"Anche le città hanno una voce" | Segnalazioni, bellezze, architettura, storia e altre curiosità urbane.

Milano | Porta Venezia – Cantiere Museo Etrusco: aggiornamento marzo 2019

Domenica scorsa siamo andati a vedere il cantiere del futuro Museo Entusco in fase di realizzazione in Corso Venezia 52. L’apertura e visita al cantiere è stata possibile perché inserita all’interno della manifestazione di MuseoCity, e ad accogliere i visitatori, come piccolo assaggio, una teca con all’interno due urne funerarie.

Il progetto architettonico di Mario Cucinella per Fondazione Luigi Rovati,interessa la totalità del palazzo e prevede l’uso di tecniche all’avanguardia.
L’intervento più importante riguarda lo scavo del giardino e dell’area sotto lo stesso palazzo per realizzare il museo ipogeo e i depositi-archivio sotterranei, al termine del quale sarà ripristinata la vegetazione del giardino. La criticità del cantiere riguarda proprio l’esiguo spazio per operare che ha a disposizione, avendo un solo accesso, quello dal portene principale dello storico palazzo ottocentesco.

Il museo ipogeo sarà rivestito con lastre di pietra forte fiorentina montate a ricreare l’ambiente sotterraneo a cupola delle tombe etrusche, rifacendosi in particolare alle sepolture di Cerveteri.

I lavori di scavo si svolgono secondo una precisa sequenza studiata per garantire la stabilità statica del palazzo durante lo scavo e verificare eventuali rinvenimenti archeologici:

fase 1 — rimozione del tetto e demolizione dell’ultimo piano per alleggerire la struttura; creazione di una struttura berlinese realizzata con micropali e pali in cemento armato infissi nel terreno fino alla profondità di 15 metri;

fase 2 — scavo top-down fino a quota 10,5 m e scavo sotto il palazzo esistente. Durante questa fase, condotta sotto la direzione scientifica della Sovrintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per la Citta Metropolitana di Milano, è stato ritrovato un deposito antico pluristratificato con testimonianze archeologiche afferenti a diverse fasi, le cui tracce più consistenti si collocano tra il xv e il XIX secolo. Le evidenze più recenti corrispondono ad ambienti con soglie di pietra e pavimenti in lastre di laterizio, intervallati da cortili aperti. Questi spazi sono frutto del rimaneggiamento dell’area, in origine caratterizzata da un portico ligneo in seguito rifatto con pilastri in muratura. A questa fase corrisponde anche la risistemazione di una struttura precedente con funzione di pozzo perdente;

fase 3 – getto delle platee di fondazione e murature del primo e del secondo piano interrato e demolizione dei pali non necessari;

fase 4 – costruzione delle cupole e rinterro delle opere edili.

Le fasi da 1 a 3 sono state completate e sono ora visibili nel giardino la struttura ipogea e la soletta del primo piano interrato.

I ritrovamenti archeologici rinvenuti durante lo scavo, che hanno ritardato non poco l’avvio del vero cantiere, in sostanza si sono trattati di murature di vecchi stabili di scarso valore costruiti in epoche diverse in loco, a partire dall’epoca rinascimentale sino all’Ottocento. Qui ci troviamo nell’area compresa entro le mura spagnole a partire dal 1500 in poi.

Sono stati rinvenuti in sequenza: le fondamenta di un chiostro in legno, probabilmente di inizio ‘400, sostituito in seguito da un chiostro più ampio con murature e colonne in pietra. Distrutto e rifatto nel Settecento dove venne realizzata al suo posto una piccola fabbrica di bottoni per le divise, fino all’inizio dell’Ottocento quando venne realizzato Palazzo Bocconi-Rizzoli Carraro ancora esistente e in fase di riqualificazione.

Condividi questo articolo su:
Share on Facebook
Facebook
Pin on Pinterest
Pinterest
Tweet about this on Twitter
Twitter
Share on LinkedIn
Linkedin



Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione.


One thought on “Milano | Porta Venezia – Cantiere Museo Etrusco: aggiornamento marzo 2019

  1. clara

    la prossima volta che ci andate posso venire anche io? sono stata un’etruscologa nella mia vita precedente. e pagherei per vederlo da dentro (sarei in incognito comunque, taccio muta e guardo soltanto)
    ciao!!!!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.