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Milano | Bullona – il recupero perfetto di SeiViaMantegna

Avevamo già mostrato come l’edificio liberty di via Mantegna, una piccola meraviglia industriale, a due passi dalla fermata di Gerusalemme e da via Procaccini alla Bullona, abbia cambiato destinazione mantenendo la stupenda facciata in cemento decorato.

La piccola meraviglia è una bella palazzina di due piani costruita nel 1910 su disegno degli architetti F. Magnani e L. Rondoni per la Società Anonima Arti Grafiche Alfieri & Lacroix (stabilimento grafico Alfieri e Lacroix, specializzato in riproduzioni di opere d’arte in tricromia).

La riqualificazione e conversione è stata eseguita da Arassociati. Il lotto è molto lungo e stretto, dove si sviluppava la parte industriale del complesso. Arassociati ha riutilizzato parte della struttura per trasformarla in splendidi appartamenti che affacciano su un lungo giardino condominiale.

L’intervento ha riguardato la ristrutturazione ad uso residenziale di un fabbricato costruito come dicevamo, nei primi anni del 1900 composto da due corpi di fabbrica tra loro collegati e resi unitari. Il primo, costituente il corpo nobile e prospiciente la via Mantegna, è costituto da una palazzina di tre piani fuori terra caratterizzata da una facciata in stile Liberty. Il secondo corpo invece, era esteticamente meno caratterizzato, aveva una connotazione più industriale vera e propria, regolare nella ripetizione strutturale e dei serramenti, e si sviluppava in lunghezza all’interno della proprietà.

L’Intervento grazie all’abbassamento di una soletta del piano terra e sfruttando la notevole altezza dei piani esistenti, ha previsto l’ulteriore creazione di due nuovi piani mentre al piano interrato è stato realizzato un parcheggio con box a servizio delle unità abitative.
Secondo le esigenze della proprietà e del mercato sono stati realizzati appartamenti di vario tipo: bilocali eventualmente aggregabili, trilocali o quadrilocali ed anche delle particolari town-house su duplex con giardino. Dove consentito dalle distanze dai confini inoltre è stata realizzata una serie di balconi a servizio delle corrispondenti unità abitative.

Nella riqualificazione dell’immobile sono state previste anche delle sistemazioni a verde per ingentilire il cortile interno e lungo il muro di confine della limitrofa scuola.

Dal punto di vista architettonico il progetto si misura attraverso un confronto rispettoso dell’edificio, in stretto rapporto con gli elementi compositivi esistenti ed in grado di promuovere un valore di continuità ed una lettura di appartenenza dei caratteri identitari prescritti per la zona.
All’interno dell’ambito d’intervento i corpi di fabbrica mantengono una generale omogeneità di materiali che tuttavia si differenziano di poco tra corpo su strada e corpo interno; più in generale rimangono uniformi all’esistente i materiali di facciata (intonaco, pietra grigia opaca, cemento decorativo), inoltre viene ripresa la forma dei serramenti in metallo e mantenute le lesene del fronte corpo interno con i relativi marcapiani e cornicione originali.
La presenza dei nuovi terrazzi che si affacciano sul cortile privato permette di adeguare all’uso residenziale l’immagine dell’edificio mantenendo comunque un’uniformità estetica in cui è connotata anche la presenza del verde.

Info da Arassociati.




Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione.


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