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Milano | Centrale – Aggiornamento via Benedetto Marcello: prima parte completata… ma…

Dall’agosto scorso sono in corso i lavori per ridare “dignità” a via Benedetto Marcello. Più che una riqualificazione, si tratta, secondo noi, di un semplice riordino, punto e basta, visto che il tratto utilizzato per il parcheggio e per il mercato settimanale rimangono pressoché uguali. Intervento assolutamente necessario, per carità, che da lungo tempo andavamo a sollecitare, visto lo stato di degrado in cui versava la via, ma che forse andava un po’ più pensato e ragionato.

Mercato settimanale che a molti, come immaginabile, non piace, forse per la via andava trovata sicuramente un’altra soluzione.

Ricordiamo che la via Benedetto Marcello, posta parallelamente a Corso Buenos Aires e a qualche centinaio di metri dalla Stazione Centrale, è una via alberata abbastanza larga, realizzata all’inizio del Novecento, ed è suddivisa in più parti da una serie di vie, Boscovich, Vitruvio e Scarlatti che creano grandi spazi ognuno con una particolare fisionomia. C’è il primo tratto con la bella fontana della pigna, il giardino dedicato a Borsellino e Falcone, la palazzina dell’acquedotto. Poi c’è il tratto col giardinetto e i giochi per i bambini. Mentre nella parte superiore della via si trova il tratto sistemato a giardinetto quando venne costruito il parcheggio sotterraneo negli anni Novanta. Il tratto in questione e più critico, è quello che da via Vitruvio sale sino a via Scarlatti.

In origine qui si trovava il capolinea delle linee extra urbane per Cassano e Gorgonzola, spostate in questa via da Porta Venezia nel 1931. La via, benché fosse un capolinea di tram, aveva un aspetto ordinato: una serie di filari alberati, si alternava ai binari dei tram. L’avvio dei lavori della linea 1 della Metropolitana milanese coinvolsero Piazzale Loreto per cui nel 1957 venne spostato il capolinea delle linee dell’Adda in piazza Aspromonte, liberando la via Benedetto Marcello dai tram.

Non siamo riusciti a capire il mercato settimanale quando effettivamente sia comparso nella via, ma sicuramente dallo spostamento dei mezzi ferrati si è preso il posto tra i filari d’alberi.

L’area di Via Benedetto Marcello, a quanto pare è sottoposta a Vincolo Ambientale secondo la L.1497/39 e apposto con Decreto Ministeriale del 22/06/65 che recita: “…costituite ognuna da bellissimi viali, lungo i quali negli ultimi anni si sono affiancati edifici di grande valore architettonico, veri capolavori di architettura Liberty ed Eclettica, ed estesi tappeti erbosi con giardini…”; e considerato che tale vincolo comporta, in particolare, l’obbligo da parte del proprietario, possessore o detentore, a qualsiasi titolo, dell’immobile ricadente nella località vincolata, di presentare alla competente sovrintendenza, per la preventiva approvazione, qualunque progetto di opere che possano modificare l’aspetto esteriore della località stessa. Dai comitati di quartiere più volte si è ribadito che, da rapporti del Corpo Forestale dello Stato e della Corte dei Conti, che indicano la presenza del mercato come incompatibile con il vincolo in essere.

Come abbiamo visto, il mercato, grande cattivone della situazione, non piace ai cittadini che abitano la via e sono, a quanto pare, supportati anche dalla Sovrintendenza. Al momento il mercato è stato spostato temporaneamente e in parte in via Andrea Doria, al termine dei lavori nella via, comunque, torneranno sia il mercato settimanale che i parcheggi. I cittadini della via chiedono a gran voce che il Mercato venga spostato (via Andrea Doria?) e venga creato un parchetto al suo posto.

Nel frattempo sabato scorso il mercato si è tenuto nel settore appena completato, mentre è stato chiuso il settore prossimo a via Vitruvio per l’avvio dei lavori di riordino.

Noi abbiamo scattato un po’ di foto al settore riaperto al parcheggio e al mercato. Subito ci è saltata all’occhio la scelta dei tecnici comunali di lasciare i cordoli per delimitare il foro delle piante nel catrame a raso. Secondo noi grave errore, perché le auto, i mezzi del mercato, finiranno per devastare quel poco che è stato sistemato.

Con rammarico abbiamo anche scoperto o constato che sono stati lasciati i vecchi cordoli al centro del parterre, senza che venissero riutilizzati per le alberature. Sono i rimasugli dei filari d’alberi tra i binari che raccontavamo prima e che col tempo sono spariti, schiacciati dai mezzi e dalla negligenza. Giustamente avrebbero portato via posti auto, ma noi avevamo sperato venissero almeno ripristinati come in origine, con le alberature e non nascosti come sotto un tappeto.

Altra cosa, tanto per cambiare, l’arredo urbano inesistenti di Milano colpisce anche qui, dove le alberature non vengono protette da strutture metalliche, dove non esistono le griglie a protezione delle radici, come, ad esempio, avviene in una più civile Parigi (foto qui di seguito).

Come si vede, i parcheggi sono ora tutti blu… e sicuramente sono stati ridotti di parecchio. Ora due percorsi costeggiano i lati del parterre, senza venire compromessi da auto parcheggiate, grazie a dei bei dissuasori.

Queste immagini, postate sulla pagina Facebook di Salviamo via Benedetto Marcello, mostrano come, il mercato del sabato si sia già appropriato del nuovo spazio, come d’altra parte era immaginabile.

Onestamente non crediamo che la convivenza tra alberature e parcheggi/mercato sia la soluzione migliore, soprattutto a queste condizioni. Sicuramente l’intervento, a nostro parere, è un semplice ripiego per spendere lo stretto necessario senza farlo a regola d’arte.




Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione.


19 thoughts on “Milano | Centrale – Aggiornamento via Benedetto Marcello: prima parte completata… ma…

  1. Anonimo

    Dobbiamo veramente paragonarci a Parigi e Londra. Servono dissuasori per evitare la sosta selvaggia, protezioni in metallo e controlli severi contro chi abusa e sporca. Se vogliamo proporci come capitale del design dobbiamo smettere di proporre dei lavori con il minimo sindacale.

  2. Wf

    Vedo che i mutandoni e pantaloni appesi agli alberi sono di gran classe!

    Adeguato a una città internazionake come Milano mutanda.

    Bellissimo il parterre viale in asfalto catrame!

    Ma perché fare dei viali con aiuole, alberi, verde, panchine e pietra di pregio quando si può asfaltare tutto e farci un hel parcheggio sopra delimitato con eleganti strisce blu…

    Signorile e di classe.

    Milano nel mondo.

  3. Mnauel

    Per questa città in tema di arredo urbano (estetica e omogeneità) deve ancora arrivare l’anno zero. Capitale del design ?! :-DDD

  4. Anonimo

    Dopo un anno a Milano mi sto rendendo conto che sto solo perdendo tempo.
    No, la città non è ancora europea
    Si, è ancora abbastanza noiosa, bigotta e finto perbenista, tutto sommato semplicemente italiana.

  5. Anonimo

    Come uomo gay mi permetto di dissentire…

    Questa è l’unica città in Italia dove mi sento tranquillo a girare mano nella mano col mio compagno senza paura di essere accoltellato o senza ricevere insulti e occhiatacce ogni due metri.

    Non sarà Londra, ma nemmeno Caltanissetta o Treviso.
    Roma meglio non parlarne.

  6. Elena

    Molto bello e interessante questo blog, faccio i miei complimenti all’autore per il suo instancabile e appassionato lavoro. Per quanto riguarda l’aspetto urbanistico della città, il decoro, l’arredo urbano, la viabilità, la riqualificazione di aree degradate, ecc., dico….ni. Trovo che negli ultimi anni la città ha visto grandi e importanti interventi di recupero edilizio e urbano, riqualificazione di interi quartieri che sicuramente ci avvicinano alle altri grandi capitali europee. Questo mi fa felice e ci fa onore. Però ci perdiamo nel piccolo. Che poi tanto piccolo non è. Interventi come quello di Benedetto Marcello devono essere concepiti diversamente, a tutela del già scarso patrimonio arboreo e della vita sociale dei cittadini, soprattutto gli anziani che hanno pochi e addirittura scarsi spazi di ritrovo e socializzazione. E quando ci sono, spesso non sono fruibili. Penso, ad esempio, al Parco Marinai d’Italia dove c’è una bellissima struttura coperta adibita a campo di bocce ma divenuta casa dei senzatetto che l’hanno occupata in modo permanente. Questi sono problemi reali, come tanti altri, cui l’amministrazione deve fare fronte con urgenza. Un’ultima cosa: Milano è bellissima e potrebbe esserlo ancora di più, ma è tanto tanto sporca… stento a credere che non si possa fare di più e meglio.

  7. Lorenzo Lamas

    Purtroppo i lavori fatti dalle Amministrazioni (Indipendentemente dal colore) sono spesso al ribasso e da peracottari (tipo rammendi delle pavimentazioni in modo osceno, assenza di dissuasori – peraltro quelli pure del modello più scrauso -, piazze rifatte ma lampioni corrosi dal piscio dei cani lasciati lì, etc).

    L’eredità del passato rovinata o distrutta.

    Si salvano alcune grandi riqualificazioni perché fatte dai privati (che hanno ovviamente il loro tornaconto ma visto quanto sopra, purtroppo, ben venga).

  8. HT

    intervento veramente basic e gia`palesemente ricco di futuri problemi…..

    gli spazi pubblici della citta` si ricostruiscono pian piano con delle strategie….dettagli costruttivi ad hoc, materiali ad hoc….sistemi di illuminazione ed alberi….proporzioni…..sezioni stradali studiate per bene osservando i probl;emi della citta` ed i suoi luoghi e non solo sulla carta

    le diverse fasce e quartieri vanno studiati ed i materiali ed arredo scelti per rendere gli spazi pubblici riconoscibili e a prova di vandali ed automobilisti indisciplinati…..

    basta slogan….basta proclami….basta parole design, green….capitale….

    “qualcuno“ deve prendere la situazione in mano seriamente!

  9. Hy

    intervento veramente basic e gia`palesemente ricco di futuri problemi…..

    gli spazi pubblici della citta` si ricostruiscono pian piano con delle strategie….dettagli costruttivi ad hoc, materiali ad hoc….sistemi di illuminazione ed alberi….proporzioni…..sezioni stradali studiate per bene osservando i probl;emi della citta` ed i suoi luoghi e non solo sulla carta

    le diverse fasce e quartieri vanno studiati ed i materiali ed arredo scelti per rendere gli spazi pubblici riconoscibili e a prova di vandali ed automobilisti indisciplinati…..

    basta slogan….basta proclami….basta parole design, green….capitale….

    “qualcuno“ deve prendere la situazione in mano seriamente!

  10. Luigi

    Il mercato all’aperto porta spesso degrado, averlo accanto alla stazione e Buenos Aires lo fa essere un pessimo biglietto da visita per la città.

    Gli abitanti non vogliono più lì il mercato (giustamente) ma vorrebbero più verde e un luogo di ritrovo come giustamente detto da Elena.

    La giunta a parole è pro verde ( tipo i 3 milioni di alberi da qui al 2030).

    Quindi risultato?? La riqualificazione sarà una colata di bitume con dei quadrati in superficie a fare disordine; ovviamente no verde e aiuole! ma soprattutto due dita negli occhi ai residenti che chiedevano di spostare il mercato!!

  11. luca

    Sono residente in Benedetto Marcello e ogni martedi e sabato vengo svegliato dai rumori e dagli effluvi di pollo arrosto, ma ci tengo a dire, e non credo di essere l’unico, che non voglio lo spostamento del mercato.
    Le situazioni di degrado in zona sono altre, il parcheggio selvaggio, la sporcizia sui marciapiedi, i cestini dei rifuti usati impropriamente. Certamente la creazione di un’area verde al posto della colata di catrame avreste aiutato molto, ma almeno vedo come nota positiva che i posti auto sono diventati a pagamento, operazione sacrosanta che aiuterà anche ad avere un parcheggio più ordinato.

    1. Andrea

      Io abito in via Mercadante e anch’io sono contrario allo spostamento del mercato.
      Certo, l’intervento è stato fatto al ribasso e si poteva senz’altro osare di più. Eppure una certa differenza rispetto a prima si nota, e non è poco. Il fatto di aver ristretto le possibilità di parcheggio delimitando gli stalli con le strisce blu faceva balzare all’occhio, già stamattina, come la situazione fosse molto più ordinata rispetto a prima dei lavori.
      Piuttosto, sabato ho notato che alle bancarelle sul lato pari di via Benedetto Marcello è stato impedito di posizionarsi sul rialzato del piazzale, lasciandole lungo la carreggiata. Non riesco a capire il motivo di questa scelta.

  12. Anonimo

    É vergognoso come il comune non abbia fatto nulla per proteggere le essenze arboree. I mercati così facendo uccidono gli alberi così da guadagnare spazio per le bancarelle.

    C’è una totale mancanza di ordine intollerabile in una città europea. Vorrei inoltre capire perché gli agenti di polizia locale non elevino sanzioni a tappeto per colpire questi incivili; forse qualcuno ha detto di usare un occhio di riguardo?

    1. Anonimo

      Me lo sto chiedendo anche per chi sporca (mozziconi, plastica) e parcheggia dove vuole. Abbiamo bisogno di una città più ordinata e regolare. Non possiamo permettere che vincono sempre gli incivili. Poi il paragone con Parigi e Londra ci fa piangere. Mamma mia.

  13. Anonimo

    Scusate… Ma adesso dove si puo’ parcheggiare non a pagamento?
    Era l’unico parcheggio libero della zona e per gente come me che è costretta a venire in macchina come puo’ fare? spendere 22 euro al giorno per parcheggiare mi sembra eccessivo… Ma non c’era una legge del codice della strada che diceva che per ogni parcheggio a pagamento il comune doveva provvedere a un parcheggio libero nella stessa zona?

    1. francesco

      prendere i mezzi pubblici?
      La zona e’ collegata a ben 3 line della metro oltre ad essere a due passi dalla stazione Centrale.
      Lasci a acsa la macchina, facendo un piacere a lei e a tutti i residenti.

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