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Milano | Zona Scala – Ma la sistemazione di Piazza della Scala?

Nel luglio del 2015 venne annunciato in pompa magna il vincitore del concorso per il riordino di piazza della Scala.

Il progetto vincitore fu quello dal gruppo di progettisti guidato da Pierpaolo Tonin e composto da Graziano Cavallini, Paola Franceschi, Giacomo Gatto e Davide Vernocchi.

Il progetto prevedeva la sostituzione dell’asfalto dalle vie limitrofe, con un pavimento di pietra beola nella carreggiata e marciapiedi in granito di Montorfano, mentre i percorsi carrabili sarebbero stati delimitati da dissuasori in ghisa (le parigine) ridando un’aspetto monumentale alla piazza. Questo anche lungo via Case Rotte, largo Mattioli e attorno all’abside di San Fedele fino alla Casa degli Omenoni.

Da allora, il Comune è intervenuto solo in largo Ghiringhelli, la porzione (ma perché parcellare una piazza in piccole porzioni?) di Piazza della Scala ai piedi del teatro e dell’ingresso al museo, lato Via Filodrammatici. Collocandovi la statua di Giulio Ricordi, ma su di un lato per non ostacolare quando la Rai o altri operatori televisivi devono parcheggiare i loro mezzi per operare nel grande teatro (altra soluzione alquanto stupida per un teatro considerato all’avanguardia).

Per il resto della piazza, di via Case Rotte, largo Raffaele Mattioli, via Adalberto Catena e via degli Omenoni, è rimasto tutto come da allora, anzi, del progetto così pomposamente annunciato non se n’è più parlato.

Pensare che cambierebbe di molto se al posto dell’asfalto venissero messi i masselli in pietra.




Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione.


21 thoughts on “Milano | Zona Scala – Ma la sistemazione di Piazza della Scala?

  1. AleB

    L’intervento è senza dubbio auspicabile… ma secondo me meno urgente rispetto molte altre zone del centro e non. Se però avessi un po’ di budget, partirei subito dalla zona dietro palazzo Marino, parcheggio selvaggio di scooter.

  2. Anonimo

    Secondo me è più urgente Piazza Santo Stefano e iniziare a ripensare completamente via Larga (mettendoci pure gli alberi), congiuntamente alla sistemazione di Largo Augusto appena sbaracca il cantiere di M4

  3. Anonimo

    È più urgente piazza Diaz. Pensate al potenziale di piazza Diaz completamente pedonalizzata, con lo schifoso parcheggio anni 60 trasformato in qualcosa tipo Apple store. Piazza Duomo avrebbe finalmente uno sfogo anche per piccoli eventi o manifestazioni che al momento intasano la piazza principale

    1. Anonimo

      Direi che due Apple Store in 100 metri è proprio ciò di cui ha bisogno il centro di Milano per rigenerarsi nel migliore dei modi. Magari con l’ennesimo Starbacks e megastore Zara al posto dei night…

  4. Davide V.

    Seguendo il filone ‘bello ma sarebbe più urgente se..’ io aggiungo Via Montenapoleone. Se ne parla da 15 anni e non si muove nulla, la via è tenuta in modo imbarazzante se si pensa che è tra le 10 strade più care al mondo. Che fine ha fatto il progetto?

      1. Anonimo

        Non esattamente

        Se vengono messi sampietrini va benissimo, l’aderenza è forse meglio che asfalto(più facile per drenare l acqua)

        Cosa diversa sono i lastroni in pietra grossi 30×10 cm che sono scivolosi anche senza pioggia

    1. Anonimo

      Ideona

      Via Montenapoleone con ingresso per le macchine a pedaggio( 50 euro?)

      Le sciure che comprano li certamente non hanno problemi di budget

  5. Anonimo

    Concordo con i commenti di prima. Piú urgenti piazza Santo Stefano, piazza Diaz e Via Montenapoleone. Che via Montenapoleone non è ancora stata pedonalizzata è un imbarazzo per una città come Milano. E zone di pregio meritano una pavimentazione in pietra ben posata (per non essere pericolosa per i ciclisti).

    1. Anonimo

      Glielo vai a spiegare tu ai commercianti che i loro clienti non possono più lasciare il Ferro targato Romania in seconda fila.

  6. Wf

    Quelle strade sono larghissime troppo larghe per le auto e tolfono spazio per i marciapiedi per i pedoni.

    Una cosa assurda nel pieno cuore del centro storico di Milano.

    Così è centro storico?

    È autosalone.

  7. Anonimo

    Ma di cosa stiamo parlando?? lavoro lì e ci passano gli autobus turistici!! ma ci rendiamo conto?? mah…poi parliamo di area b, area c….

  8. Anonimo

    Ma allora perche’ non si sa nulla di questo progetto? IL CONCORSO ERA SOLO UNO SCHERZO? Avranno investito dei soldi per farlo ed i progettisti investito tempo e risorse….Allora?

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