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Milano | Porta Volta – Giardino Crispi-Feltrinelli: maggio 2020

Finalmente, dopo la lunga pausa di circa due mesi dovuta alla pandemia da Coronavirus, possiamo mostrarvi un aggiornamento fotografico della prima metà di maggio dal cantiere per il giardino di viale Crispi, in costruzione lungo il fianco del palazzo Feltrinelli, tra Porta Volta e Porta Garibaldi. 

Cominciamo con le foto di dox74, che mostrano il cantiere dall’alto e dove si possono vedere le strutture in cemento che serviranno per contenere i dislivelli dovuti al bastione superstite.

Proseguiamo con la carrellata lungo viale Crispi, dove sono in corso i lavori per ridisegnare i marciapiedi e parte delle aiuole.

Ora siamo nel settore di Piazzale Baiamonti, al lato del vecchio casello del dazio di Porta Volta.

Concludiamo il nostro giro sul lato interno della “promenade”, distribuita lungo il palazzo Feltrinelli.




Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione.


15 thoughts on “Milano | Porta Volta – Giardino Crispi-Feltrinelli: maggio 2020

  1. Andrea

    Come sempre tanto cemento, tante aree pavimentate ridondanti, tanti muri / muretti, poche superfici a verde e relativi alberi.Con questi interventi il disastroso fenomeno delle isole di calore urbane non viene minimamente scalfito, anzi…

  2. Biagio

    Secondo me gli architetti moderni pensano che mettere alberi e prati sia “troppo facile” e che non faccia emergere la loro personalità e il loro stile. Ecco allora spianate di cemento e muraglioni “firmati”, come nella piazza Gino Valle al Portello, o in piazza Gramsci o nella piazza principale di Cinisello Balsamo, per la quale è stato ingaggiato addirittura un architetto francese.

  3. N

    Eccezionale! sembra stia venendo davvero bene – ma non c’erano dubbi con H&DM come architetti.
    detto questo sono un po’ dubbioso sul doppio marcapede lato Crispi – ho il presentimento che (come gia succedeva prima) la porzione adiacente alla strada verrà utilizzata come parcheggio. Tanto valeva (approfittando dello spazio interno per i pedoni) renderli effettivamente tali.

  4. Anonimo

    Magari aspettiamo la fine dei lavori per criticare?
    Piuttosto auspicherei una pedonalizzazione totale di viale Pasubio, con piantumazione di un paio di file di alberi.
    Si creerebbe una passeggiata molto suggestiva da corso Como a via Paolo sarpi, tutto pedonale. La vera pecca della zona è ormai proprio viale Pasubio, pericoloso per chi va in bici e per i pedoni (i suv che parcheggiano in XXV aprile amano sfoggiare tutta la loro inutile potenza proprio sul pavé del viale)

    1. paolo civolari

      Personalmente sono molto d’accordo con queste considerazioni, visto che poi la via Pasubio per il traffico è fortunatamente “quasi” fuori utilizzo. I binari sono oltretutto morti quindi senza alcun dubbio inutili e solo pericolosi: benissimo sarebbe lasciare il passaggio solo a taxi e residenti e chiaramente biciclette con una loro corsia giù dall’attuale marciapiede lato Microsoft/Feltinelli

  5. Maurizio

    L’ho già scritto in un precedente intervento, aspettiamo il risultato finale per dare un giudizio definitivo ma le impressioni iniziali sono terrificanti: cemento armato ovunque, nei resti dei bastioni, nelle passeggiate, persino nei caselli! Potrebbe diventare la realizzazione più brutta della storia recente di Milano, peggio della Darsena. Spero di sbagliarmi.

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