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Milano | Trasporti: sì all’aumento del biglietto Atm dal 15 luglio costerà 2 euro

Dopo molte ore di discussioni e polemiche fra maggioranza di centrosinistra e opposizione, la notte scorsa si è raggiunto al Consiglio comunale di Milano l’accordo sull’aumento delle tariffe del trasporto urbano.

Abbonamento annuale a prezzo invariato e rateizzazione. Miglioramenti per anziani e giovani, con gratuità fino a 14 anni. Sconti per le famiglie. Gratuità anche per gli animali d’affezione. Timbratura multipla in metropolitana

Milano, 26 giugno 2019 – Il Consiglio comunale ha approvato ieri alle 23.55, con 27 voti a favore e 6 contrari (al momento del voto erano presenti in aula 33 consiglieri) le agevolazioni tariffarie che il Comune di Milano applicherà al trasporto pubblico a partire dal prossimo 15 luglio, quando entrerà in vigore la riforma varata dall’Agenzia di Bacino (Stibm).

Alcune delle agevolazioni rientrano nel pacchetto di proposte deliberate dalla Giunta nelle scorse settimane. Tra queste, il mantenimento del costo dell’abbonamento annuale agli attuali 330 euro, a tutela dell’utilizzo continuativo del trasporto pubblico da parte di cittadini e lavoratori, e la possibilità di rateizzarne il costo con una modalità che tende a non comportare costi aggiuntivi per il servizio.

GRATUITÀ
È stata decisa la gratuità del servizio trasporti fino a 14 anni d’età, per dare un aiuto concreto alle famiglie. Gratuito anche l’abbonamento per gli over 65 con Isee inferiore a 16mila euro e, grazie agli emendamenti del Consiglio, potranno viaggiare gratuitamente le insegnanti (una ogni 10 ragazzi) che accompagnano le scolaresche in gita. La gratuità sarà applicata anche agli animali d’affezione.

GIOVANI
Resta invariato il costo dell’abbonamento ridotto per i giovani, che potranno beneficiarne fino ai 27 anni anziché 26; inoltre vengono estese le agevolazioni fino ai 30 anni con Isee sotto i 28mila euro (mensile e annuale rispettivamente a 22 e 200 euro) a prezzo invariato rispetto a oggi.
Dedicata ai giovani anche un’altra novità: fino ai 27 anni d’età, per chi è abbonato al trasporto pubblico, scende da 29 a 12 euro il costo dell’abbonamento al BikeMi; dai 28 anni il costo passa da 29 a 24 euro.

Per tutti, a partire dall’introduzione del nuovo sistema tariffario, sarà possibile “caricare” l’abbonamento del BikeMi sulla tessera Atm integrando completamente i due servizi.
L’Amministrazione si impegna inoltre a verificare anche con gli operatori di micromobilità – car e scooter sharing, car pooling ed altri – possibili facilitazioni per gli abbonati al trasporto pubblico.

OVER 65
Facilitazioni anche sugli abbonamenti per gli over 65 con reddito Isee tra 16 e 28mila euro: il costo dell’annuale sarà di 200 euro. Ancora più conveniente il nuovo ‘Senior Off Peak’ che, a parità di costo, varrà in superficie da inizio servizio (e non solo dalle 9.30), ovunque e sempre anche nel fine settimana e sarà disponibile per tutti dai 65 anni di età e per i pensionati dai 60 anni.

SCONTI
Viene introdotto un abbonamento annuale a 50 euro per persone con Isee inferiore ai 6mila euro, per i disoccupati con Isee inferiore ai 16mila euro e per i detenuti in permesso lavorativo esterno al luogo di detenzione.
A favore delle famiglie lo sconto del 50% sul costo dell’abbonamento annuale per i genitori con tre figli a carico.

Confermata dal 2020 l’introduzione del biglietto breve, del biglietto elettronico e, per quanto riguarda gli abbonamenti, il pluriennale scontato al 10%.
Inoltre per i prossimi tre anni l’Amministrazione si impegna a bloccare il prezzo degli abbonamenti annuali.

Introdotta la possibilità della timbratura multipla anche nella rete metropolitana nell’ambito dei 90 minuti di validità del biglietto.

Il biglietto singolo che passa da 1,50 a 2 euro avrà validità su un’area più estesa, non solo a Milano ma anche nei 21 comuni di prima fascia, tra cui Rho Fiera, Sesto San Giovanni, Rozzano, San Donato, Bresso, Bollate, Segrate, Cinisello Balsamo, Vimodrone, Cesano Boscone, Corsico, Settimo Milanese, Novate, Cologno Monzese, Peschiera Borromeo.

Il Consiglio ha proposto anche di introdurre un vincolo per destinare circa 4 milioni di euro al potenziamento delle attività di contrasto all’evasione e alla sicurezza di chi sui mezzi pubblici viaggia e lavora.

“Grazie anche alle proposte del Consiglio – dichiara Marco Granelli, assessore alla Mobilità e Ambiente – abbiamo realizzato una profonda riforma del sistema tariffario a favore di chi sceglie il trasporto pubblico. Noi vogliamo continuare ad investire sullo sviluppo della rete, anche a fronte di minori risorse da parte del Governo e della Regione, ma oggi abbiamo condiviso la necessità di tutelare di più lavoratori, famiglie, giovani e anziani rispetto a turisti e utenti occasionali. Una rete di trasporto collettivo efficiente, veloce, capillare con tariffe eque su un territorio sempre più ampio è la risposta al crescente bisogno di mobilità di cittadini e utenti e alla necessità di migliorare la qualità dell’aria che respiriamo”.




Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione.


18 thoughts on “Milano | Trasporti: sì all’aumento del biglietto Atm dal 15 luglio costerà 2 euro

  1. Anonimo

    Ottima questa revisione delle tariffe.

    La strada è quella giusta, ora spero che ATM metta dei fondi per la sicurezza e i controlli: il biglietto devono pagarli tutti.
    Basta salti dei tornelli e persone che si accodano. La baracca devono sostenerla tutti.

  2. Anonimo

    Ottima questa revisione delle tariffe, su quasi tutti gli aspetti.

    La strada è quella giusta, ora spero che ATM metta dei fondi per la sicurezza e i controlli: il biglietto devono pagarlo tutti. Basta salti dei tornelli e persone che si accodano.

  3. Marco

    Ben venga il nuovo sistema tariffario di ATM.

    Ma che sia supportato da un capillare aumento dei controlli ai tornelli: la baracca devono reggerla tutti, non sempre e solo i soliti stronzi.

    ATM deve dichiarare guerra al salto del tornello e alle persone che si accadono, a spese delle persone oneste.

    1. Anonimo

      Fino a quando potranno essere utilizzati biglietti singoli e carnet già acquistati? È stato predisposto un periodo di validità oltre il 15 di luglio?

  4. CM

    forse pochi se ne rendono conto, ma la svolta per milano è epocale.
    Al di là dell’aumento e/o delle agevolazioni, con questo passaggio si manda in pensione il sitam, che era ormai costituito da un insieme di convenzioni fuori controllo tra i vari gestori, dove il pesce più grosso mangiava regolarmente quello più piccolo.
    Rimangono ancora molti passi da fare (integrazione ferroviaria e altro), ma la direzione è quella giusta.

    1. Andy77

      Io me lo ricordo benissimo…era una cosa indecente…oltre al fatto che Milano continuava a pensare che tutto finiva al limite del comune.
      Finalmente si comincia a pensare in ottica di Area Metropolitana, il milanese imbruttito se ne farà una ragione e piano piano capirà.
      Se la Regione si desse una mossa possiamo anche pensare a come integrarci meglio con Torino, Genova e Verona. Non è follia né fantascienza: Goteborg e Copenhagen sono un’area urbana unica nonostante lo stretto dell’Oresund.

  5. Islington

    E’ una buona riforma. Spingerà molti a passare dai biglietti agli abbonamenti e chi arriva dalla prima fascia dell’hinterland addirittura spenderà meno e sarà più invogliato a lasciare a casa la macchina.

    Concordo con i commenti precedenti che adesso però è il momento di diventare inflessibili con i furbi. Il personale di stazione deve smetterla di girare la testa dall’altra parte quando qualcuno salta i tornelli e sui mezzi di superficie si deve poter salire SOLO col biglietto o con i soldi per comprarlo, come si fa in tutti i Paesi civili.

    A Londra l’omino (omini perché ce n’è sempre più di uno) non sta chiuso nel gabbiotto a leggere il giornale, sta in piedi accanto ai tornelli e sorveglia TUTTI. Quando ai bus, prova a salire senza pagare….

    Esistono dei tornelli specifici anche per i mezzi di superficie, installiamoli. Magari partendo dalla 90/91….

  6. Adriano

    Ma chi commenta è granelli e Maran, io avevo già dato una mia opinione è cioè far pagare a chi entra in macchina a milano 0,50 centesimi e si facevano su molti più soldi altro che aumento delle corse e agevolazioni, ma gli sveglioni della giunta non volevano far arrabbiare i loro amichetti al confine…fanculo il sindaco e la giunta di milano deve tutelare i cittadini di milano e basta, quindi dovevano far pagare questo balzello chi sceglie la macchina e non è residente!!!

    1. Anonimo

      Quindi, siccome tu avevi già dato la tua opinione, gli altri non possono commentare? Alla faccia della modestia è dell’umiltà.

      E comunque la tua proposta è, per usare un termine tecnico, demenziale.

      A parte il fatto che ci aveva già provato la Moratti ma aveva dovuto ringambare subito, perché ovviamente i comuni confinanti avrebbero immediatamente fatto lo stesso con le auto in arrivo da Milano…

      E poi con 0,50 a veicolo non ti ci paghi nemmeno il costo di installazione e mantenimento di tutto il cinema che devi mettere in piedi per riscuotere il pedaggio, altro che guadagnarci.

      1. Anonimo

        Beh 700 auto in ingresso ogni giorno a 0.50€ altro che ripagarci il costo di installazione e mantenimento del sistema…. che peraltro sarebbe lo stesso che monitora (o dovrebbe monitorare se fosse completo) l’area B

    2. Andy77

      Se per assurdo tu avessi ragione e venisse approvato il tuo piano: come la mettiamo con l’inquinamento? Come la mettiamo con il traffico?
      Pensi che gli altri comuni non faranno lo stesso applicando la tua logica?
      Sei sicuro che tutti gli automobilisti batteranno in ritirata?
      Lavorando in San Babila, nonostante l’area C ben più costosa, ho l’occasione di vedere ogni giorno un traffico stile esodo ferragostano. Il comune farà forse cassa ma successivamente il sistema sanitario nazionale lo paghi 2 volte di più che incentivando il trasporto pubblico.
      In pratica gli automobilisti o cambieranno le proprie abitudini entrando prima e uscendo più tardi oppure ti daranno i 50 cts dandoti pure del pezzente, potevi almeno aumentarlo ad 1€…..

      1. Anonimo

        Ma Andy 77 ci crede veramente che l’inquinamento sia dovuto ai Diesel euro 3 o 4 o 5 e di conseguenza dovremo pagare di più il sistema sanitario nazionale? Addirittura ha gia’ fatto il conto : due volte di più che incentivando il trasporto pubblico!!! No dai

  7. Walter

    Che schifo. 33% di aumento (dopo il precedente +50% di 8 anni fa) … tanto quanto gli aumenti medi degli stipendi e del potere d’ acquisto dei normali lavoratori … praticamente Milano e’ sempre piu’ un posto per ricchi o fighetti. I poveracci possono starsene fuori …

  8. Wf

    Iompagherei volentieri per andare fuori nei comuni del Giargianaland se mettessero una tassa di ingresso a Milano per tutti.

    Ma molto volentieri.
    Facciamolo.

  9. Wf

    Cmq l’obiettivo salutare e positivo è smetterla di basare i mezzi pubblici sul biglietto singolo…

    In tutti i oaesi il sistema si basa sull’abbonamento e giustamente bastona fortissimamente il ticket singolo.

    Chi si ostina a usare i ticket singoli paga moltissimo. È sacrosanto.

    L’abbonamento è meglio perché se riesci a far fare un abbonamento a un cittadino poi quello smette di usare l’auto sempre e cerca di andare semore con i mezzi. Anche solo per ammortizzare la spesa.
    E non ci pensa più.

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