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Milano | Cordusio – Restaurata Casa Casati Magni in via Dante

Il bellissimo ed elegante palazzo di via Dante 16, fu costruito, come ricordato dal graffito in numeri romani in facciata, nel 1891 dall’architetto Antonio Tagliaferri.

Quando venne aperta via Dante, a partire dal 1888, come collegamento viario diretto tra piazza del Cordusio col Castello, contestualmente ai massicci interventi di sventramento effettuati per il rinnovo di piazza del Duomo e dello stesso Cordusio, venne effettuato un concorso edilizio indetto dal Comune di Milano affinché la competizione garantisse una corsa al palazzo più bello. I tre premi, risepttivamente di 25 000, 15 000 e 10 000 lire, sarebbero stati conferiti alle costruzioni che «per la bellezza architettonica, pel decoro della costruzione, per la razionale corrispondenza delle parti esterne colle interne saranno indicate da uno speciale Giurì».

Il committente Cassa Sovvenzioni, scelse il progetto di Antonio Tagliaferri, progetto che si aggiudicò il terzo premio di 10 000 lire.

L’elegante palazzo venne realizzato in uno stile eclettico-neo-rinascimentale. Il piano commerciale, formato dai primi due livelli, è realizzato in pietra. Al centro si trova il portale, costituito da un arco a tutto sesto sormontato da due sculture di un uomo e donna, allegorie della Medicina e dell’Industria, sormontati a loro volta dal balcone del piano nobile retto da mensoloni. Curiosità e vezzo decorativo è la finta prospettiva realizzata per dare una forte strombatura all’ingresso (se si osserva il portone esattamente frontalmente, sembrerà più profondo). Il piano nobile, oltre al balcone, è decorato nella parte centrale con finestre incorniciate da timpani triangolari ai lati e curvo spezzato al centro, mentre i piani superiori presentano finestre più semplici man mano che si sale di piano, ispirati alle linee dell’architettura rinascimentale.

Hines, una delle maggiori società immobiliari al mondo, ha acquistato nel 2016 l’edificio per € 55 milioni e lo ha completamente riqualificato. I lavori sono stati ultimati da qualche mese e il primo nuovo “tenant” (affittuario), McDonald’s, ha aperto in questi giorni nel nuovo grande spazio che occupa anche il cortile interno.

Pochi sapranno che l’edificio, quando venne inaugurato possedeva una stupenda decorazione in graffito, tipica dell’epoca, che purtroppo nel corso degli anni andò deteriorandosi sino a venire rimossa (forse prima della guerra). Peccato che nel restauro appena concluso non si sia trovato un sistema per ripristinare i decori, perché esistono delle belle immagini che lo mostrano nel suo massimo splendore, come abbiamo visto nelle prime foto dell’epoca. Noi abbiamo provato a “incollare” il vecchio decoro nella nuova facciata.

Dopo l’intervento di riqualificazione, l’ingresso principale è stato spostato a a lato e, come abbiamo già detto, il cortile è stato reso commerciale. Ricordiamo anche che al palazzo due anni fa venne aggiunto un piano in più camuffandolo in stile, anche se un po’ azzardato a dire il vero.




Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione.


4 thoughts on “Milano | Cordusio – Restaurata Casa Casati Magni in via Dante

  1. Emanuele

    Indecente! siamo i fondatori e i più grandi teorizzatori di restauro architettonico al mondo e poi ci tocca vedere questo scempio!
    per fortuna almeno i decori non li hanno messi!
    credo che dovrebbe essere abolito per legge che i progettisti si IMPROVVISINO restauratori

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