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Milano | Porta Garibaldi – Via Bonnet, con poco potrebbe migliorare

La via Privata Nino Bonnet, parallela di Corso Como a Porta Garibaldi, venne creata nel dopoguerra, quando all’amministrazione venne l’idea balzana di creare nuovi quartieri sulle macerie, e non, dei vecchi isolati ottocenteschi e a volte anche più vecchi. Prese forma molto tempo dopo, solo negli anni Sessanta, quando tutta l’area attorno al vecchio scalo ferroviario e con l’apertura della nuova stazione ferroviaria di Garibaldi si sarebbe trasformata in estensione del Centro Direzionale (qui sorse la torre Bonnet, oggi in ristrutturazione).

Così venne aperto un varco tra le case ottocentesche per connettere la nuova via con viale Pasubio.

Vennero costruiti i nuovi condomini residenziali e nuovi edifici per il terziario, senza grandi firme, senza grandi architetture e soprattutto senza portare a termine il progetto di trasformazione. Infatti se si osserva, viale Pasubio 8 è rimasto con una parete cieca (con finestre aperte successivamente) e prepotentemente avanzato su via Bonnet.

Al centro una piccola piazzetta è utilizzata come parcheggio privato, delimitato da vasi e catenelle.

Ci siamo chiesti perché, Comune e privati non possano sistemare questo angolo di Milano alquanto brutto e ora completamente in trasformazione grazie ai nuovi interventi, come Edge e la torre di Corso Como Place. Per giunta, volevamo segnalare anche come sia malconcio il Manto stradale della via.

Se poi verrà sistemato viale Pasubio con le nuove alberature e l’area pedonale sino a piazza XXV Aprile, quale occasione per ridare un senso a questa via?

Noi abbiamo provato a inserire nella via e nella piazzetta alcune alberature, non necessariamente ad alto fusto, ma che sicuramente cambierebbero in meglio l’ambiente.

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Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Con l’affermarsi dei Social Network, che richiedono sempre una maggiore velocità di aggiornamento, Urbanfile è stato affiancato da un blog che giornalmente segue la vita di Milano e di altre città italiane raccontandone pregi, difetti e aggiungendo di tanto in tanto alcuni spunti di proposta e riflessione.


11 thoughts on “Milano | Porta Garibaldi – Via Bonnet, con poco potrebbe migliorare

  1. Anonimo

    Si. Concordo anch’io appeno. Ma conoscendo la zona, mi permetto di precisare che la priorità, oltre al manto stradale e marcioiedi da riqualificare è la piazzetta tra il retro dell’ edge e corso como place. È una piazzetta verde maltenuta, ma soprattutto senza un senso logico di viabilità, ergo da rivedere. Carpe diem, speriamo…

  2. Anonimo

    Dovremmo sperare che attraverso gli oneri di urbanizzazione relativi alle opere The Edge e Corso Como Place possano riqualificare l’intera Via Privata Nino Bonnet.
    Saluti

  3. Anonimo

    Il comune dovrebbe modificare la viabilità nel senso che in Bonnet 11a se ci fate caso le auto corrono a nemmeno un 1m di distanza dal portone del condominio. Hanno già la possibilità di transitare lambendo il The Edge

  4. Anonimo

    non esiste foto che con un marciapiede più largo / due piante e meno auto non migliori.
    Le auto hanno degradato milano esteticamente.

  5. Anonimo

    Concordo pienamente, sarebbe da risistemare in coerenza alle ristrutturazioni che intorno alla via stanno avvenendo. Non è pensabile lasciare in quello stato la via Bonnet e la piazzetta posteriore che incrocia via Tito Speri. E’ auspicabile una riqualificazione completa della via in linea ai progetti innovativi che la lambiscono.

  6. Anonimo

    Rimanendo in zona sarebbe bello sapere che fine ha fatto il progetto di riqualificazione del cavalcavia Bussa e della piazzetta di via Tito Speri…

    1. Andrea

      Il progetto non prevedeva ne attività commerciali ne edifici di design, un’area con solo piste ciclabili e campi da gioco è troppo popolare per una zona che lavora e produce come quella. È decisamente più produttivo il parcheggio attuale.

      1. Anonimo

        Dai non fare ironia. 🙂 Era semplicemente brutto, ma sul serio.

        Posto che solo gli idioti non cambiano mai idea, rifacciamo il Concorso, scegliamone uno decente questa volta e andiamo avanti!

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