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Milano | Città Studi – Cantiere Politecnico: aggiornamento settembre 2019

Aggiornamento fotografico di fine settembre dal cantiere del campus del Politecnico a Città Studi per il rinnovo del livello ipogeo e la realizzazione di una nuova palazzina. Al contempo è stata restaurata la facciata dell’edificio storico del Politecnico in piazza Leonardo Da Vinci. Sperando poi che venga mantenuta pulita, visto che la zona di Città Studi è la più devastata dagli imbrattamuri.

Una piazza utilizzata da sempre come parcheggio e semplice passaggio che grazie ad un progetto di Renzo Piano, che la trasformerà in vera piazza per la gente. 

Iniziamo dal completamento o quasi del restauro esterno dell’Edificio 12, sede del Dipartimento di Architettura e Studi Urbani. Finalmente è tornato allo “splendore” dell’epoca di costruzione, 1960 circa.

Ed ecco qui di seguito la parte progettata da Renzo Piano e che ha suscitato non poche polemiche, vista l’altezza di due piani in più in confronto all’edificio demolito. 

Questa nuova palazzina ha preso il posto del sottomarino, un edificio di raccordo basso e lungo che lascia posto anche ad uno spazio aperto e vivibile che collegherà il Patio di Architettura con gli altri due edifici, il cosiddetto “Trifoglio” e la “Nave” di Gio Ponti. Seguono altre immagini dal cantiere della piazza ipogea lungo via Bonardi.




Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione.


One thought on “Milano | Città Studi – Cantiere Politecnico: aggiornamento settembre 2019

  1. GArBa

    non capisco che problema dia l’edificio di Piano, è molto di maniera (sua) ma sicuramente meglio del sottomarino che era letteralmente un cassone. Inoltre vedo che l’interpiano è molto ridotto quindi anche l’altezza non mi pare poi così impattante, tanto più che sorge sul retro del complesso. piuttosto, si sa che fine ha fatto il “trullo” che c’era fra il sottomarino e il trifoglio? ricordo le scorribande per cannibalizzare i computer dismessi che vi venivano stoccati prima che venisse chiuso a chiave…

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