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Milano | Loreto – L’assedio a via Stradivari di bus e persone

Da diverso tempo ci era stata segnalata la situazione di degrado e sopratutto di disagio in via Stradivari a Loreto.

Loreto oltre ad essere un distretto, è un hub, come si suol dire oramai, un punto focale dove convergono migliaia di persone ad ogni ora, sia a piedi che con qualsiasi tipologia di mezzo, pubblico e privato.

In via Stradivari, che è a Loreto, una traversa di piazza Argentina e Corso Buenos Aires, si trova una fermata che combina assieme ben 4 linee di autobus più la notturna della M2.

Le linee autobus diurne sono la 91, 56, 55, 39 e si fermano tutte nello stesso punto, sul lato dispari al civico 1 e sul lato pari tra il civico 6 e 8.

Il problema principale per chi abita nella via è soprattutto, nelle ore di punta, l’impossibilità di passare, persino di entrare nel portone, senza contare se si deve scaricare o caricare materiali ingombranti davanti casa.

Nel corso degli anni, alla fermata della circolare 90 e 91 si sono progressivamente aggiunte le fermate della 56 che collega Loreto al quartiere Adriano, la 55 che unisce Loreto e il cimitero di Lambrate, la 39 Loreto con via Pitteri (Rubattino) e anche la NM2, sostitutiva notturna della metropolitana “verde”. La somma dei passeggeri trasportati dai bus crea un vero e proprio caos in via Stradivari, tanto che “è difficile persino entrare in casa – spiega la portavoce del comitato dei residenti della via, Tiziana Zollino – e c’è persino chi approfitta del via vai per vendere cibo pronto all’angolo, aumentando il trambusto, senza contare che quando piove si riparano nei portoni, lasciano spazzatura a terra”.

Molti in attesa si sedevano sui gradini delle vetrine dei negozi, tanto che i negozianti han dovuto escogitare una soluzione per impedire il bivacco davanti alle proprie vetrine; un piano inclinato a 45 gradi appoggiato sul gradino (come si vede dalla foto a seguire).

La goccia che fece traboccare il vaso per questa situazione di disagio urbano, è stato un mozzicone lasciato acceso da uno dei passanti che è finito nelle cantiere del civico 1 ed ha innescato un piccolo incendio, per fortuna domato. A questo episodio seguì la raccolta firme per sottolineare che la questione riguarda tutta la via.

Gli abitanti che già due anni fa cominciarono a segnalare il problema al Comune, al Municipio 3 e ad ATM, han chiesto di trovare una soluzione.

ATM, dopo aver fatto un sopralluogo, ha ipotizzato l’istallazione di una pensilina, una proposta che ha trovato d’accordo abitanti e tutti i commercianti affacciati sulla strada, i quali chiedono però di non avere ingombra la porta d’ingresso del proprio negozio.

Per risolvere il problema, a quanto pare, lo scorso ottobre il Municipio 3 ha approvato una delibera.

“Causa afflusso ingente di pedoni” che sostano sul marciapiede e rendono difficoltosa la circolazione, per questo il consiglio di zona invita Palazzo Marino e Atm a installare una o due pensiline o in alternativa alcuni separatori metallici nella via “per meglio regolare l’afflusso pedonale”. In aggiunta, la richiesta di valutare “una diversa distribuzione delle fermate” nella stessa via o nelle via limitrofe.

Siamo orami a maggio e per ora non si è visto nessun intervento. Il Comune fa sapere che si sta ancora lavorando assieme al municipio per concordare il posizionamento di due pensiline.

Noi, nel nostro piccolo, abbiamo provato (con un fotomontaggio) ad allargare il marciapiede di qualche centimetro di modo da creare più spazio, abbiamo anche provato a mettere una ringhiera per separare nettamente la fermata dal marciapiede per il passaggio. A questo punto allungheremmo anche i marciapiedi e toglieremmo il parcheggio completamente dalla via. Forse poca cosa, ma sicuramente un miglioramento più vivibile.




Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione.


9 thoughts on “Milano | Loreto – L’assedio a via Stradivari di bus e persone

  1. gg

    Secondo me:

    Andrebbe allargato il marciapiede, installate pensiline, con tettoia e panchine.

    Tutti quei autobus avranno lo stesso flusso di persone di una fermata del 7 eppure le fermate del 7 hanno una certa infrastruttura che li non esiste.

    1. robi

      sicuramente una 90/91 protetta come si deve, asservita ai semafori (tutti), manterrebbe una regolarità che non creerebbe lunghe attese alla fermata.
      Se poi si libera le preferenziali da moto e scooter, molti meno incagli per incidenti, stesso divieto per chi non necessita di certe priorità…e le attese alle fermate si riducono.

      1. Anonimo

        In effetti se migliorassero la regolarità e la frequenza dei mezzi pubblici e le finissero le preferenziali… sarebbe una cosa da applauso a scena aperta.

        Francamente di più dei rendering di Piazzale Loreto trasformato in shopping center che ci hanno ammannito per settimane.

  2. Anonimo

    Allarghino i marciapiedi, riducano la strada e tolgano i parcheggi. Ma di sicuro ci sarebbe qualcuno a lamentarsi per questo

    1. Andy

      Be’, per essere credibili le proposte devono essere intelligenti e pratiche. Non utopiche come la tua.
      Togliere i parcheggi senza farne altri regolari è da poveri illusi, non da persone evolute e mature.
      Scommetto che sei di sinistra

  3. Vitalba paesano

    Basterebbe anticipare le fermate su viale Gran SaSso, ugualmente vicino al metro, dove esistono già una corsia per autobus e relative pensiline. Stradivari di fatto è una bretella di traffico urbano molto frequentata che non può essere ulteriormente ristretta.

  4. Anonimo

    Serve una preferenziale in centro alla via per i bus e filobus.
    Una ciclabile su entrambi i lati della via, solo una corsia per senso di marcia e zero parcheggi per il traffico privato. Pensiline grandi e protezioni per i pedoni.
    Lo spazio va regolamentato, così è un gran casino.

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