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Milano | Porta Genova – Riqualificazione di piazza Sant’Agostino: primi di dicembre 2019

Nell’agosto scorso sono partiti i cantieri per la riqualificazione di piazza Sant’Agostino. Occorrerà un anno e mezzo per completare l’opera, consegna prevista per la fine del 2020.

Siamo passati nuovamente in piazza Sant’Agostino dove sono in corso i lavori per riqualificare la piazza un tempo utilizzata come parcheggio e mercato ambulante due volte la settimana.

Sono già stati piantati parecchi alberi e, come si vede, è stato anche posizionato il primo “fusto protettivo para colpi, per i tronchi degli alberi (visto che qui si allestirà il mercato settimanale). Carina come soluzione, anche se, conoscendo gli incivili che “decorano” la città, una struttura a lamelle come questa, sarà presto imbrattata da adesivi e scritte di ogni genere, forse sarebbe stato meglio ci fosse stata una semplice ringhiera metallica, come si usava cent’anni fa.

Gli alberi di Piazza Sant’Agostino sono frutto di una sponsorizzazione tramite Zack Goodman e saranno curati per 3 anni dopo la loro posa dal Vivaio Nespoli, così come accaduto in questi anni in Piazza Scala.

Una trasformazione da 1,5 milioni di euro: questo è l’importo dei lavori necessario per portare a termine il progetto.

Qui di seguito alcune immagini scattate ieri. Come si vede, in questi giorni sono arrivate le prime piante.

La piazza è stata preparata e asportato il massetto della pavimentazione preesistente, questo sino ad arrivare al terreno.

La preparazione eseguita ante piantumazione consiste nella realizzazione di buche di alloggiamento pianta di dimensioni 2x2x2 metri pari a circa 8mc di terreno di coltivo buono in cui le radici delle nuove piante potranno svilupparsi e trovare nutrimento; tali buche per mettere a dimora le nuove piante sono state realizzate su un’area completamente libera da pavimentazioni/residui cementizi e altro come si evince dalle foto allegate ovvero su un’ampia area a terreno certo non buonissimo ma terreno, tra l’altro uno spazio cosi esteso raro da trovare in città.

I rinfianchi in calcestruzzo sono appoggiati al terreno e servono per mettere in quota il telaio che alloggerà a lavori finiti la griglia di protezione orizzontale delle nuove alberature.




Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione.


12 thoughts on “Milano | Porta Genova – Riqualificazione di piazza Sant’Agostino: primi di dicembre 2019

  1. Anonimo

    Sarà interessante vedere in pratica come si comportano quelle protezioni, se qualcuno le usa come cestini della spazzatura e ci butta dentro qualcosa, non capisco come si faccia a pulire, a meno di smontare tutto.

  2. Massy982

    Paracolpi carino per bolzano, un errore a milano. Temo pure io imbrattamenti, vandalizzazioni, spazzatura ecc. Ma lo capiscono che c e scarsa civilta e rispetto a milano per la cosa pubblica? Era meglio con le grate.

  3. Anonimo

    Si , protezione in ferro o metallo era decisamente meglio. Comunque non capisco come facciamo a metterci un anno e mezzo .. bo, anche se piastrellano di pietra tutta la piazza per me è davvero troppo tempo

  4. Anonimo

    Certamente avete ragione tutti e tre: sembrano fatte apposta per adesivi e tag di turno, ma forse le grate pure non bastano contro SUV e furgoni degli espositori del mercato.
    Insomma, non se ne esce: come fai sbagli.
    Sul tempo: delle ragioni ci saranno: andranno spostati sottoservizi e quant’altro. Tanto meglio per le piante che avranno tempo di ambientarsi e qualche chance in più di sopravvivenza prima che arrivi l’orda dei posteggiatori.

    1. Anonimo

      Non è “come fai sbagli”.

      Avessero usato le stesse protezioni ma in materiale nero ruvido “antivandalismo” (per intenderci quello dove vernice e adesivi non appiccicano che trovi su pali e semafori in quasi tutti i paesi del mondo), ci sarebbe stato un coro unanime di EVVIVA.

      Certe volte sembra che il problema del vandalismo lo vediamo solo noi frequentatori di UF.

  5. Anonimo

    Ma le protezioni verticali per gli alberi cosi pesanti visivamente sono necessarie in uno spazio pedonale??anche negli spazi pedonali dobbiamo difendere gli alberi…tale si presuppone la civilta’ dei fruitori? NEI PARCHEGGI NON CI SONO PROTEZIONI DOVE SERVONO…..Gli 8 metri cubi di terra forse per un pero e con una pavimentazione permeabile o impermeabile?

    1. Anonimo

      “visto che qui si allestirà il mercato settimanale”

      Insomma: le protezioni non servono tanto per i pedoni ma per proteggere le piante dai furgoni degli ambulanti.

    2. Anonimo

      mettono 8mc di terreno “buono” per dare una base ricca alla crescita, ma poi sotto le radici possono farsi largo nella terra nuda e meno raffinata

  6. Anonimo

    Sotto le radici….le radici crescono soprattutto nei primi 75 cm ed in larghezza espandendosi…hanno bisogno di terreno non compattato e non ristagni d’acqua…vedremo se i vulcani di cemento funzioneranno…si spera…

  7. Adriana

    Peccato che torni il mercato, che avrebbe potuto trovare una nuova collocazione altrove per non vanificare la piantumazione degli attesissimi alberi, unici amici di cui possiamo avvalerci per la lotta contro l’inquinamento.

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