"Anche le città hanno una voce" — Segnalazioni, bellezze, architettura, storia e altre curiosità urbane.

Milano | Porta Venezia – Il campo minato in viale Piave

Un anno fa esatto avevamo segnalato come fosse ridotto il manto stradale all’incrocio tra viale Piave e via Bixio, a Porta Venezia.

L’incrocio tra le due strade è caratterizzato anche dalla presenza dei binari tranviari che consentono ai mezzi su rotaia di svoltare da e per via Bixio.

Ormai da oltre sei anni (come avevamo già visto nell’articolo precedente) il catrame attorno alle rotaie è distrutto e, secondo noi, anche pericoloso. Solchi larghi parecchi centimetri e profondi altrettanto si sono aperti nel corso degli anni sino a raggiungere questo risultato. Possibile che il Comune ancora non sia intervenuto? Possibile non ci sia un’altra soluzione?

Cent’anni fa usavano mettere i masselli di pietra (il pavé) che avevano una durata lunghissima e quindi scarsa manutenzione. Con questo sistema si evitava questo brutto risultato. Ora, con la lenta sostituzione dei masselli con il solo catrame, meno costoso, si è decisamente fallito. Serve molta più manutenzione che non c’è. Forse andrebbero rimessi i masselli o trovata veramente una nuova soluzione (cemento?).

Non lontano dall’incrocio, sempre in via Bixio, c’è un tombino che, coperto dal catrame, oramai ha creato una serie di crepe e buche abbastanza profonde. Insomma, manutenzione che manca.




Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione.


10 thoughts on “Milano | Porta Venezia – Il campo minato in viale Piave

  1. _

    Era così anche piazza Tirana dove passa il14, finchè ieri mattina non è uscito il NUIR a metterci una pezza.

    Tra l’altro l’asfalto vicino alle rotaie sta cedendo e si aprono buche anche in Coni Zugna e Lodovico il Moro, dove ci son stati i lavori la primavera scorsa.

  2. Josie

    La situazione di via Piave non é la sola a Milano, si vedano i binari e l’asfalto che da via v. Monti portano in p.zza Virgilio. Ormai l’aiuola é una landa desolata con binari totalmente a cielo aperto.
    Possibile che nel 2020 non esistano materiali che possano sostituire il cemento e l’asfalto, almeno nei posti in cui passano i tram principalmente, come in via larga ad esempio.

  3. robi

    forse sarebbe il caso di cominciare a rimuovere l’asfalto dove non è necessario e inerbire, tipo via Nono, via Larga, alcuni attraversamenti di binari che oltretutto rallentano i tram e concentrarsi dove serve. Quello della foto è uno che si potrebbe eliminare, a 50 metri ce ne è un altro che invece andrebbe mantenuto come si deve.

  4. Anonimo

    C’è un motivo se nelle città del centro-nord Europa, dove c’è una grande tradizione tranviaria, non c’è MAI l’asfalto dove ci sono i binari ma sempre i masselli.

      1. Anonimo

        Non mi risulta che a Monaco o a Stoccolma usino tutti l’elicottero, ma se ha notizie di prima mano, ti prego, condividile.

      2. Anonimo

        Perché, le auto non possono andare sui masselli? In Olanda ci sono strade, regolarmente percorse dalle auto, lastricate con semplici mattoni… a volte anche in Inghilterra.

  5. Anonimo

    come via procaccini, l’incrocio dei binari farini-baiamonti e farini ugo bassi.
    prima o poi qualcuno si farà male.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.