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Milano | Cascina Merlata – Cantiere R7: aggiornamento febbraio 2019

Il nostro amico Valter Repossi (che ringraziamo) ha realizzato un po’ di foto dai vari cantieri di Cascina Merlata. Abbiamo suddiviso le foto per cantieri, di modo da avere un’idea di cosa sono e di cosa diventeranno.

Qui di seguito le foto del settore R7 (mappa qui sotto), dove sorgerà la seconda torre di Città Contemporanea, il progetto di Antonio Citterio Patricia Viel and Partners che prevede una torre di 25 piani ed un edificio a stecca di 10 piani.




Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione.


7 thoughts on “Milano | Cascina Merlata – Cantiere R7: aggiornamento febbraio 2019

  1. tatino pensabene

    ma tutte queste case, riusciranno mai a venderle ? mi sembra già tutto pronto perchè scoppi un’altra bolla immobiliare di quelle potenti….mah!

    1. Anonimo

      In realtà a Milano abbiamo un rapporto prezzi immobili/reddito medio tra i migliori delle grandi città del mondo e prezzi reali più bassi del 2008.

      Se ci aggiungi che la domanda è vivace per migrazione interna e nuove tipologie di nuclei familiari, il rischio bolla a Milano è estremamente basso, come puoi vedere (ad esempio) qui con dei dati che spiegano perchè:

      https://www.ubs.com/global/en/wealth-management/chief-investment-office/our-research/life-goals/2018/global-real-estate-bubble-index-2018.html

      1. Simone De Pasquale

        Indiscutibilmente il mercato immobiliare di Milano è vivace soprattutto se paragonato a quelli di altre grandi città italiane. Non credo che le nuove tipologie di nuclei familiari siano interessati a questo tipo di offerta immobiliare. Non farei troppo affidamento sull’andamento demografico della città almeno riguardo all’immigrazione da altri comuni. Il fenomeno in realtà esiste, ma è veramente molto limitato, o comunque è limitato l’effetto sull’aumento del numero di residenti.

        1. Anonimo

          In realtà se guardi i dati ISTAT di Milano https://www.tuttitalia.it/lombardia/18-milano/statistiche/popolazione-andamento-demografico/
          vedi che la crescita della popolazione viene proprio da trasferimenti da altri Comuni, che numericamente bilancia il maggior numero di decessi vs nascite e i trasferimenti in altri comuni e estero ed è ben maggiore dei trasferimenti dall’estero verso Milano (che si può immaginare rappresentato in larga misura da ricongiungimenti familiari di immigrati, ma non solo).

          Se le case di Cascina Merlata siano adatte o no ai nuovi tipi di nucleo familiare non saprei, ma di sicuro ultimamente pare che nessuno voglia più spendere soldi per case anni 50-60-70 (che son la stragrande maggioranza dell’offerta), quindi parliamo dello specifico segmento del nuovo/classe A che oggettivamente è l’unico settore che tira veramente negli ultimi anni (basti vedere come si stia costruendo in Milano città, cosa che non succedeva così da 30 anni e come vengano ormai regolarmente vendute praticamente tutte prima ancora che sian finite di costruire)

  2. Wf

    Con i valori/prezzi delle case che dal 2008 al 2018 sono prsticamente crollati del 25% direi che la bolla è gia esplosa circa 7,8 anni fa.

    E i valori deprezzati di oggi possono solo che risalire.
    Quindi non ce nessuna bolla.
    Semmai un piccolo recuoero di valore.

    Oggi si acquista veramente a 2 lire rispetto al passato.
    E forse anche questo il motivo di un aumento delle vendite attuale.

    1. Anonimo

      Senza contare che se solo il 20% di chi viene a Milano a studiare dal resto d’Italia o dei vari 20/30enni fuorisede che han trovato un qualche lavoro a Milano si trovano il fidanzato/a in città e metton su famiglia qui anzichè al paesello la popolazione aumenterà ancora più rapidamente.

      Milano “ruba” giovani svegli dal resto d’Italia allo stesso modo in cui Berlino o Londra li “rubano” al resto d’Europa (e l’Europa all’Africa, ma questo è discorso più delicato e complesso)

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