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Milano | Lorenteggio – La riqualificazione di via Giambellino: primi alberi piantati, novembre 2019

Partiti nel settembre scorso i lavori di riqualificazione di via Giambellino al Lorenteggio, nel tratto compreso tra piazza Tirana e Largo dei Gelsomini, ecco a che punto siamo giunti verso la fine novembre.

L’intervento valorizzerà l’area attraverso la riqualificazione dei percorsi pedonali e del parterre centrale caratterizzato dal passaggio della tranvia anche con la posa di alberature, migliorando la fruizione e il decoro di spazi che oggi rendono poco riconoscibile la zona nelle sue funzioni principali di aggregazione e di viale residenziale e commerciale.

Da ieri si è cominciato anche a piantare gli alberi che cambieranno aspetto all’intera via.

Qui di seguito possiamo vedere una delle prime fermate già completate, quella all’altezza del civico 155 di via Giambellino.




Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione.


18 thoughts on “Milano | Lorenteggio – La riqualificazione di via Giambellino: primi alberi piantati, novembre 2019

  1. Wf

    Finalmente qualcosa si muove anche per i poveri a Milano…

    Ammazza che brutte case però … un sacco di infiltrazioni nei balconi.

    Uno stato civile e con un welfare civile li aiuterebbe a sistemarle, anche rifare le facciate e le infiktrazioni d’acqua…

    Ai poveri non frega niente a nessuno.
    Cè solo odio e disprezzo verso i poveri

    1. Tiziana

      Ma quali poveri… li sono case occupate da extra comunitari… magari fossero state date ai poveri ITALIANI…. se ce il degrado perche sti extracomunitari vivono come se fossero nelle caverne… ma daiiiii

        1. Anonimo

          Il vero povero a Milano è chi guadagna una miseria e si deve pagare pure l’affitto a prezzo di mercato (milanese) perchè le case popolari non ci sono e quelle che ci sono sono in buona parte occupate da chi viene dopo di lui in graduatoria.

    2. Si Tav

      Le case sono state pagate voi soldi di tutti e date (giustamente) ai poveri. Dove sarebbe l’odio e il disprezzo, signor Wf?
      Mi sa che l’odio e il disprezzo li abbia lei. Verso il mondo.
      Stia meno davanti a una tastiera dove lei si fossilizza ogni giorno ed esca a scoprire come va il mondo.

      1. Wf

        Ancora solo odio e disprezzo verso i poveri con sufficiente affettata arroganza…

        I poveri. Diamog,i un pezzo di pane e poi si arrangino…

        Le case sono tutte infiltrate e cadenti.

        1. Si Tav

          Il sistema comunista che lei auspica – ossia quello per cui i poveri vanno assistiti in toto vita naturale durante – è proprio quello che crea più povertà. Non sono io a dirlo ma è la storia che lei non sa in quanto elettore della sinistra. Quindi estraneo a ogni pensiero logico e critico.
          A questo poi si aggiunge il fatto che gli inquilini di queste case sono stranieri che hanno scavalcato i legittimi intestatari grazie a conoscenze giuste di disgraziati del PD che si accaparrano i loro futuri voti grazie a queste schifezze.
          E il bello e che ci viene a parlare di disprezzo x i poveri.
          Faccia di ***** che non è altro, Wf

          1. Andy

            Il pane che lei vuole distribuire per i poveri, proviene dalle tasche di altri che non necessariamente sono ricchi. E così si crea più povertà senza creare ricchezza e benesere per nessuno.
            Del resto per creare nuovi poveri voi rossi siete maestri, caro WF. A voi va tolto il diritto di voto per impedirvi di distruggere il paese.

        2. Anonimo

          Il problema di quel quartiere è che non ha mix sociale.
          Tra occupazioni abusive e nuovi immigrati che sono naturalmente in cima alle liste di assegnazione (non hanno soldi ma tanti figli), è una specie di isola avulsa dal resto della zona (che evita quelle vie come la peste).

          Il problema non è tanto “estetico” (quello cui il Comune sta cercando di metter mano rifacendo il parterre del tram, quanto “pratico”.

          Ad esempio la scuola di zona non ha un bacino di utenza sufficientemente diversificato e le classi son formate in maggioranza da ragazzi che non sono madrelingua italiana. Col corollario che i pochi ragazzi del bacino che sarebbero anche madrelingua italiani, in quella scuola non ci vanno.

    3. Andy

      A parte che gli occupanti sono stranieri che non hanno diritto alla casa popolare, saprà bene anche lei che i poveri sono il marchio di fabbrica prerogativa dei paesi socialisti, quale l’Italia è grazie anche al suo voto.
      Quelli come lei hanno bellamente dimenticato i poveri italiani – che hanno smesso di votare a sinistra – per corteggiare i poveri stranieri. Ossia gli elettori PD del domani.
      A me questo schema mentale fa vomitare

  2. Giacomo

    Bello. La prossima volta che resto a piedi per una buca avrò almeno qualche albero da guardare mentre aspetto il carroattrezzi.

  3. Wonty

    Di fronte ad un intervento positivo l’occhio deve cadere sempre e per forza su elementi negativi tipo buche o infiltrazioni?? Critico ergo sum!!

  4. Agostino

    Le case oggetto delle vostre osservazioni saranno scenario di una grande riqualificazione finanziata da Comunità Europea, Regione Lombardia e Comune di Milano, che, in realtà, è già cominciata. Mi domando, invece, cosa accadrà nel tratto di via Giambellino tra Largo dei Gelsomini e Via Brunelleschi. Non è prevista alcuna riqualificazione li?

    1. Anonimo

      E’ già cominciata…
      Si hanno abbattuto un (1) palazzo in via Segneri angolo Lorenteggio tre anni fa e c’è ancora il buco.

  5. Andrea

    Mi chiedo che senso abbia fare un Forum se poi non si pubblicano alcuni commenti.
    Un motivo in più per non visitare più queste pagine e non fare pasaprola verso tante persone che non le conoscono.

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