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Milano | Arredo Urbano: pali ripuliti?

Sabato scorso dei volenterosi, muniti di spugnette e raschietti hanno rimosso gli adesivi dai pali segnaletici di corso Buenos Aires. Operazione nobile, ma…

Alla manifestazione, organizzata da ATR, Associazione albergatori dell’area metropolitana di Milano, hanno partecipato City Angels e Cisom, con il patrocinio del Comune di Milano e del Municipio 3.

Il giorno dopo, la domenica, siamo passati e come si vede, o le adesive non sono state rimosse completamente o l’effetto di pulizia è durato solo poche ore.

Ogni volta ci domandiamo perché il Comune non adotta dei sistemi di verniciatura speciale per ogni palo segnaletico, di modo da scongiurare questo fenomeno. Qui di seguito un esempio di palo anti adesivi, realizzato con vernici granulose che non consentono una perfetta aderenza delle colle, scongiurando almeno l’invasione dei fogliettini incollati. Naturlaemtne l’esempio non è italiano, ma è all’estero.

Poi noi aggiungeremmo anche una nota su questo benedetto arredo urbano inesistente, perché, ad esempio, a Londra l’arredo urbano, fatto di pali della luce, di cartelli segnaletici, semafori e ringhiere anti attraversamenti indisciplinati è tutt’altra cosa. Come si può vedere dalle foto qui di seguito, tre esempi dove, cartelli e pali sono ridotti all’indispensabile e i semafori pure, in alcuni casi dei veri e propri totem multi-funzioni. Naturalmente rigorosamente tutti tinteggiati di nero.

Qui sotto lo “schifo” che abbiamo ereditato da anni ormai e al quale non siamo capaci di dare un ordine e un senso. Pali di ogni genere, di ogni foggia e colore a seconda dei luoghi dove ci si trova, magari anche mescolati o addossati gli uni agli altri, e naturalmente tutti imbrattati.

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Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione.


10 thoughts on “Milano | Arredo Urbano: pali ripuliti?

  1. Anonimo

    Se piantassimo un albero per ogni palo inutile, vivremmo in una foresta.

    Quanto alla vernice nera non capisco perchè almeno uno delle decine di sponsor, aziende, associazioni che stanno compensando la latitanza del Comune sul tema della vivibilità della città, non sia sensibile al tema. Speriamo nel futuro.

      1. Anonimo

        Si, in teoria basterebbe una chiamata dalla segreteria dell’Assessore Maran… speriamo abbiano internet così trovano il numero! 🙂 🙂

  2. Sdd

    La questione dell’arredo urbano è fondamentale! Persino Roma fa meglio di Milano in questo campo.

    Dovrebbe esserci arredo urbano in stile in centro

    E un solo tipo di arredo urbano per il resto della città. Senza tutto il disordine che regna adesso a Milano.

    Bisogna depalificare e usare vernice anti vandalismo. Insomma bisogna governare e gestire un problema nel suo complesso.

    Fino a quando tutto sarà lasciato alla discrezione di qualche geometra degli uffici tecnici (magari anche di buona volontà) non ne usciremo.

    Serve un piano di arredo urbano. Altrimenti altro che capitale del design, al massimo capitale della sciatteria.

  3. Anonimo

    Il colmo è la foto 33. Il segnale stradale seminascosto da un lampione che sta a meno du 5 cm di distanza. Ma possibile che nessuno ci sia arrivato a mettere i due segnali direttamente sul lampione????

    1. Enrico

      E’ probabile che esistano norme burocratiche che obblighino a piazzare i cartelli stradali su appositi pali dedicati, con certe caratteristiche tecniche di dimensione, resistenza ecc.
      Norme nate con le migliori intenzioni, ma che poi si “sovrappongono” (in tutti i sensi) a quello che già esiste.
      E così si arriva a creare le foreste urbane di metallo.

  4. Anonimo

    E questi sarebbero i progressisti… ?

    Solo proclami e intanto da quando si sono insediati a Palazzo Marino il tempo continua a passare senza che nulla ( o quasi ) di quello che hanno promesso passi !

  5. Anonimo

    A propisito di decoro e interventi in merito, da mesi c’è un lampione in via decapitani che non funziona , ma trattandosi della bovisa non ci si meraviglia.

  6. Andy77

    Il Comune di Milano ha le sue evidenti colpe e manchevolezze ma una parte della responsabilità è anche della nostra cultura media: cosa succede se veniamo arrotati sulle strisce da una macchina che passa col giallo mentre attraversiamo col semaforo rosso per risparmiare tempo da veri milanesi imbruttiti? Oltre al rimborso dell’assicurazione facciamo causa al comune per segnaletica inesistente o manchevole (in pratica vorremmo avere un semaforo ogni 2 metri c’è stato un articolo su questo blog riguardo piazza Repubblica).
    Oltre alla depalificazione bisognerebbe pensare a come rimuovere le linee aeree di Filobus e Tram, Alstom ha proposto un progetto pilota in Spagna che potrebbe essere utile.

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