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Milano | San Siro – Il Meazza si muove… ma è normale

Dalla prossima stagione, sei settori del terzo anello dello Stadio Meazza di San Siro, saranno interdetti al pubblico per vibrazioni anomale.

I settori che rimarranno chiusi al pubblico per tutto il prossimo campionato saranno i 349-351-352 del terzo anello verde e i 307-309-310 del terzo anello blu, per un totale di 2.350 posti in meno.

La decisione è stata presa dalla Commissione provinciale di vigilanza e recepita dal Comune di Milano e M-I Stadio, dopo le rilevazioni da parte della commissione tecnica di cui fa parte anche il Politecnico, del fenomeno delle vibrazioni che si avvertono in particolare in quei punti.

I tecnici di Palazzo Marino hanno spiegato che nel corso del sopralluogo è risultato che non ci sono problemi di sicurezza, ma le oscillazioni del settore sono naturali e calcolate. Quindi la scelta di chiudere i settori al pubblico è solo per motivi di sicurezza gestionale, attuata per evitare eventuali casi di panico che potrebbero scatenare paura ingiustificata tra i tifosi mentre avvertono le vibrazioni.

Comunque il Comune sta studiando una misura strutturale per attutire il problema delle vibrazioni: si tratta dell’installazione di appositi cubi in acciaio che avranno l’effetto di smorzare le vibrazioni se lo stadio oscilla.

Nel frattempo prosegue l’iter per la scelta del futuro Stadio di Milan e Inter. In pole position (Fonte Corriere della Sera) ci sarebbero quattro nomi dell’architettura mondiale in corsa per disegnare il nuovo impianto sportivo: Stefano Boeri; Progetto CMR (insieme con Sportium); Populous; Hok.

Milanesi contro statunitensi per il futuro di San Siro. Secondo il Corriere della Sera, sarebbero questi gli schieramenti nella corsa per il nuovo stadio di Milan e Inter: in campo quattro grandi studi architettonici.

Tutti studi particolarmente attivi per quanto riguarda il mondo dello sport: Populous ha realizzato tra l’altro il nuovo Wembley Stadium e il nuovo White Hart Lane, mentre Hok ha firmato, tra gli altri, il Mercedes-Benz Stadium di Atlanta. Progetto Cmr ha invece all’attivo il concept dei nuovi stadi di Cagliari e Padova, invece, Stefano Boeri, è celebre soprattutto per il Bosco Verticale, ma ha studiato lo stadio di San Siro in varie occasioni.

Ora il masterplan è nelle mani del Comune, che ha 120 giorni di tempo per dichiarare l’interesse pubblico del progetto. Al centro del braccio di ferro sono le volumetrie, che nel masterplan presentato dalle due squadre sono raddoppiate rispetto a quelle «concesse» dal Piano di governo del territorio: 0,70 contro 0,35.




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Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione.


5 thoughts on “Milano | San Siro – Il Meazza si muove… ma è normale

  1. Anonimo

    Uno si immaginerebbe che del terzo anello vibri il lato lungo, non i due corti. Eppure chiudono solo i settori delle curve…

  2. Federico

    Sono 30 anni che vibra, ha sempre vibrato e sempre vibrerà (anche perché se non vibra l’energia cinetica da qualche altra parte dovrà sacricarsi, e non può essere fatto aumentando la massa).
    Quante scene di panico ci sono state in questi 30 anni da giustificare la chiusura? Nessuna, ma adesso improvvisamente si teme possano succedere?
    Ma dai, è una presa per i fondelli!

  3. Milanese

    Il discorso delle vibrazioni lo useranno come scusa per chiuderlo definitivamente.. peccato perché oltre che storico avere il terzo “anello” su 3 lati invece che 4 permette di vedere la città e il suo skyline..ed è veramente unico, e se sì è ad esempio ad un concerto rimane nel cuore l’atmosfera nel suo insieme 🙂

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