Anfiteatro Romano, un “Colosseo” creato in modo “vegetale”.

«Si tratta di un progetto di “archeologia green” ispirato al tema della simbiosi fra vegetazione e ruderi presente nella storia fin da XV secolo e molto amato nella letteratura romantica. L’intero parco archeologico diventerà un amphitheatrum naturae e riprende una filosofia che introduce la flora nei siti archeologici come nell’idea di Giacomo Boni dei primi del Novecento nel Foro romano, nelle passeggiate archeologiche o nel tempio romano di Venere e Roma» spiega al Corriere della Sera, la sovrintendente Antonella Ranaldi cui si deve l’idea.

In pratica, come avevamo già spiegato lo scorso anno in un articolo dedicato, la Sovrintendenza ai Beni Archeologici, vuole ricreare in versione vegetale, visto che è impossibile ricostruirlo in pietra, una sorta di impronta di quello che era il terzo anfiteatro per dimensioni dell’Impero Romano e i cui resti si trovano nel Parco Archeologico dell’Anfiteatro di via De Amicis 17 a Porta Ticinese e scoperti solo nel 1930.

I lavori dureranno un anno circa e comporteranno le bonifiche, perché parte del parco è ancora occupato da quel che era il Vivaio Riva (qui verranno anche abbattuti i prefabbricati in cemento che servivano all’attività commerciale rimasti in piedi), che permetterà di ampliare l’area attuale che è di 12.500 mq a 22.300, che saranno connessi al vicino Parco delle Basiliche e quindi alla Basilica di San Lorenzo e soprattuto al sacello di Sant’Aquilino, dove sotto il pavimento troviamo i bocchi della facciata dell’anfiteatro reimpiegati nel V Secolo per creare le fondamenta della cappella.

Così Milano avrà, dal prossimo anno, un nuovo parco di circa 100 mila mq nel centro città, e che sarà una specie di passeggiata nella Mediolanum romana e paleocristiana.

Per le tempistiche, i lavori di bonifica, come dicevamo inizieranno a dicembre, mentre a febbraio dovrebbero cominciare gli scavi nelle porzioni di parco mai esplorate (chissà perché) affidati a una ditta specializzata: in base alla mappatura precisa dei risultati, sarà quindi piantumato il verde a contorno o completamento dei resti delle fondazioni ritrovate.

Quindi la struttura del giardino sarà composta da una doppia ellisse di 102 cipressi, che ridaranno l’impressione della cavea dell’anfiteatro. Mentre siepi di bosso, ligustro e mirto in vaso seguiranno il disegno dei setti radiali a sostegno delle gradinate, in modo da ricalcarne perfettamente la struttura architettonica, piante che venivano utilizzate nei giardini dell’antica Roma. Al centro sarà ricreata l’arena centrale, che potrà venire impiegata anche per spettacoli all’aperto.

La Sovrintendenza ha ricevuto dal Comune di Milano l’intero parco in comodato d’uso gratuito per la durata dei lavori mentre il progetto sarà realizzato grazie a un finanziamento privato con una sponsorizzazione tecnica per l’importo di un milione e 250 mila euro, a cui contribuirà un cartellone pubblicitario istallato su una parete cieca di via De Amicis, il quale servirà anche per informare i cittadini sulla realizzazione dell’Amphitheatrum naturae.

 




Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione.


43 thoughts on “Milano | Porta Ticinese – Al via i lavori per la ricostruzione verde dell’Anfiteatro Romano

  1. Padanino.doc

    Speriamo che facciano un buon lavoro, e che venga ben pubblicizzato, i turisti a Milano hanno ben poco da visitate oltre al Duomo.

    1. Anonimo

      ehm… prego??????

      Castello con la Pietà Rondanini, Brera, Cenacolo, Scala, S. Ambrogio e le altre basiliche paleocristiane, S. Satiro (capolavoro di Bramante), i meravigliosi affreschi di San Maurizio, l’Ambrosiana con il Codice di Leonardo, il Poldi Pezzoli e le altre case-museo, Museo del 900, MUDEC, Fondazione Prada, le nuove architetture di Citylife e Porta Nuova… solo per citare le cose più note…

      certo, se tra i residenti il livello di conoscenza è questo, non stupisce che a visitare queste meraviglie ci siano quasi solo stranieri…

      STUDIATE CAPRE CAPRE CAPRE!!!!! (cit.)

      1. Anonimo

        Non trovi buffo che la maggior parte delle opere che hai citato si trovi nella Milano Romana e che da anni in questa zona non si investe un ero per renderla più attrattiva o accessibile si pedoni ? Via Meravigli, Corso Magenta con marciapiedi in alcuni tratti larghi meno di un metro nonostante l’altissimo flusso pedonale, verde inesistente, panchine per la la sosta neanche a parlarne e macchine parcheggiate ovunque sui marciapiedi.
        Concordo con te, i residenti capre devono studiare ma forse lo devono fare anche i nostri governanti perché non si può pensare che i turisti amino muoversi in mezzo ad una giungla di asfalto e lamiere. C’è molto da fare per rendere questa città realmente attrattiva e con una buona qualità della vita.

  2. Renato

    Ho letto l’articolo del Corriere qualche istante prima di vedere il vostro. La qualità del vostro rendering è nettamente superiore rispetto a quello proposto dal Corriere. Complimenti, come sempre.

  3. tatino pensabene

    L’anfiteatro romano “dov’era – com’era” in pietra e mattoni, in scala 1:1!
    E’ un dovere nei confronti della storia e immagine di Milano, ex capitale dell’impero romano d’occidente. Basta con questi interventi al risparmio. Come la ricostruzione parziale dei navigli! Ma che roba è? Una carnevalata! Questa città è una mega carnevalata. Su tutti i fronti!! tutto ciò’, inaccettabile è!

    PS. Bastava chiederlo a Mr. Sturbucks a suo tempo, e ti finanziava tutto il progetto, insistendo ricostruiva anche il palazzo imperiale e l’ex foro. Se avessimo avuto i politici giusti, ovvio…! Sigh, sigh!

    1. Francesco De Collibus

      Vista la rinascita della città di Milano negli ultimi dieci anni, direi che li abbiamo avuti i politici giusti.

        1. Anonimo

          Tra l’altro se tu, padano doc, sapessi leggere avresti notato che ho scritto “ultimi dieci anni” e non “ultimi sette anni”. Qualcosa di buono devono averlo fatto anche le ultime giunte di cdx (ricordo che l’expo fu vinto durante la giunta Moratti). Una città va bene quando è amministrata bene con continuità (ma perché ti spiego le cose, come se tu avessi la facoltà di capire?)

      1. Anonimo

        Sono cose cicliche, si semina e poi si raccoglie.
        A parte qualche anno 30 anni fa intorno a tangentopoli, a Milano abbiam sempre avuto politici di alto livello

      2. tatino pensabene

        …ebh allora diciamo che “giusti” non è piu’ sufficiente. Servono politici con una visione. E che pensino in GRANDE. Veramente in grande. Se non ora, QUANDO? quando Milano perderà l’onda positiva del momento? Rispetto ad altre metropoli internazionali siamo al minimo sindacale. Che non è male se facciamo confronti con chi sta peggio di noi, vedi ROMA, ad esempio. Ma la competizione deve essere con i migliori, non i peggiori. Non mi lamento, ma, faccio fatica ancora a gonfiarmi il petto di orgoglio x la mia città. E non comprendo bene chi lo fa.

    2. Padanino.doc

      Si sono fissati su gli alberi, alla prossima tornata elettorale potranno andare sugli alberi a nascondesi, mai vista una giunta di spocchiosi e incompetenti come questa, una vergogna x milano.

      1. Anonimo

        vedi sopra, oppure comprati una guida di Milano per turisti in un’edicola in Centrale.

        CAPRE STUDIATE CAPRE STUDIATE….

        se poi questa gente vota, poi non stupisce che al governo ci vadano degli incapaci che in un paio di mesi ci fanno buttare nel cesso 60 miliardi in più solo di spread.

        1. CP

          Ah come sono d’accordo con lei! Qui mon studia più nessuno…
          Vivo a Roma sono stata due giorni a Milano all’inizio di questa settimana, voi siete in un paradiso….

        2. Padanino.doc

          Intanto alieni marroni non sbarcano più..
          Siete al 16% …. la legge basaglia va riprestinata, e voila il 16% non c e piu

          1. Anonimo

            Veramente la legge Basaglia non è mai stata abrogata.

            E casomai fosse stata abrogata, si sarebbe dovuta “ripristinare” (con la I; dal latino “pristinus”, “nello stato originale”) e non riprEstinare (on la E, forse dal padano “prestinaio”, AKA panettiere).

        3. Alice

          Voi zerbini e pro invasioni primitive, la pacchia è finita anche per la grande Milano, baciate il CDX della Moratti, senza di lei il nulla, fateve una ragioni mentecatti !

          1. Elisa

            Ma quanto rosichi Alice? È un piacere leggere i tuoi interventi colmi di acredine.
            Più la gente come te rosica e più vuol dire che Milano sta andando bene.
            Ah dimenticavo, io non sono una sinistroide o una radical-chic (giusto per usare i due termini ignoranti che avete coniato semplicemente per cercare di etichettare chi la pensa diversamente da voi), anzi, voto dalla parte opposta. Però è innegabile che l’attuale Sindaco e la sua giunta comunale stiano facendo un buon lavoro. Alla faccia di chi, proprio come te, rosica e basta.

  4. Pierre

    Io sono anche favorevole alla ricostruzione dei navigli in scala più ampia possibile. Amo e adoro Milano, una città che offre storia e futuro!

  5. Anonimo

    Ma prima di piantare il bosco, scavano per vedere cosa c’è sotto di resti archeologici? O lasciano tutto in pasto all’oblio e alla rigenerazione ecologica delle radici?

    1. Riccardobf

      lo penso anch’io, CP, lo penso anch’io.
      Il problema in questo blog, è che è diventato un luogo dove vomitare le più becere pulsioni politiche, sinistra contro destra contro centro.
      Dell’Architettura, ai vari Padanino, non frega nulla, anche perchè nulla ne capiscono (vedi suo primo commento). Vengono quì e vomitano veleno contro i politici, ma non è questo il blog corretto, QUI SI PARLA DI ARCHITETTURA E DI URBANISTICA!!!
      Tornando all’articolo, penso non sia una grande idea l’Arena verde, forse un pò pacchiana. Spero di sbagliarmi.

    2. Padanino White and Cola

      Dal grigiume al marrone ominide, ottimo ! Una speranza !
      Sistemate il centro dove vanno i turisti, invece di fare i sciacalli su quei sfigati della periferia, che di milanese non hanno neanche una vocale.

      1. filippo

        “fare i sciacalli”… “quei sfigati”…
        sanno meglio l’italiano gli immigrati contro cui ti scagli..
        povero te, che pena che fai

      2. Anonimo

        “I” sciacalli……

        Il livello è questo………

        Che tristezza………….

        Eppure avendo studiato io stesso in scuole del luogo, so per certo che (una volta almeno) la differenza tra “i”e “gli” la insegnavano anche nelle Elementari della Padania.

    3. Precotto- gorla indipendenza dalla Milano del caccia bal del sindaco

      Lettrice romana cosa conosci di Milano ? Il duomo ? Corso Como ? Brera? Vieni fuori dalla zona 1 , se vuoi ti porto, un bel giro tra le buche , spaccio e scippi , ad elisa tu voti l opposto di questa giunta !!! Sii forza Italia che alla fine è come votare il PD

  6. Anonimo

    Bellissima iniziativa,
    attenta alla storia della città ed ecologica, ricostruire sarebbe un falso e sottrarrebbe verde al centro.

  7. albain

    rimaniamo sul pezzo e non cediamo allo sproloquio di qualche represso.
    l’idea di voler recuperare con il verde un’opera di cui sono rimasti solo pochi rreperti storici è per me geniale. ricostruire le linee architettoniche per poter poi usufruire di un parco pubblico dovrebbe essere un vanto per la città e non il frutto di stupide polemiche politiche di bassa…. lega!
    milano è davvero sempre più bella e sempre più europea, sempre meno italiana

  8. Vaca de legn

    A me sembra una idea fantastica.. soprattutto per il fatto che il parco quasi raddoppia e finalmente saranno eliminati i manufatti non degni. Sarebbero da restaurare anche le case di ringhiera che sono affacciate sulla via conca.. Quando poi ci sarà anche il naviglio riaperto… sarò un angolo di Milano invidiabile. Era ora. Complimenti a questi amministratori.. quando ci vuole, ci vuole. Giusto riconoscere i meriti. Buona domenica

  9. Anonimo

    Certo che riuscire a scatenare una polemica a partire da una notizia cisì bella denota tanta frustrazione e/o sottomissione politica.

    Ottimo progetto, nn vedo l’ora di vederlo compiuto.

  10. Walter

    Mi sembra una bella idea, rispettosa della storia e che nel contempo migliora il verde cittadino; speriamo che i lavori siano effettuati rapidamente e a regola d’ arte, questo progetto potrebbe davvero abbellire e valorizzare una zona di Milano forse poco conosciuta

  11. Wf

    Padanino.doc non ha tutti i torti.

    Le bellezze che milano offre sono tutte o al chiuso o sottoterra.
    Mentre la città allaperto e da passeggiare è alquanto sciatta e bruttina.

    Il dove orendere una guida per sapere quali sono le bellezze nascoste cinferma che sono tutte sotto chiave dietro qualche biglietto di ingresso…

    Una città deve essere anche bella alla vista e alla passeggiata non in qualche archivio.

    E conferma che in zona romana meravigli i marciapiedi fanno schifo, il traffico fa schifo, i rumori di motori e motorette fanno schifo, la puzza di pm10 e zolfo fa cagare… continuo?

    Insomma Milano merita di essere bella anche in superficie e non solo nel regno sotterraneo degli uomini talpa…

    Ben venga io nuovo colosseo vegetale.

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