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Milano | Cordusio: si parte con la nuova piazza

Cordusio: l’accordo tra Comune, Soprintendenza e privati danno il via libera ai lavori.

Con il via libera da parte della Soprintendente Antonella Ranaldi e con l’accordo tra gli operatori immobiliari che gravitano intorno alla piazza, parte uno dei progetti di riqualificazione più attesi di Milano; Piazza Cordusio.

Il progetto aggiornato al 2020

I lavori avranno un costo di 8 milioni di euro, metà dei quali verranno pagati da un pool composto da Generali Re, Hines, Dea Capital per Fosun e Savills e cominceranno nell’estate 2020 per finire dopo circa un anno.

L’intervento prevede il mantenimento della pavimentazione storica e la pulizia di tutti quelli elementi che negli anni hanno deturpato l’elegantissima ellisse, crocevia di strade e tram. I tracciati di strade e binari con l’occasione verranno razionalizzati

Il progetto, di Leopoldo Freyrie e MIC, prevede l’inserimento di alberi in vaso (forse il punto più delicato dell’intero progetto) e attraverso una scritta inserita nella pavimentazione si darà risalto anche alla statua di Parini. Buone notizie anche per la statua che campeggia in largo Santa Margherita e che verrà accompagnata da un albero di alto fusto, questa volta messo a dimora nel terreno, e che ricorderà gli “alberi della Libertà, che adornavano le piazze parigine subito dopo la rivoluzione francese.




Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Claudio Nelli, 43 anni, milanese, nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile.org una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Con l’affermarsi dei Social Network, che richiedono sempre una maggiore velocità di aggiornamento, Urbanfile è stato affiancato da un blog che giornalmente segue la vita di Milano e di altre città italiane raccontandone pregi, difetti e aggiungendo di tanto in tanto alcuni spunti di proposta e riflessione. Ma il percorso non poteva finire qui e nel 2015 fonda Dodecaedro Urbano, un contenitore per nuovi progetti e nuove sfide che coinvolgeranno sempre di più lo sfaccettato mondo delle città


45 thoughts on “Milano | Cordusio: si parte con la nuova piazza

  1. Anonimo

    Cerchiamo però di fare i lavori a regola d’arte. Troppi interventi a Milano hanno una bassa qualità esecutiva. I nostri benchmark devono essere Parigi e Londra.

      1. Anonimo

        ‘mbè? cosa c’entra?

        New York, Toronto, Sydney, Barcellona, Monaco sono benchmark e non sono capitali.

        mica le due cose coincidono.

        1. Anonimo

          New York, Toronto e Sidney sono le città più grandi ed importanti delle loro nazioni.
          Monaco e Barcellona sono in Stati Federali o godono di larga autonomia.

          Milano non è capitale, non è la principale città Italiana, non ha autonomia, non è in uno stato federale.
          Crudo ma vero.

          1. Anonimo

            Temo che fino a che restano i confini territoriali decisi nell’800 dalla monarchia sabauda, la città principale d’Italia è Roma.

          2. Anonimo

            Milano è di gran lunga la più grande area metropolitana italiana, secondo qualsiasi standard di misurazione internazionale comunemente accettato:

            https://it.m.wikipedia.org/wiki/Area_metropolitana

            Inoltre, grande o piccola che sia, piaccia o no è la capitale economica d’Italia. Francoforte è una città anche più piccola di Milano, con un centro storico minuscolo, ma economicamente è molto più importante di Berlino che è 10 volte più grande.

            Mi sembra un modo di pensare un po’ 800esco il tuo.

  2. Anonimo

    “I lavori avranno un costo di 8 milioni di euro, metà dei quali verranno pagati da un pool composto da Generali Re, Hines, Dea Capital per Fosun e Savills”

    E’ beneficenza oppure oneri di urbanizzazione (e quindi sono soldi del Comune comunque…)?

  3. stefano

    le piante in vaso sono già ingiallite adesso (vedi foto 1).
    possibile che sotto la pavimentazione non si riesca a trovare uno spessore di terra almeno uguale a quella che ci sarebbe nel vaso?

  4. Anonimo

    Gli alberi in vaso non convincono per niente e sembrano solo giustapposti per fare green di facciata ma senza un ruolo ne’ funzionale ne’ estetico…speriamo a questo punto che facciano dei mega vasi ad hoc eleganti e dignitosi per la piazza….nei quali magari quegli alberi non muoiano o stentino….come sempre accade…..

    1. Anonimo

      Purtroppo subito sotto la superficie c’è il mezzanino della M1 quindi non c’è spazio per le radici di alberi “veri”

      Se mettono i vasi, speriamo che i privati si facciano carico della pulizia antigraffiti sennò dopo un mese saranno uno schifo

  5. Anonimo

    Mrno alberi ma messi in piena ‘terra’ con vasche ad hoc…e messi non di fronte agli ingressi degli edifici…e’ una piazza per sostare??? Di passaggio? Una piazza alberata? O UN MISTO FRITTO?

  6. Anonimo

    Io spenderei i soldi per rinfrescare, ripulire, alberare, rinverdire tutta la zona (ad esempio piazza edison davanti alle poste è imbarazzante, basterebbero due alberi), piuttosto che il “lavorone” (sempre che lo sia….) nella piazza bella dove si vede e lo slum di calcutta nelle vie adiacenti.

    1. Anonimo

      mah, con il benealtrismo non si va da nessuna parte.

      Da qualche parte bisogna pur cominciare, e per quella zona, cominciare da un nodo strategico come Cordusio è la cosa più logica.

      Se l’operazione ha successo l’effetto si estenderà presto anche alle vie adiacenti, com’è successo a Porta Nuova.

      1. Anonimo

        In questo caso non è tecnicamente “benaltrismo” ma un modo diverso di spendere gli stessi soldi nella stessa zona. Del resto lo stesso Maran in occasione di dubbi e malfatti lavori davanti alle Poste aveva detto che stava per partire la sistemazione, ma ovviamente si…è scordato.

        Quanto a Porta Nuova, la leggenda della riqualificazione “diffusa” che si espande a macchia d’olio è bellissima. Ma basta scendere le scale e andare verso la stazione, o camminare verso il ponte di via Farini o dall’altra parte oltre i binari per capire che è…una leggenda.

  7. Yoghi

    Di alberi se ne vedono pochissimi…se poi sono in vaso avranno vita breve.
    Come è possibile parlare di piano di migliaia di alberi e poi non metterli dove avrebbero più senso?

  8. roberto

    sarebbe bello che si creasse un percorso che faciliti anche il transito delle biciclette sull’asse castello-duomo, al momento tutti gli attraversamenti sono abbastanza pericolosi per il mix di pedoni e biciclette, in costante slalom tra paletti, gradini, dissuasori, jersey e rotaie

  9. Precotto doc

    Milano è finita , fra qualche mese ve ne accorgerete , compratevi la zappa , da ora in poi chi fa fatica mangia , vi tocca lavorare sul serio

  10. Anonimo

    Non capisco perchè non mettono alberi artificiali. Sempre verdi, enormi e non muoiono mai….per Milano sarebbe l’ideale. Da comprare in Cina chiaramente. La plastica è il futuro…

    1. Anonimo

      Gli alberi messi cosi’ sono imbarazzanti….costi di gestione per irrigarli…poi non saranno mai omogenei….solo in italia non di riesce a piantare sui sottoservizi e parcheggi…meglio un terzo degli alberi ma messi per bene e nelle posizioni giuste….ne basterebbero anche pochi….e potrebbero piantarne altrove…invece finiranno nel solito circolo vizioso…vasi brutti, poi vandalizzati,poi non curati e dopo 3- 4 anni eliminati….spese su spese e risultati ZERO….

  11. andrea

    MAh…doveva essere un restyling, dare vita ad una delle piazze più centrali di Milano etc ma a me sembra solo una sistemazione…Piazza Liberty è un restyling, questa è una sistemazione punto.

    1. Leo

      piazza liberty è una merda, grazie al mercimonio di uno spazio pubblico in favore di un venditore di telefonetti del cazzo.

  12. Camillo

    Certo che con gli alberi si sono proprio sprecati.
    E saranno secchi dopo nemmeno 1 anno.
    Fare delle aiuole no?
    Solo asfalto e cemento.

  13. Ale

    Il mezzanino della M1 a Cordusio è a pochi metri di profondità, piantare alberi non è possibile. Resta da augurarsi che i vasi vengano scelti con molta attenzione.

    Comunque pensare che finalmente levano i panettoni di cemento dal Cordusio… pare un sogno. Saranno li da almeno 20 anni… inspiegabile!

    1. Anonimo

      Hai ragione.
      Anche se per 8 milioni di euro, sognare che un camioncino si porti via i panettoni e che il geometra Comunale scelga bene i vasi sul catalogo del fornitore non è esaltante! 🙂

    2. Anonimo

      Tutto e’ possibile se ci si affida a tecnici specializzati in verde pensile…non servono metri di suolo….ma nd basta meno di 1m con le specie giuste….cosi’ l’eleganza della piazza sara’ determinata dai vasi….che e’ tutto dire….poco rischio…troppo facile mettere i vasi….hanno esempi ben riusciti a Milano??? POSSONO PROVARE CHE FUNZIONERA’?

      1. Anonimo

        A me già basterebbe che “provassero” che sui vasi che scelgono non si possono fare tag o appiccicare adesivi: sarebbe la prima volta a Milano.

      2. Adriano

        Tra l’altro c’è il loro amico Boeri che ha messo degli alberi su un palazzo…dite che non si potevano proprio prendere le stesse speci ed interrarle???
        Forse al comune non sono capaci??
        qualcuno che capisce che sono degli incompententi c’è? mamma mia io davvero non riesco a capire come la gente continua a credere a questa giunta…continuano a pubblicizzare le piazze aperte e sono una più brutta dell’altra,…davanti al castello non sono ancora riusciti a fare una mazza…gli scali siamo ancora in ballo, i navigli zero assoluto….gli alberi solo fuori città…più piste ciclabili una roba da mettersi le mani nei capelli..
        Io ho visto solo aumento dei biglietti atm e continuo odio verso le auto senza una reale alternativa…insomma ci stanno governando solo con ideologia politica senza un vero piano di evoluzione, non usano tecnologie nuove per fare i lavori pubblici, visione vecchia…
        Ieri hanno rifatto l’asfalto sotto casa mia perchè dopo 8 anni circa si era tutto rotto perchè passa una linea di autobus sopra, allora sono sceso dagli operai e gli ho chiesto ma adesso non succederà più vero?

        E loro mi hanno risposto che sotto c’è terra battuta e ciotoli e che per farlo durare bisognava fare un massetto di cemento ma per farlo ci volevano 3 giorni e il comune non voleva chiudere la strada per tutti questi giorni (forse non voleva spendere soldi per fare le cose fatte bene)…insomma capite chi ci governa, gente che fa i rattoppi…io quando faccio le cose le faccio bene, cioè faccio una ristrutturazione che deve durare 30 anni non ogni 10 sono li a rifare. c…o!!!!!!

  14. Fabrizio Meloni

    Gli alberi veri è difficile metterli a dimora li, sotto c’è la metro rossa praticamente in superficie. E’ lo stesso problema di Corso Buenos Aires in cui si cercano sempre soluzioni fantasiose per cercare di aggiungere gli alberi, ma ci si scontra con difficoltà tecniche. Piuttosto, non ho mai capito il perchè della cancellata davanti alla statua del Parini, perchè non si possa accedere e magari utilizzarla come luogo di sosta con panchine. Così è praticamente una piccionaia.

  15. Fabrizio Meloni

    Gli alberi veri è difficile metterli a dimora li, sotto c’è la metro rossa praticamente in superficie. E’ lo stesso problema di Corso Buenos Aires in cui si cercano sempre soluzioni fantasiose per cercare di aggiungere gli alberi, ma ci si scontra con difficoltà tecniche. Piuttosto, non ho mai capito il perchè della cancellata davanti alla statua del Parini, perchè non si possa accedere e magari utilizzarla come luogo di sosta con panchine. Così è praticamente una piccionaia.

    1. Giovanni

      Non capisco il volere inserire a tutti i costi gli alberi anche quando non si può o quando non offrono alcun beneficio estetico. Le più belle piazze italiane hanno alberi in vaso? No! Piuttosto evitiamo che vengano cancellate aree verdi per la costruzione di nuovi edifici di dubbio gusto in zone più periferiche della città.

  16. _

    Bisognerà approfondire esattamente cosa vogliono fare, dall’articolo sul Corriere sembra ci siano di mezzo vari Studi Professionali di Architettura e Mobilità.
    Anche se quel poco che si capisce non sembra roba fantascientifica…binario unico tram in via Tommasi Grossi e blocco per le sole auto private in arrivo da via Meravigli…poca roba a prima vista.

    Vista la devastante situazione del parcheggio delle zone limitrofe, speriamo che la piazza non si trasformi uno sterminato deposito diurno di moto e scooter di chi lavora in centro.

  17. Salinetti

    Ma com’è che sopra i terrazzi degli attici ci crescono, alberi veri (vedi attico sopra il Carcano), e sopra il mezzanino di M1 no?

      1. Anonimo

        Progetto fatto da architetto…ne fa tanti spazi pubblici? E’ SPECIALISTA DI VERDE? Architettura del paesaggio? BU??? I vasi NON FUNZIONERANNO….basta con questi progetti fuffa…pavimentassero e basta e gli alberi li piantino altrove o mettano solo tappezzanti con fasce di perenni….non si possono spendere soldi per fallire…e’ spreco di denaro pubblico!

        1. Anonimo

          Beh ma allora piantiamola di pagarle fior di euro queste Agenzie di progettazione super alla moda se il massimo che tirano fuori sono i vasi con l’alberello dentro.

  18. tatino pensabene

    Ma soprattutto…. piu’ di un anno per portare 4 vasi e cambiare le mattonelle di uno slargo che resterà comunque uguale in sostanza, pardon, ci sara una targa in piu’ sotto la statua ! Signori, questa me la dovete spiegare. A Genova in un anno hanno demolito e tirato su un ponte di quasi un kilometro… C’è da esserne fieri proprio….temo che quando ci saranno le amministrative sarà un autentico massacro…!!!

    1. Anonimo

      Ma un lavoro cosi’ per dimostrare che sei il sindaco di Milano lo devi portare a casa in un mese non un anno! Mah!

  19. Anonimo

    Comunque è da fessi realizzare questo progetto con i vasi. Se è stato deciso che alberi per problemi tecnici non se ne possono mettere sulla M1 allora non metteteli! E’ da imbecilli prevedere alberi in vaso a Milano se muoiono dopo un anno. Fate delle aiuole come a S. Babila, mettete delle sculture, delle vasche, delle panchine. Inventatetivi dell’altro, ma non ripete cretinamente sempre gli stessi errori!

  20. Luca

    Tralasciando la vostra polemica sugli alberi, a me sconcerta il fatto che sia stato modificato al ribasso il progetto, mi piaceva il disegno iniziale della piazza con le tre ellissi concentriche disegnate dalla pavimentazione, che ora diventa una semplice piastrellizzazione della piazza.
    In oltre guardando bene il render spariscono gli alberi che chiudevano via Cordusio rendendo il tratto finale pedonale, ne deduco che tutto rimarra’ com’e’ ora.

    1. Davide V.

      Dobbiamo ringraziare la sempre solerte sovraintendenza che ha IMPOSTO una banale pavimentazione in pave, la penso esattamente come te. Nel progetto precedente almeno la pavimentazione esaltava la forma della piazza.

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