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Milano | Senavra – Piazza Grandi e la sciatteria diffusa

Piazza Grandi è il cuore della Senavra, la zona orientale di Porta Vittoria. E’ una piazza monumentale suddivisa in due settori da Corso XXII Marzo. La parte settentrionale è la più ampia e, immersa nel verde su un leggero poggio, si trova la monumentale fontana dedicata allo scultore Giuseppe Grandi (1843-1894), esponente della scapigliatura lombarda e realizzatore del monumento delle Cinque Giornate nella piazza omonima. Il milanese Werther Sever e il novarese Emil Noël Winderling vinsero un concorso indetto dal Comune di Milano e inaugurarono la fontana il 30 novembre 1936.

La fontana è formata da una vasca rettangolare con un torrione di pietra da cui sgorga una cascata, su un lato un gigante in bronzo dall’aspetto primitivo è inginocchiato e sembra ammirare l’acqua. Il misterioso uomo probabilmente rappresenta la meraviglia dell’uomo primitivo davanti al grande regalo della Natura ma ricorda anche l’ispirazione alla natura da cui attingeva spesso Giuseppe Grandi.

Sotto al monumento si cela un ricovero antiaereo, un labirinto di stanze in cemento armato. Costruito assieme alla fontana in un periodo storico dove, a ragione, si temeva un’imminente guerra. Questo rifugio, uno dei primi ad essere realizzato dal Comune di Milano, poteva ospitare fino a 400 persone accomodate in piccoli ambienti su panche in legno. Anche se venne costruito nelle vicinanze della fontana, il ricovero non era provvisto di acqua corrente. Per questo sui muri, sotto la scritta “acqua potabile”, ci sono ancora dei ganci che servivano per appendere i secchi e le tazze per bere.

La fontana è stata recentemente restaurata e il rifugio spesso è aperto alle visite in occasioni speciali.

Peccato però che il verde di monumentale abbia ben poco, che l’intera piazza, apparentemente bella, nasconde una classica sciatteria diffusa che a Milano non manca proprio. Piccolezze, certo, ma che farebbero la differenza se sistemate.

Anzitutto il problema, come per ogni luogo di Milano, è il parcheggio selvaggio, non essendoci regole e impedimenti, ognuno lascia il mezzo parcheggiato dove riesce.

Rimanendo nel settore settentrionale, quello dove si trova la fontana, il verde è stato, nel tempo, rovinato dal passaggio continuo di cittadini che tagliano diagonalmente per andare dal livello stradale alla zona centrale della piazza. Come al solito, il design dei progettisti non considera mai le scorciatoie aperte dai cittadini. Comunque la vegetazione è un po’ lascata allo sbando, piante di bosso mai sostituite lasciano buchi nella siepe da lungo tempo. Poi erbacce crescono tra i sampietrini, dando comunque quell’aspetto di trasandato che non è certo bello a vedersi.

Ancora, nella parte lungo il lato settentrionale, troviamo il marciapiede in più punti disconnesso e soprattutto talmente rialzato, specie dal lato di via Compagnoni, dove ci sono ben due scalini, che rendono l’accesso impossibile a passeggini e carrozzine.

Ai lati poi, le auto vengono parcheggiate a cavallo del marciapiede, usanza concessa, ma che troviamo decisamente deplorevole e poco civile.

Secondo noi basterebbero dei piccoli interventi che diano un senso all’aspetto della piazza, marciapiedi ben definiti e ad uso dei passanti. Una migliore distribuzione dei parcheggi di modo da garantire comunque un buon numero di stalli per le auto. Eliminare in qualche modo il doppio cordolo ai marciapiedi e un più semplice percorso per tutti. Possibilmente bloccare, in qualche modo le due salite diagonali nelle aiuole centrali.

Mentre la parte settentrionale della piazza è decisamente sciatta, possiamo dire che la parte meridionale sia molto meglio.

Negozi ai lati, quindi più passaggio pedonale, e soprattutto l’area a pacchetto giochi al centro che è decisamente tenuta meglio. Abbiamo notato, purtroppo che dei ragazzini giocavano nell’esiguo spazio a verde, a calcetto, sintomo che nella zona, forse, manca proprio un area attrezzata a campo di calcio. Magari, il giorno che sistemeranno finalmente i giardini di Porta Vittoria, al di là di via Cena. Poi potremmo anche dire che, alcune vie, come sempre, sono così larghe che potrebbero avere due filari di alberi, come Via Francesco Rezzonico.




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Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione.


One thought on “Milano | Senavra – Piazza Grandi e la sciatteria diffusa

  1. lisander

    io abito nei pressi di piazza Grandi e confermo e sottoscrivo tutto quello che scrivete; in passato avevo fatto segnalazioni al consiglio di Municipio, ma ovviamente cadute nel vuoto; e pensare che circa tre anni fa venne restaurata la fontana senza pero’ intervenire sul verde circostante perché probabilmente per questioni di competenza in Comune la mano destra non sa quello che fa la mano sinistra; sarebbe bastato coordinarsi e fare un intervento unico complessivo e risolutivo per ridare dignità e decoro ad una piazza che senz’altro merita piu’ attenzione inserita com’è in un contesto architettonico di grande pregio, la parte opposta invece ove sono presenti i giochi è sicuramente messa meglio, anche se non scevra da lacune (la piastra gioco è discretamente manutenuta ma i giochi sono vecchi) e il prato intorno è in effetti spelacchiato a causa del gioco al pallone dei bambini.Insomma che dire, siamo alle solite si pensa più ai grandi eventi e a tutto quanto fa glamour e si trascura l’arredo urbano della città che poi alla fine è l’immagine della città e Milano in particolare non puo’ certo permettersi un tale scempio. Peccato

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