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Milano | Zona Fiera – La ciclabile arrivata in Piazza Buonarroti

Prosegue a rilento, il cammino per la ciclabile che una volta finita collegherà le ciclabili già realizzate oltre dieci anni fa di via Pagano con via Monte Rosa, di fatto connettendo il Parco Sempione al QT8 e il Monte Stella.

Dopo esser stata costruita su via Monte Rosa, dove manca ancora il tratto prima di via Correggio, dove si trova un chiosco dei fiori da sistemare altrove (possibile non sia ancora stata trovata una soluzione?), la ciclabile, avevamo visto, è giunta in piazza Buonarroti.

Di questo intervento, la parte più interessante è la sistemazione dell’arredo urbano e il riordino dei posteggi per automobili. Come si vede piazza Buonarroti è stata riqualificata nel tratto verso via Tiziano e Giotto. Aiuole riconfigurate e pavimentazione in sampietrini. Non ci resta che attendere la conclusione dei lavori oramai in fase di realizzazione ormai da almeno due anni.




Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione.


31 thoughts on “Milano | Zona Fiera – La ciclabile arrivata in Piazza Buonarroti

  1. Anonimo

    Due anni per fare un pezzetto di pista ciclabile… non vorrei suonare qualunquista ma… solo in Italia.

    PS: le foto del marciapiede pavimentato anziché asfaltato parlano da sole.

    1. Tony

      Giusto! Bravo! Bravissimo! A Milano ci vorrebbero molte ma molte più auto, strade molto più larghe, molti più parcheggi e marciapiedi più stretti molto più stretti. Altro che ciclabili come tutte le più importanti città europee.

      Ironic mode off.

      p.s.
      Le ciclabili non sono vuote ma sono poco frequentate perchè ad oggi, a Milano, non esiste un progetto ciclabile con il quale scorrazzare in tutta la città sempre e solo in sede protetta. Invece è “pieno” di pezzettini di piste, costruite “a caso” e che non portano da nessuna parte… #sapevatelo

      1. Anonimo

        Grazie Tony, è esattamento quello che volevo scrivere. A Milano le piste ciclabili sono dei pezzetti che spesso dopo 100m finiscono nel nulla. È importante di connetterli bene e di creare dei veri e propri percorsi sicuri e rispettati.

  2. Anonimo

    Per me personalmente è molto importante questa ciclabile. La uso per andare al lavoro. La bici a Milano è spesso il mezzo più veloce (dopo lo scooter). Ma è importante che non si rischia un incidente dovendo andare in strada.

  3. Wf

    Benissimo.
    E bellissima pista.

    E soprattutto la congiunzione delle vecchie piste gia presenti porterà molti automobilisti a prendere la bicicletta lasciando i vecchi artereosclerotici e nevrotici autodipendenti gli unici al volante.

    La,pista protetta é importante anche per le mamme con i bambini che possono andare in bici al sicuro…

    Bellissimi i sanpietrini

    1. Periferie Abbandonate

      Come tutti radical chic non concepisci che le necessità di trasporto sono molteplici poiché molteplici sono le esigenze delle persone. Non tutto abitano a 3 km da piazza del Duomo, non tutti sono in perfetta salute, non tutti hanno orari lavorativi standard. Detto ciò vecchio arteriosclerorico dillo a TUO padre senza offendere chi è in una situazione di disagio rispetto a te. P S. NON HO NESSUNA AUTOMOBILE E MI MUOVO COI MEZZI PUBBLICI

      1. wf

        Una città piena di disagiati, infermi, malati, e con difficoltà deambulatoriali…
        Piena zeppa…

        Devono essere quelli che parcheggiano sui marciapiedi…

        1. Anonimo

          Mi tolga una curiosita’, Sig. Wf, lei a far la spesa all’esselunga ci va in bicicletta? Poi le auguro certo di non diventare un vecchio arteriosclerotico, anche se dai suoi commenti ne vedo tutti i prodromi.

          1. Wf

            Rispondo abbandonando le polemiche ma proprio nel merito…

            Vediamo un po la questione.
            Allesselunga puoi andarci a fare la spesa settimanale anche in auto, ci mancherebbe.
            Il problema è l’uso QUOTIDIANO E INUTILE dell’automobile.

            Se la usi una volta alla settimana o anche ogni 2 Milano sembrerebbe Monaco di Baviera…

            E comunque ho fattto moltissime volte la spesa in bici con il portapacchi dietro…
            ——
            L’uso retorico e capzioso dell’invalido, dell anziano, del malato per giustificare i propri culi di pietra e le proprie abitudini nocive per gli altri ha rotto. E non sta piu in piedi.

            In una città che ha piu di 1 milione di pendolari in auto ogni giorno… ndr

            Il problema è che giustifichi tutti gli spostamenti non necessari con i vecchi, i malati, la spesa settimanale con portabagagli, quindi eventi eccezzionali.
            Una gran paraculata a cui ormai sta credendo sempre meno gente…

            Che poi al malato in carrozzina non fre ne frega una beneamata quando si trova le auto parcheggiate sui marciapiedi, sulle strisce, in doppia fila, sugli scivoli.

            A quel punto del ” non tutti non hanno difficoltà a spostarsi” non ve ne frega piu un caxxo… eh?
            Culi di pietra e grandissimi ipocriti.

      2. Anonimo

        Appunto, le necessità sono molteplici. Sarebbe ora di dare ai milanesi la possibilità di andare “anche” in bicicletta senza rischiare la vita. E di camminare su marciapiedi abbastanza ampi e sgombri da veicoli in sosta. E di avere un po’ di alberi a fare ombra.
        Milano ha tutte le caratteristiche perché i ciclisti aumentano e diminuiscano le automobili: a vantaggio prima di tutto proprio di quelli che l’automobile devono usarla per forza perché non hanno (davvero) alternative.

  4. Anonimo

    Sono un po lenti, ma comunque sembra di essere una delle piste ciclabili più belli e curati della città. Bene.

  5. Anonimo

    se non fosse per il fatto che la piazza diventerà molto più stretta provocando traffico, rumore, code e smog…. tutto bene!!

  6. bis bald

    quanto schifo le auto parcheggiate ovunque!fatevi un giro. a monaco di Baviera senza andare lontano! altro mondo!
    verde,ciclabili, aree pedonali senza auto parcheggiate e motorini!
    cmq ottima lavoro! avanti cosi

  7. Luca

    La pista è bella e il riordino necessario, ma per far fare il salto di qualità a Milano in tema di ciclabilità bisognerebbe avere più progetti snelli e meno progetti “pesanti” come questo. Un pò lo stesso approccio degli ultimi interventi nelle piazze di porta genova, santa rita etc.. Minima spesa (e minimp tempo), massima resa!

    1. Andrea

      Completamente d’accordo, io sono per riempire la città di corsie ciclabili disegnate sulla strada e **negli incroci**.

      Percorro viale Marche in bici tutti i giorni e posso assicurare che è sufficiente una striscia gialla per indicare alle automobili la strada da percorrere per non fare il pelo ai ciclisti, qualche maleducato c’è sempre ma molti di meno che in viale Sarca per esempio dove la corsia ciclabile non c’è.

      1. Anonimo

        Le piste solo disegnate funzionano abbastanza quando non c’è il rischio che le auto ci parcheggino sopra.
        In viale Marche c’è poca domanda di sosta, perché si affacciano pochi edifici e si può parcheggiare nel parterre centrale. Ma a Milano non è così dappertutto: non certo in Monte Rosa-Buonarroti

  8. Renato S.

    Vabbé avere una bella entratura coi fornitori di porfido, ma questi a casa mia sono soldi buttati nel water. Distrutti entro i prossimi 12 mesi al primo operatore che alzerà tutto il lastricato per stendere l’ennesimo cavo. O toglierlo, vista la presenza di una modernissima cabina del telefono…

    Cantiere sciagurato e peggio gestito. E intanto da un biennio i ciclisti non sanno da che parte passare. Taccio dello strozzo, inutile, della piazza per realizzare enormi marciapiedi che serviranno solo per la sosta abusiva, come oggi.

  9. Anonimo

    È importante di migliorare la ciclabilità di Milano al più presto possibile. È una questione di flussi di traffico e sicurezza per tutti. La nostra città a livello di distanze e spazi è ideale per questo mezzo, bisogna far si che non si rischia di farsi male per mancanza di piste adatte.

    1. Anonimo

      Migliora il tuo italiano prima di parlare per sentito dire di flussi, ciclabilita’ e distanze e spazi nella “ nostra citta’. Tua no di certo dato che evidentemente non sei mai passato di qua con la tua cazzo di bicicletta

  10. Pasquale Borrelli

    è passato più di un mese dalla fine dei lavori della ciclabile e sfido chiunque a non ammettere che tale Opera non ha altro che generato congestione in un tratto che fino a pochi anni fa era a scorrimento veloce.

    Non c’era tanta da capire o immaginare che una strada a Quattro corsie ad alta percorrenza riducendola a due subisse un tracollo.

    Se ci si mette che ORA abbiano anche ridotto il tratto davanti il semaforo di Piazza Buonarroti alla fine di Viale Monte Rosa e quello all’incrocio tra Viale Monte Rosa e Viale Domenichino (lato Monte Bianco) con una Sporgenza a semicerchio che dire inutile è offensivo per i più illustri Ingegneri Edili mi chiedo solo…perchè? Va bene dare spazio a chi usa la Bici ma se questo deve essere un danno per il resto di chi per Motivi non futili debba usare la macchina mi sembra alquanto discriminatorio e soprattutto illogico per la viabilità GENERALE. Credo che un semplice studente di ingegneria o architettura capisca quanto IDIOTA sia un’opera del genere. Va bene farla, ok. Ma con criterio! Avete portato al Collasso un’arteria di viabilità primaria. Ci sono code che arrivano fino a Piazzale Lotto!

    1. Anonimo

      Io ci passo tutti i giorni e A) i lavori non sono ancora finiti per niente, B) non vedo nessuna particolare congestione. Alle auto resterà tantissimo spazio. I ciclisti – che fanno risparmiare a tutti spazio, rumore, smog e code – saranno sempre quelli che rischiano la pelle.

      1. Anna Tinti

        Concordo con lei, sig. Pasquale, hanno ridotto piazza Buonarroti a un imbuto e in via Monte Rosa il traffico bloccato ha fatto schizzare l’inquinamento alle stelle. Le piste ciclabili devono essere fatte, è fuor di dubbio, ma quale mente illuminata ha partorito aiuole larghe 2 metri che rendono pericoloso l’innesto in piazza? Sono stati ridotti della metà i posti auto, dove parcheggia la macchina chi non ha il box (non parlo per interesse personale perchè per fortuna non ho questo problema)? Poi ci lamentiamo del parcheggio selvaggio. Un progetto assurdo, demenziale.

    2. Wf

      Mi fa sempre sorridere quando qualcuno parla di viabilità GENERALE, la quale per definizone dovrebbe includere auto, bici, bus, tram, metro, segway, scooter, e monopattini in realtà pensi ESCLUSIVAMENTE alla mobilità AUTOMOBILISTICA PRIVATA…

      ??
      Se è veramente GENERALE allora mi sembra ovvio togliere le corsie che le auto occupano in modo esagerato per riIequilibrare la mobilità…
      A rigor di logica… ndr

  11. Prof.Federico Callioni

    Il cantiere e le annesse modifiche del traffico in zona Monterosa-Piazza Buonarroti,nell’anno Leonardesco,sono state disegnate (probabilmente con i pastelli) da un incompetente.
    Vie a rapida scorrevolezza,grazie al sacrificio di una corsia, sono state trasformate in un una imponente e fetida nuvola di smog (che verrà respirato dai pochi e poveri ciclisti che percorreranno la ciclabile) ed in un inferno di traffico.
    I miei complimenti al progettista ed una domanda:quale il costo dell'”Impresa”?
    E’possibile confrontare i livelli di inquinamento aereo pre e post pasticcio?
    Grazie per la risposta

    1. Paolo

      Concordo completamente con il Prof. Callioni. Attraverso tutti i giorni Piazza Buonarroti (fortunatamente in orari, le 7 della mattina e le 9 di sera, in cui il traffico è ridotto), ma ciò nonostante mi capita di essere in fila quando fino a prima dei lavori non ce n’era.

      D’accordo a fare la ciclabile, ma, a meno che l’intento non sia quello di chiudere la città al traffico privato, non serviva stringere così tanto le corsie per far posto ad aiuole.

      Vorrei anche evidenziare la lentezza con la quale le opere procedono. Sinceramente trovo scandaloso che in tutti questi mesi si sia fatto così poco. Dato che immagino che le opere siano state aggiudicate a corpo, evidentemente il prezzo di appalto consente di andare così per le lunghe.

      Da ultimo vorrei anche evidenziare come alcuni repentini restringimenti di carreggiata, siano già stati ripetutamente urati dalle ruote delle auto: è un errore di progetto, o è incapacità di chi ha realizzato/controllato il lavoro? In ogni caso, sistemiamo la cosa prima che questo errore possa causare incidenti (anche mortali!)

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