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Milano | Porta Volta – Chiarimenti sull’area della “Piramide bis” dopo il blitz

L’area di piazzale Baiamonti a Porta Volta, che fino al 2017 ha ospitato un distributore di benzina è attualmente in custodia alla società Tamoil, che nei prossimi giorni la riconsegnerà al Comune di Milano. Tamoil ha infatti completato e certificato la bonifica dei suoli dopo lo smantellamento del distributore di benzina. Ieri c’è stato un blitz che ha sgomberato l’area dalle strutture (panchine e sedie) collocate dal comitato di quartiere, Baiamonti Verde, che si oppone alla costruzione della “piramide” bis.

Come già stabilito dall’Amministrazione, l’area in futuro ospiterà la seconda “piramide” di  Herzog &  DeMeuron, sede del Museo Nazionale della Resistenza. L’edificio occuperà circa un terzo dell’area, mentre nella restante parte troverà spazio un nuovo giardino.

E’ attualmente in fase di stipula il protocollo di intesa tra il Comune di Milano e Il MIBACT che consentirà di procedere con gli avanzamenti amministrativi per la realizzazione del Museo. L’obiettivo dell’Amministrazione è avviare i lavori nel 2022. Il recupero di suolo in precedenza inquinato e compromesso dalla presenza del distributore di benzina consentirà quindi di ospitare una nuova preziosa istituzione culturale a Milano.

Da procedura, un’area pubblica dismessa da un utilizzo privato deve essere riconsegnata libera all’Amministrazione. Come il Comune ha avuto modo di apprendere questa mattina, Tamoil nei giorni scorsi è intervenuta quindi per rimuovere gli elementi di occupazione.

Non è obiettivo del Comune di Milano lasciare l’area recintata e inagibile fino all’inizio dei lavori per la realizzazione del Museo Nazionale della Resistenza. Pertanto, una volta che l’area sarà tornata in carico all’Amministrazione, si valuterà, nel quadro delle norme comunali, la possibilità di attivare patti di collaborazione o altre modalità contrattuali per consentirne la fruizione pubblica fino all’avvio dei cantieri, nel rispetto e nella tutela degli spazi in cui durante gli scavi di bonifica sono emersi i resti delle mura spagnole.




Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione.


16 thoughts on “Milano | Porta Volta – Chiarimenti sull’area della “Piramide bis” dopo il blitz

  1. Anonimo

    Ma veramente il comitato di quartiere si oppone? E’ allucinante, non ci credo, saranno i soliti 4 gatti bravi a contestare qualsivoglia opera/intervento. Sarebbe una porzione di terreno oscena senza la costruzione della piramide gemella che comporterebbe una riqualificazione, senz’altro, delle vie adiacenti.
    Sarebbe solo bene si sbrigassero ad iniziare i lavori perchè non si vede la luce pensando al 2020.

    1. Anonimo

      I comitati sono costituiti, a volte, da gente prepotente che si arroga il diritto di decidere per tutti.

      Il progetto prevede il secondo edificio, riprendendo il perimetro delle mura.
      Herzog e de Meuron, possono piacere o meno, ma sono due grandi architetti e non credo sia giusto permettere alla signora Brambilla di turno di mutilare il loro lavoro.

  2. Est71

    E’ già discutibile quanto hanno fatto con la “Piramide one”, perseverare lo schifo con la bis sarebbe un errore; io sono per la lasciare lo spazio a verde sistemando i caselli e i bastioni di Porta Volta.

  3. Anonimo

    Piacerebbe che il comitato di quartiere mettesse le sedie in quell’orribile parcheggio sui Bastioni di Porta Volta. #einvece le va a mettere in uno spazio dove sorgerà un museo e un parco. Beh che dire

  4. Andrea

    Secondo me, proseguire i giardini di Lea Garofalo nell’area ex-benzinaio sarebbe stata una soluzione migliore rispetto a creare una zona verde al centro della via dei bastioni, tra la corsia del Bus ATM e lo stradone che porta in via Crispi.

    1. Anonimo

      Peccato che il secondo edificio, che è parte integrante del progetto, sia stato pensato proprio lì, e non può essere spostato a piacimento perché c’è uno studio compositivo dietro la sua collocazione. Occorre rispetto (e cultura) per il lavoro degli architetti.

      Il benzinaio, probabilmente difeso da quegli stessi comitati che adesso vogliono il giardino, è stato dismesso in previsione della conclusione del secondo edificio. Fa bene il comune a non farsi ricattare da questa minoranza prepotente. Tanto per i comitati l’unico dogma è che niente cambi. O almeno non nella mia via.

      Mi dispiace, ma non è possibile che tutti possano sindacare su tutto.

    2. Anonimo

      Giardino?
      Ma l’hai almeno mai visto? O forse non hai idea di cosa siano i giardini…
      Prima lo tolgono di mezzo e lo fanno diventare davvero qualcosa che sia degno del suo nome meglio è.

  5. fabio

    Bene così. Speriamo anche che tolgano l’orrendo pavè su quel tratto (Baiamonti) che è davvero pericoloso e inutile.

  6. Anonimo

    Incredibile come tanta gente abbia paura di ogni cambiamento. Come le proteste anti grattacieli ai tempi di Porta Nuova e City Life, come le proteste contro le ciclabili e le proteste contro il taglio di qualche stallo di sosta.
    Qua davvero dietro ci sono dei prepotenti che pensano che tutto sia loro dovuto solo perché hanno la (loro) ragione dalla loro parte.

  7. Wf

    Ma perché invece di fissarsi su un giardino che cmq verrà riqualificato questo comitato non rompe i coglioni per i parcheggi in divieto e lo schifo di viale Pasubio??

    Perché fa comodo il parcheggio per loro?

    Non vedo lo stesso sdegno.
    Sebbene viale Pasubio sia uno schifo osceno ben peggiore…

    1. Anonimo

      Abito in zona e sono assolutamente d’accordo con WF: sono altre le brutture del nostro quartiere, a cominciare da Porta Volta. La soluzione mi piace, così come mi piacerebbe che angoli deliziosi ma dimenticati (per esempio la piccola piazzetta che si forma all’incrocio di via Pontida con via Pinamonte) venissero riqualificati.

      1. Wf

        Daje fratè.
        👍

        E comunque una volta completato il doppio progetto che trovo molto bello sicuramente viale Pasubio non potrà rimanere a lungo degradato e unico buco nero evidente delle geometrie urbanistiche del quartiere…

        Dovranno riqualificarlo per forza di cose… e per forza di confronti

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