"Anche le città hanno una voce" — Segnalazioni, bellezze, architettura, storia e altre curiosità urbane.

Milano | Centrale – Insicurezza e degrado persistono in piazza Duca d’Aosta

Possibile che nessuna forza dell’ordine, ministero dell’interno o governante sia in grado di gestire la situazione di degrado nella piazza della Stazione Centrale, Piazza Duca d’Aosta?

Il Comune sta lavorando per rendere l’area attorno alla Stazione Centrale un luogo più sicuro e bello. Assieme a Grandi Stazioni, Palazzo Marino sta organizzando per il prossimo 24 febbraio una sfilata di moda per la Fashion Week nei Magazzini Raccordati di via Ferrante Aporti (anche qui è il lato più chic del rilievo ferroviario). Presto, sempre da questo lato della stazione su piazza Luigi di Savoia, apriranno nuovi spazi commerciali e di ristorazione, tra i quali un caffè Starbucks.

Ma la parte frontale della Stazione Centrale, accesso principale alla città, perché pare dimenticata e lasciata allo sbando, rendendo Piazza Duca d’Aosta un luogo apparentemente poco sicuro?

Questa è una piazza di grande transito, come per ogni grande stazione; la piazza è attraversata da migliaia di persone ogni ora ma tra le tante in movimento, ce ne sono moltissime che stazionano permanente senza fare nulla tutto il giorno.

Avevamo già detto dell’illuminazione mancante alla facciata della stazione, che renderebbe tutto un po’ più chiaro, sopratutto luminoso e sicuro. Per ora Grandi Stazioni pare non intervenire, lasciando la bella facciata nell’oscurità totale o quasi.

L’illuminazione notturna della facciata: inesistente

Se vogliamo guardare bene, in Piazza Duca d’Aosta, appare tutto abbastanza insicuro e abbandonato, le aiuole spennacchiate in attesa ancora della riqualificazione annunciata (anche se nell’area della mezzaluna, quella verso via Vittor Pisani, tutto è tornato quasi come prima con persone che bivaccano sugli scalini delle aiuole). Ogni tanto ci si imbatte in qualcuno che tra i cespugli urina liberamente.

Che dire della croce del piccolo partigiano sparita e mai più ritrovata, un altro segno di una piazza un po’ allo sbando.

Rivoli di urina li si trova anche ad ogni angolo della piazza. Per non parlare delle auto parcheggiate ovunque e oggetti d’arredo spaccati o rovinati come si vede dalle immagini.

La sporcizia che si trova agli angoli del grande scalo ferroviario è percepibile anche se, dobbiamo dirlo, le pulizie avvengono spesso nell’arco della giornata, ma pare non bastino mai.

Persino la “mela di Pistoletto” è diventata un luogo dove sostare e bivaccare.

I militari che stazionano ai lati del piazzale servono a ben poco, si occupano solo di eventuali atti terroristici e di sedare le eventuali risse (forse), ma non certo di controllare cosa fanno i soggetti che come zombie ciondolano ai piedi della monumentale facciata.

Che dire poi della mancanza di cartelli e segnaletica per scendere nella metropolitana, dove al posto di segnali ci sono le adesive dei ragazzini? “E’ l’ingresso alla metropolitana?” qualcuno potrebbe chiedere.

Per fortuna l’area dello shopping all’interno è abbastanza rassicurante, ma appena si esce nella piazza, la si deve percorrere solo nella parte centrale e velocemente, sperando, di non venire importunati da qualcuno. Per fortuna sono cose che non avvengono spesso, ma questa è la sensazione che si percepisce, specie la sera.

Secondo noi l’intera piazza dovrebbe rassicurare, essere pulita, meno auto parcheggiate ai piedi della facciata (pessima idea quella di allestire due parcheggi ai lati dell’ingresso, a meno che adesso che sarà convertito lo spazio sotto i binari lungo via Ferrante Aporti come parcheggio questi vengano chiusi). Più illuminazione nella piazza, meno cespugli (nascondono comportamenti poco civili) nelle aiuole.

Sarebbe anche fantastico che i muretti contenitivi delle aiuole venissero ribassati a pochi centimetri, così da rendere difficoltose le sedute, in questo modo si eviterebbero di certo i bivacchi.




Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione.


10 thoughts on “Milano | Centrale – Insicurezza e degrado persistono in piazza Duca d’Aosta

  1. Anonimo

    meglio tornare ad affidare questa città alla destra, dopo anni di assenteismo sinistroide.

    l´ultima volta ci regalarono expo portauovo e city life.

  2. Anonimo

    dimenticavo paolo sarpi pedonalizzata.

    la sx in questi anno ha restituito alla città la darsena con un progetto veramente al ribasso.

  3. Luca Adorna

    “i migranti oggi sono l’elemento umano, l’avanguardia di questa globalizzazione. E ci offrono uno stile di vita che presto sarà uno stile di vita molto diffuso per tutti noi, loro sono l’avanguardia di quello… dello stile di vita che presto sarà uno stile di vita per moltissimi di noi”

    P.S. manca LA foto emblema di questa piazza, l’ex fontana, ora non più funzionante, e ridotta a una discarica

  4. Anonimo

    La piazza della stazione fa abbastanza schifo da almeno 30 anni…

    Sicuramente adesso avere tanta gente che ci bivacca non aiuta, ma la vera questione è perchè tutti gli interventi per renderla un posto civile siano miseramente falliti.

    Di soldi ce ne abbiamo spesi, anche ultimamente.

  5. Anonimo

    Assurdo che la croce del piccolo partigiano dopo tutti questi mesi non sia stata rimessa a posto.

    Ideologie a parte, e’ così che ringraziamo chi ha costruito l’Italia ?

  6. Konrad

    Degrado permanente e persistente.
    Anni di proteste, lettere e quant’altro di chi come me abita in zona ma il risultato è quello che avete documentato.
    Anzi, la documentazione è solo parziale.
    Manca il controllo sul territorio (fatto seriamente e sistematicamente da chi lo dovrebbe mettere in atto, in primis polizia locale e forze di polizia) ma manca anche la volontà politica di fare rispettare leggi che già esistono, senza inventare nulla.
    E purtroppo avete tralasciato quanto si trova esattamente dalla parte opposta della piazza, ovvero sia le condizioni di via Pisani e via Torriani, su cui sorvolo, non essendo esattamente il tema di questo articolo.
    Proprio un bel biglietto da visita per la Milano del turismo.

  7. MATTEO BIONDETTI

    concordo una schifo totale, situazione peggiorata rispetto al passato, piscio, degrado e tanta confusione. Un biglietto da visita pietoso.
    Ma che succede?

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.