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Milano | Porta Nuova – Primo intervento alla vasca della Biblioteca degli Alberi

La graziosa vasca o laghetto triangolare posto all’interno della Biblioteca degli Alberi a Porta Nuova è stato svuotato completamente in questi giorni e bonificato.

La vasca doveva ospitare un ecosistema acquatico fatto di piante e eventualmente di insetti ma, come succede spesso, la natura si evolve in modo autonomo e le alghe hanno avuto la meglio, “distruggendo” l’ecosistema sviluppatosi.

Inizialmente la vasca era molto bella, i cespugli di piante acquatiche spuntavano e persino le anatre che svolazzano sulla città (provengono dal parco Montanelli di solito) ogni tanto venivano a sguazzare nella piccola fonte.

Il guaio è che la vasca è stata letteralmente invasa dalle alghe col passare dei mesi e soprattutto negli ultimi mesi, col caldo, avevano assunto l’aspetto di un brutto acquitrino facendo seccare le piante acquatiche.

Alghe che i tecnici del parco avevano cercato di rimuovere in qualche modo qualche settimana fa, ma l’intervento non è stato efficace e ora si è deciso di svuotare e ripulire meglio.




Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione.


7 thoughts on “Milano | Porta Nuova – Primo intervento alla vasca della Biblioteca degli Alberi

  1. st

    Problema di progettazione superficiale, solo rendering e disegnini?

    Come e`possibile che sia gia`andata male questa idea di vasca con “ ecosistema“…..

  2. st

    Problema di progettazione superficiale, solo rendering e disegnini?

    Come e`possibile che sia gia`andata male questa idea di vasca con “ ecosistema“…..

  3. Anonimo

    Quando mi sono permesso di criticare la puzza e lo squallore di quella vasca, tutti ad attaccare. Ora eccovi la risposta!!! Dopo questo rivoluzionario parco (un qualsiasi giardiniere avrebbe fatto di meglio), l’Apple store con le fontane ridotte della metà perché ogni tanto tira il vento (!), basterebbe un minimo di buon senso per capire i gravi errori di questi geniali archistar (e dei loro seguaci)

  4. Adriano

    Peccato, però direi che grazie ai privati si è intervenuti subito per la manutenzione cosa che non accade nei parchi pubblici….
    Io direi che la parola d’ordine deve essere MANUTENZIONE.
    Oggi ho visto dei lavori di unareti che hanno fatto un buco su un marciapiede fatto da meno di 2 anni. Le modalità di intervento per i sottoservizi è veramente da terzo mondo, nessun cartello, rompono i marciapiedi senza criterio senza isolare bene il buco per esempio facendolo rettangolare preciso con macchine previste per questi interventi in tutta europa.
    Secondo me lo scandalo è questa superficialità negli interventi perchè nessuno controlla e a nessuno degli operai frega un cazzo se poi sopra quando rifaranno l’asfalto verrà una merda.
    A me questo mi fa davvero incazzare..Comune può intervenire???
    Maran (probabilmente non è lui che deve controllare forse Granelli) che leggi sempre vai a vedere parlo dell’intervento a Pagano di unareti….Grazie

    1. Anonimo

      Se i marciapiedi avessero le mattonelle invece dell’asfalto, come in tutti i paesi civili, basterebbe rimuovere le mattonelle nel punto interessato e poi rimetterle. zero segni.

      invece ci dobbiamo cuccare questi marciapiedi rattoppati alla bell’e meglio da gente che ancora non ha scoperto l’esistenza del flessibile (e che a quanto pare nessuno controlla).

      Per un tour didattico provare i marciapiedi di via Melchiorre Gioia. A due passi dallo scintillìo di Porta Nuova, sembra di essere in Medio Oriente.

  5. Luca

    Domanda sciocca (ma non troppo conoscendo i kompagni della giunta di Milano…): qualcuno ha pensato a mettere un filtro dotato di lampada UV nella fontana in oggetto oppure e’ lasciato tutto a madre natura? Perche’ se e’ l’ultima, allora sta benedetta fontana ci costera’ parecchi soldini (per un paio d’anni poi tranquilli che l’abbandoneranno al suo destino)…

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