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Milano | Porta Romana – Ex Cinema Maestoso: una scatola vuota dal 2007

L’ex cinema Maestoso di Corso Lodi 39 è dal 2007 una scatola vuota, 13 anni di idee mai sviluppate e un restauro inutile.

L’edificio venne aperto all’inizio del primo ‘900 col nome di Cinema Roma prima e Italia successivamente,solo nel 1975 divenne “Maestoso”, una delle migliori sale cinematografiche di Milano.

Nel 2015 venne restaurato dopo anni d’abbandono, motivi di sicurezza. Da allora più nulla.

Per l’ex-cinema era prevista una nuova vita commerciale, col recupero e la conservazione del fabbricato esistente, mantenendo la sagoma attuale, comprese le scale elicoidali dell’ingresso. Il vincolo all’edificio non viene dalla sovrintendenza, almeno pare, ma per il fatto che la palazzina venne costruita in parte sul letto sotterraneo del cavo Redefossi, un canale artificiale, derivante dal Fiume Seveso che da Porta Nuova corre nei sotterranei di Milano sino a raggiungere il fiume Lambro.

Sulla carta quindi dovevano esserci negozi affacciati sul corso e servizi per il terziario al primo piano.

I permessi per riqualificare l’edificio sono scaduti ormai nel 2018, quindi per ora il futuro dell’ex cinema è ancora incerto. In peccato, perché, come si vede, nonostante il restauro, l’edificio sta nuovamente cadendo nell’oblio del degrado.

Nel 2013, il Maestoso venne occupato dal collettivo antagonista Ri Make, ma dopo un mese il Comune riuscì a sgomberarlo, con scontri piuttosto violenti tra la polizia e i giovani. Una ragazza, rimasta ferita, ricevette la visita in ospedale dell’allora sindaco di Milano Giuliano Pisapia. I giovani entrarono poi a Palazzo Marino per protestare contro lo sgombero ed ebbero un acceso scambio dialettico con la vice sindaco di allora Lucia De Cesaris.

Il cinema venne edificato nel 1912 e aprì i battenti col nome di Cinema Roma. Nel 1929 il civico muta in piazzale Lodi 1. Il nome di questa sala periferica venne subito associato, grazie ai manifesti pubblicitari, come “il più bel ritrovo di Porta Romana”, “il locale più fresco e arieggiato di Porta Romana” e i film come “nuovissimo per il rione”.

Dal 1939 il Roma “rinasce” nello stesso luogo come cinema Italia, completamente ristrutturato, ereditando il nome dal dismesso cinema Italia di piazza Missori (attivo dal 1914-38).

Si tratta di un vasto cineteatro (1800 posti tra platea e galleria) situato al nuovo numero civico di corso Lodi n.39 (ma negli anni del fascismo – a partire dal 1930 – era corso XXVIII Ottobre), inserito nel circuito delle terze visioni.
La sala, già negli anni ’50 è dotata di aria condizionata. Sulla sinistra dell’ingresso, era presente una piccola galleria dotata di vetrinette per esposizioni, poi eliminata per far spazio al portalocandine.

Nel 1975 il cinema Italia, opportunamente riammodernato (i posti vengono ridotti a 1346) e dotato di un grande schermo (14,6 x 6,5m), si trasforma nel cinema Maestoso. (Fonte Giuseppe Rausa)




Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione.


8 thoughts on “Milano | Porta Romana – Ex Cinema Maestoso: una scatola vuota dal 2007

  1. Anonimo

    Una idea fantascientifica per il suo restauro e riutilizzo:

    1) Scavare una diramazione del passante da Porta Vittoria a Porta Romana sotto viale Umbria.
    2) Trasformare il Cinema nella nuova stazione del Passante ad uso di Fondazione Prada e AEM.
    3) Creare una piccola galleria commerciale all’interno con negozi di vicinato e magari un piccolo mercato e/o spazi per parcheggio e noleggio bici e micromobilità elettrica.

    La connessione con la M3 sarebbe perfetta e darebbe alla nuova area del Villaggio Olimpico una porta di accesso molto caratteristica.

    Lo so che non lo faranno mai….ma sognare è gratis.

    1. S

      Più che altro lei non ha letto l’articolo: sotto quella palazzina c’è il redefossi, c’è poco da scavare fantasiose (e inutili) stazioni ferroviarie collegate con il nulla (quindi meglio se ripassa anche la struttura della rete ferroviaria urbana)

  2. Si Tav

    Più che “antagonisti” li chiamerei “fuorilegge comunisti”. Gli amici di Wf, tanto per capirci.
    Il comunista sindaco Pisapia andò a trovare una sciacquata rossa ma si guardò bene dal fare lo stesso coi 2 carabinieri che si beccarono 2 sassi in faccia.
    Solita illegalità di sinistra…
    Comunque sarebbe bello poter riavere un cinema-teatro

    1. Andy77

      Ma tu non stai bene! Sei peggio di quando ti chiamavi Precotto o Padano…
      Mi piaci di più quando fai Ottobre Rosso, almeno fai dell’ironia….

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