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Milano | Porta Garibaldi – Il nulla urbano dietro il palazzo

Affacciato sul Parco Sempione c’è un grosso e brutale condominio che appartiene, così pare, alla vecchia Provincia di Milano. Siamo in via Legnano 22.

Il brutalista edificio di otto piani, venne edificato negli anni Cinquanta nell’area di Corso Garibaldi devastata dalle bombe e vittima di uno scellerato piano urbanistico che voleva smembrato il quartiere con nuove costruzioni e nuove vie.

Il palazzo si trova all’angolo con via Laura Solera Mantegazza, ma ha anche un passaggio pedonale (alquanto strano) con via Luigi Albertini.

Mentre sul retro troviamo un altrettanto brutale parcheggio, sia a raso che sotterraneo.

Questo spazio è a dir poco uno tra i più brutti in città, nonostante ci troviamo in pino centro a due passi da Corso Garibaldi. Una gigantesca parete cieca (o semi-cieca, vista la presenza di una piccola finestra per piano) appartenente al condominio di via Giulianova 1, incombe sullo spazio e sul parcheggio.

Ci siamo sempre chiesti perché, ad esempio, a nessuno pare sia mai venuto in mente di realizzare un bel murale che renda più bello questo muro cieco? Noi abbiamo provato a darne una suggestione.

Come dicevamo tra via Legnano e Corso Garibaldi, dopo la Seconda Guerra Mondiale, complici anche le devastazioni belliche, in Comune, all’epoca, si pensò bene di realizzare una via che corresse nel mezzo delle prime due, forse per lottizzare il più possibile. La via, realizzata solo in parte, come successe spesso negli anni passati, è la via Luigi Albertini. Una via senza uscite e di fatto più un cortile che una strada.

Da questa via si può accedere attraverso una scaletta e un passaggio pedonale (misteriosamente non interdetto) ma reso difficoltoso attraverso la collocazione dei bidoni dell’immondizia proprio davanti all’ingresso.

Ci si ritrova così in un parcheggio “privato” e recintato che di fatto ci impedisce di uscire (ma come, da via Albertini si accede senza problemi?). Uno spazio realizzato senza un vero progetto e senza risorse, oggi un vero e proprio non luogo.

Non che l’ingresso dell’edificio sia particolarmente bello, un porticato molto alto e una cancellata.

Chissà, magari in un futuro tutto lo stabile sarà venduto a qualche acquirente e trasformato in qualcosa di migliore, vista anche la posizione così esclusiva. Intanto per ora rimane questo brutto edificio e il suo spazio posteriore, senza alberi e senza murale.




Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione.


5 thoughts on “Milano | Porta Garibaldi – Il nulla urbano dietro il palazzo

  1. Simone De Pasquale

    L’edificio in questione non è stato costruito negli anni ’50, ma all’inizio degli anni ’80 (che è un aggravante)!

  2. Milanese

    Se si trovasse il modo di sacrificare qualche parcheggio per scavare o creare un’enorme aiuola sarebbero muri perfetti per far crescere la parthenocissus tricuspidata con un’estensione della pianta di circa 25 m2, mangerebbe smog e emetterebbe ossigeno tanto quanto un paio di alberelli, oltretutto migliorerebbe in estetica la zona con un costo contenuto e pure un vantaggio per le case in termini di isolamento termico e sonoro in estate

  3. Milanese

    PS sarebbe splendido il murale del bambino che abbassa il muro per guardare l’arcobaleno (o il tramonto), complimenti come idea!

  4. BT

    ci si andava a skateare su quel (raro) bank in cemento che sta nell’ingresso nei giorni di pioggia e non solo.
    cazz’ ma è di proprietà della “provincia di milano” abrogata? mah chissà chi ci sta a zero lire…
    pasticci amministrativi da paura..

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