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Milano | Porta Venezia – Il rispetto perso per i monumenti: San Carlino

Largo Bellintani, al centro del quartiere del Lazzaretto a Porta Venezia, è stato riqualificato e pedonalizzato per il 2016. Quattro anni sono bastati per “degradarlo”.

Come ci è stato segnalato da due nostri lettori, ciliegina sulla torta è stata la comparsa di un cartello stradale piazzato proprio davanti all’ingresso della chiesa ottagonale di San Carlo al Lazzaretto, comunemente chiamata San Carlino.

La piccola chiesa ottagonale costruita tra il 1585 – 1592, si trovava proprio al centro del Lazzaretto e ne rappresenta l’unica parte integra.

Originariamente era aperta su tutti i lati, come un ciborio altare che permetteva di officiare la messa su ogni lato agli ammalati che affollavano il grande cortile del Lazzaretto. Successivamente le pareti vennero tamponate, chiudendo e trasformando il tempio aperto in una chiesetta con ingresso e altare posto sul lato opposto, perdendo però inevitabilmente in leggerezza.

Auto parcheggiate dove non si dovrebbe, nell’area pedonale, dato che i dissuasori e le catenelle sono state divelte o abbattute e il disordine diffuso rovinano questa bella piazzetta piena di vita soprattutto la sera.

Un progetto di rendere pedonale via Lecco è in discussione da diverso tempo, forse sarebbe giunta l’ora di attuarlo, dando giustizia a questo quartiere molto bello e un po’ bistrattato dal Comune.




Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione.


17 thoughts on “Milano | Porta Venezia – Il rispetto perso per i monumenti: San Carlino

  1. Anonimo

    il cartello stradale è una lotta a sé stante: ci vorrebbe un riordino delle norme stradali che consentisse di utilizzare maggiormente la segnaletica orizzontale e eliminare un bel po’ di pali, senza che i furbetti del ricorso cerchino la gabola per non pagare multe e quant’altro (che è poi uno dei motivi per cui viviamo in una selva di pali).

    questo ridefinirebbe la percezione di tutte le città italiane. senza contare il risparmio, direi.
    ci arriveranno un giorno?

    per il resto contro i vandali (e i cretini) è una battaglia secolare, direi..

    1. Leonardo

      Concorfo al 100% con anonimo delle 17.46. I pali ci sono perchè la legge li impone, se no il Comune perde ad ogni ricorso contro automobilisti e relativi avvocati specialisti del cavillo.
      Come sempre, l’eccesso di auto porta a peggiorare la qualità della nostrz città

  2. Anonimo

    in più si trasforma in un parcheggio selvaggio dal giovedì alla domenica. davvero vergognoso.
    questa giunta Green non si occupa come avrei pensato dell’arredo urbano, e degli spazi pedonali e quindi vivibili.
    per non parlare della auto parcheggiate sulla maggior parte dei marciapiedi milanesi e tra gli alberi, nemmeno sanzionate.
    follia pura!
    una delusione totale. questa doveva essere la base di partenza per la corretta gestione dello spazio pubblico.

    speriamo nella immediata pedonalizzazione di via lecco.

  3. Elius

    Purtroppo molte case non hanno i parcheggi e i residenti hanno le auto. Le città pedonalizzate piacciono a tutti ma servono parchegigi pubblici sotterranei….

  4. lisander

    la riqualificazione del 2016, con la pedonalizzazione dell’area circostante la chiesa e la ristrutturazione della stessa, mi pare abbia dato risultati più che soddisfacenti, ora c’è molto più ordine rispetto a prima (un vero scempio!), certo non mancano le smagliature come da voi evidenziato, perché il problema come sempre è la continuità nella manutenzione della cosa pubblica;
    segnalo però che vi sono situazioni ben più gravi, come ad esempio il sagrato della chiesa di S.Maria del Carmine quasi del tutto oscurato da due dehors, il sagrato della chiesa di S.Angelo in via Moscova (praticamente un parcheggio, forse tollerato dai religiosi ivi operanti) e stessa situazione indecente, il sagrato della chiesa di S.Marco dove si ripete la stessa cosa; per non dire poi di Piazza S.Sepolcro, parcheggio della P.S.ecc. Quindi si evince come situazioni di degrado e approssimazione si moltiplichino in città, anche se a volte sono i proprietari (la curia in tal caso) che tollerano e anzi incoraggiano questi scempi, peccato.

  5. Paolo

    I due dissuasori di pietra sono stati ripristinati settimana scorsa.
    Rimane il problema del parcheggio sulla piazza, ma la catena non è una soluzione (si sarebbe forse dovuto pensare a dei pilomat): dai del lati ci sono 2 Carrai di cui uno vero (nel senso che e macchine ci entrano ed escono veramente).
    In generale la piazza è rimasta abbastanza ordinata, anche considerando l’uso intenso che si fa dell’isolato.

    1. Anonimo

      Ossia un garage in vendita ogni 1000 residenti a Milano.

      Ecco perchè i prezzi di un posto auto sono così cari e perchè i vecchi e i conservatori si oppongono a qualsiasi parcheggio sotterraneo per residenti nuovo (gli fa crollare il valore del loro investimento in box)

        1. Anonimo

          ma scusa che discorso è?

          Sto dicendo che 1 box in vendita ogni 1000 residenti non è poi molto e che se ce ne fossero di più i prezzi scenderebbero moltissimo e più gente potrebbe permetterseli (e potremmo quindi cancellare più posti auto in strada).
          Non mi sembra così insensato….

        2. Anonimo

          Wf che condanna il primo comandamento della sinistra italiana oooooh (“tutto gratis con i soldi degli altri”)!! Ma a cosa stiamo assistendo?!?!

          1. Anonimo

            Tra l’altro i box nei palazzi ante anni 40/50 non ci sono e neanche volendo si potrebbero fare

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