"Anche le città hanno una voce" — Segnalazioni, bellezze, architettura, storia e altre curiosità urbane.

Milano | Tre Torri – Via Alcuino, chiusa da un lato, e adesso?

Via Alcuino è un largo viale alberato che da Piazzale Carlo Magno giunge sino a Piazzale Damiano Chiesa. Ci troviamo a cavallo dalle zone del Portello, Tre Torri e Sempione.

La via, da sempre utilizzata come parcheggio selvaggio ovunque ci sia un posto, con l’avvio dei lavori per la riqualificazione di piazzale Carlo Magno e viale Duilio, è stata trasformata in stradone senza ingresso da sud, proprio dal piazzale appena sistemato (foto di seguito).

Il problema grosso ora, per via Alcuino, è che il tratto di via Giovanni Da Procida tra via Alberti e via Arona è a senso unico verso via Arona, mentre quello tra via Alberti e piazzale Damiano Chiesa è nel senso opposto. Chi abita nel primo tratto di via Alcuino e proviene da viale Duilio ora dovrà fare un giro inutile per arrivare a casa potendo entrare solo da piazzale Damiano Chiesa. Se invece rendessero il primo tratto di via Giovanni Da Procida a senso unico verso piazzale Damiano Chiesa si risolverebbe la situazione senza arrecare nessun problema a chi abita nel primo tratto della via Alcuino.

Ora, la via è, come dicevamo, invasa dalle auto in ogni dove, come si vede dalle foto: ci chiediamo cosa diventerà nel tratto trasformato in senso unico dove la parte centrale sarà libera da auto in transito.




Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione.


17 thoughts on “Milano | Tre Torri – Via Alcuino, chiusa da un lato, e adesso?

  1. Manuel

    IO mi chiedo solamente come è possibile che un amministrazione, un governo permetta, e una cittadinanza continui ad accettare, una situazione dei “parcheggi” simile a quella rappresentata nelle foto perchè è semplicemente senza parole.

  2. Anonimo

    Ora la via non serve piu’ a nulla se non nel tratto iniziale per permettere appunto la svolta in via Alberti. Oltretutto hanno creato ben due strade, grandi praticamente a senso unico: la via Alcuino e la via Arona entrambe convergenti su piazza Carlo Magno mentre da viale Duilio non si puo’ accedere a nessuna di esse.
    Oggi ho contato NOVE pali semaforici all’incrocio tra Viale Duilio e Via Savonarola, una vietta in cui passa una decina di auto al giorno, su alcuni di questi pali c’e’ piu’ di un semaforo, considerando che il solo costo di funzionamento di uno di essi supera i duemila euro all’anno mi chiedo se non si poteva evitare qualche installazione , non nominiamo largo Domodossola dove non sono neanche riuscita a contarli ma sicuramente sono piu’ di venti, forse una rotonda avrebbe risolto in modo piu’ economico e sicuramente meno pericoloso.

  3. anemomylos

    In realtà per rendere accessibile Alcuino dovrebbe cambiare senso di marcia anche il pezzo di via Alberti tra Alcuino e G. da Procida. In ogni caso per favorire l’accesso a chi abita in Alcuino lo si peggiorerebbe a chi abita in via Alberti, che perderebbe la direttrice verso Arona e sarebbe costretto ad un giro dell’oca verso corso Sempione da piazza D. Chiesa

    1. giovanni

      Purtroppo qualsiasi soluzione renderebbe scontento qualcuno.
      Il vero tema, che nessuno vuole ammettere o fa finta di non vedere, é che le auto a Milano sono ancora molto usate e in alcuni casi sono purtroppo fondamentali. Non sarebbe il caso di tenerlo a mente quando progettiamo la cittá?
      saluti

      1. giovanni

        Purtroppo qualsiasi soluzione renderebbe scontento qualcuno.
        Il vero tema, che nessuno vuole ammettere o fa finta di non vedere, é che le auto a Milano sono ancora molto usate e in alcuni casi sono purtroppo fondamentali. Non sarebbe il caso di tenerlo a mente quando progettiamo la cittá?
        saluti

  4. anemomylos

    In realtà per rendere accessibile Alcuino dovrebbe cambiare senso di marcia anche il pezzo di via Alberti tra Alcuino e G. da Procida, che al momento è a senso unico verso G. da P.
    In ogni caso per favorire l’accesso a chi abita in Alcuino lo si peggiorerebbe a chi abita in via Alberti, che perderebbe la direttrice verso Arona e sarebbe costretto ad un giro dell’oca verso corso Sempione da piazza D. Chiesa

  5. Adriano

    Incredile, la loro lotta contro le auto per creare sensi unici inutili sta mettendo in crisi un sacco di aree della città che ora hanno più traffico di prima.
    Loro sono convinti che intasando il traffico prima o poi qualcuno rinuncierà all’auto ma non hanno fatto i conti con gli italiani che sono più testardi di loro.
    Quindi l’unico modo per aiutare tutti è creare un traffico più fluido e veloce e non renderlo impossibile.
    Incapaci allo sbaraglio.

    1. Bruno

      Non conosco il caso in questione, ma per fluidificare il traffico ci sta anche diminuire gli incroci e quindi “tappare” qualche via secondaria per evitare di mettere incroci di strade importanti con strade secondarie, che ingolfano il traffico per pochi veicoli interessati a svoltare. Poi appunto non so se è questo il caso.

      1. Adriano

        Eccoli i difensori del nulla, io vivo nel futuro dove sarà pieno di macchine elettriche che non inquinano dove cazzo le mettiamo?!sveglia!!!io uso i mezzi e il monopattino tutti i giorni ma quando ci sono delle situazioni impreviste o e nei fine settimana vado con la macchina e non ho nessuna intenzione di prendere i mezzi. Ricordo che milano non è duomo centrica infatti io in centro non ci vado mai. Nel caso segnalato si è voluto togliere il traffico in uscita da milano dei non residenti per ridurre il traffico nella via residenziale, ovviamente senza interpellare i residenti e quindi come al solito decidendo dall’alto…senza ragionare sui bisogni dei residenti che in quella zona sono principalmente automuniti. Come per dire se avete l’auto cazzi vostri…sono ridicoli. Inoltre ogni volta che decidono di mettere una via a senso unico per non far passare il traffico di passaggio vorrei vedere una benedetta analisi dei flussi del traffico per fargli capire che si certo da lì non passa più un cazzo di nessuno peccato che nelle vie limitrofe si riversa il doppio del traffico quindi chi abita nella via che è diventata senso unico vive con pochissime auto sotto casa gli altri hanno tutto il traffico della zona. Stessi errori fatti nella mia zona via sthendal ora riportati in altre zone della città evviva l’incapacità l. Anzi scusate la voglia di farci andare tutti a piedi e in bici è inutile che insistete non siamo olandesi e quando vogliamo la macchina abbiamo il diritto di usarla. Quindi l’unico modo vero per ridurre il traffico in entrata è farlo pagare ai non residenti. La risposta deve essere vieni da fuori cazzi tuoi e non sei di milano allora devo romperti i coglioni è il contrario quello che dovrebbe fare l’amministrazione di una città. Quindi a pagamento l’ingresso per i non residenti poi quando ci saranno 70000 macchine in meno voglio vedere se rompono ancora ai residenti.

    2. Andrea

      Sarebbe bello ma non è fisicamente sostenibile.

      A Milano c’è traffico perché negli anni 50-60-70-80, proprio con l’intento di fluidificarlo, il capoluogo lombardo e l’Italia in generale, hanno spinto molto per efficientare i servizi dedicati all’automobile.

      Così oggi ci ritroviamo una città che in tema di mobilità offre principalmente servizi dedicati o sviluppati apposta per spostamenti in automobile: strade larghe, cavalcavia, parcheggi, semafori, cartelli stradali, vigili, meccanici, benzinai, ecc….

      Ciò che i nostri poco lungimiranti amministratori non hanno calcolato è che a Milano non ci stanno fisicamente le auto per tutti, per farti un’idea un milione di auto lunghe 4×2 metri e distanti mezzo metro l’una dall’altra occupano un rettangolo di 4,5 x 2,5 km! Praticamente coprirebbero l’intera superficie del centro storico. Ma a Milano le auto presenti sono di più di un milione, molto spesso sono più grosse di 4x2m e non sono messe a mezzo metro l’una dall’altra!

      Gli italiani possono essere testardi quanto vogliono ma le leggi della fisica sono un muro che neanche la testa più dura può rompere.

  6. giovanni

    Purtroppo qualsiasi soluzione renderebbe scontento qualcuno.
    Il vero tema, che nessuno vuole ammettere o fa finta di non vedere, é che le auto a Milano sono ancora molto usate e in alcuni casi sono purtroppo fondamentali. Non sarebbe il caso di tenerlo a mente quando progettiamo la cittá?
    saluti

    1. Andrea

      Questi interventi vengono svolti proprio per rendere l’automobile meno fondamentale.

      Avere una pista ciclabile del genere sotto casa più due fermate della metro (Domodossola e Tre Torri) e il passante a meno di un km di distanza a Milano è un lusso!

      1. Anonimo

        Ma chi lo dice che l’auto debba essere meno fondamentale in futuro? Semmai che si incentivi l’utilizzo di auto elettriche.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.