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Milano | Brera – Il museo diffuso: l’Incoronazione della Vergine del Bergognone

Nuovo appuntamento con il “museo diffuso“, il nostro viaggio a caccia di piccoli capolavori meno noti e di facile accesso sparsi per la città.

Vi portiamo a vedere un capolavoro presente nella basilica di San Simpliciano in Corso Garibaldi a Brera.

Nel catino absidale della stupenda e antichissima basilica (IV secolo dopo Cristo) di San Simpliciano, si trova, unico superstite di una decorazione perduta nel corso dei secoli, il bellissimo affresco dell’incoronazione della Vergine dipinta intorno al 1508 da Ambrogio da Fossano, detto il Bergognone (1453 circa – 1523). 

Anzitutto l’autore, Ambrogio nato a Fossano in provincia di Cuneo nel 1453, detto il Bergognone, un soprannome dato dai milanesi per chi di mestiere faceva il portatore di brente, colui che trasporta il vino, suo mestiere d’origine.

Risulta presente nella matricola dei pittori dell’università di Milano del 1481 come Ambrosius de Fossano, filius domini Stefani e abitante a Milano presso la parrocchia di san Galdino in Porta Romana. Firmò alcune sue opere Ambrosio de Fossano dicto Brecognono, bregognono o bergognono ma Fossano e Bergognone sono anche i nomi di casati lombardi presenti nella zona della Certosa di Pavia dove il pittore lavorerà dal 1488 al 1494. Non si conosce nulla della sua formazione, alcune analogie si possono trovare con l’arte di Vincenzo Foppa di cui poteva esser stato alunno, ma anche con opere della scuola fiamminga e provenzale, acquisita dai viaggi dei pittori di cui venne a contatto con Zanetto Bugatto, Antonello da Messina e altri; alla fine degli anni ottanta del ‘400 venne influenzato dall’opera sia di Leonardo che, soprattutto, di Bramante. 

Rimase incurante delle novità portate dalla cultura rinascimentale che possiamo trovare in maestri come Leonardo e Raffaello, aderì invece alla vecchia scuola lombarda: le figure sono dipinte di dimensioni differenti secondo una disposizione gerarchica tipica della pittura medioevale, come possiamo vedere nell’affresco dell’Incoronazione della Vergine in San Simpliciano.

Purtroppo l’altare realizzato nel 1841 e modellato secondo forme classiche, su progetto dell’Architetto Bareggi, che di fatto nasconde alla vista la parte centrale dell’affresco del Bergognone.

La composizione è ricca di figure disposte a riempire il catino. Le immagini divine formano un triangolo al centro dell’affresco, il cui vertice si trova nel volto del Padre Eterno dalla barba candida e fluente. Dai panneggi degli ampi mantelli emergono i busti di Gesù Cristo e della Vergine. Cristo incoronato ha i capelli arricciati che gli cadono sulle spalle, il viso è emaciato e con le mani pone la corona sulla testa della Vergine Maria anch’essa pallida, come risplendesse di luce interiore. Tutt’attorno un tripudio affollato di angeli disposti a formare un anello colorato a forma di mandorla, sono allineati su fasce concentriche a gruppi di tre.

Gli angeli delle fasce esterne appaiono a figura intera con atteggiamenti più liberi. Sono angeli musicanti, cantori e adoranti. Più serrati appaiono gli angeli della seconda terna quasi a formare una triplice colonna ricurva. Alle spalle delle figure divine le teste dei cherubini e dei serafini si infittiscono, sempre a fasce ternarie in un vortice di colori sempre più caldi. Le figure e le aureole divine sono impreziosite da dorature. Gli angeli musicanti all’esterno dello schieramento creano una giovanile animazione intorno alla maestosa immobilità del gruppo centrale.

Ai lati e disposti sul bordo inferiore della calotta sono allineati una ventina di personaggi suddivisi in due gruppi, gli uomini a sinistra e le donne a destra, secondo l’antica separazione liturgica. Rappresentati in maniera realistica, con tratti somatici ed espressioni psicologiche che li caratterizzano in vigorosi ritratti, troviamo, tra Santi, Profeti, Martiri, Vergini, anche Dante che regge un lungo cartiglio, e al suo fianco un anziano con la lunga barba bianca, probabilmente l’autoritratto del pittore.

Fonte: Yesmilano di Andrea Rui; Le Chiese di Milano, Ponzoni 1929; Le Chiese di Milano, Electa 2006; Lombardia Beni Culturali




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Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione.


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