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Milano | Arzaga – L’assedio delle auto in Viale San Gimignano

Viale San Gimignano è un’arteria progettata per essere un viale ad alto scorrimento, ma che per fortuna, di fatto, sin da subito rimase priva di sbocco in piazzale Bande Nere che l’ha trasformata in un’arteria lunga e ampia ma anche uno spazio verde abbastanza tranquillo.

Viale San Gimignano si trova nel quartiere dell’Arzaga e collega Largo Brasilia con Piazzale delle Bande Nere. Presenta un’area centrale molto ampia adibita a verde pubblico, dove, nel suo lungo percorso, circa un chilometro, presenta alcune aree per lo svago e per i cani.

Sviluppatasi a partire dagli anni Cinquanta (ancora nel 1946 la via era solo abbozzata nella parte finale, verso piazzale Bande Nere), presenta belle architetture residenziali anni Cinquanta e soprattutto Sessanta del ‘900.

Come dicevamo, il contesto è formato da Condomini residenziali composti da palazzine isolate con piccoli giardini condominiali, che fanno percepire un’abbondanza di verde molto alta associata al verde della via, cosa molto diffusa in zona Arzaga (vie Primaticcio e Inganni). Ci troviamo, fra l’altro, nel quartiere ebraico di Milano, dove è possibile trovare ristoranti e market kosher.

Il verde della via è abbastanza ben tenuto, le pecche le troviamo però nell’arredo urbano, come al solito, dove facilmente troviamo panchine vandalizzate così come cartelli e pavimentazione bisognosa spesso di interventi.

Purtroppo, come per tutta Milano, il “dramma” di questa bella via è, come immaginabile, il parcheggio selvaggio. Come si vede dalle foto, le auto parcheggiate sui marciapiedi, distruggono le aiuole e l’asfalto degli stessi marciapiedi, spesso riducendo anche il passaggio pedonale, insomma un’usanza che andrebbe, prima o poi, regolamentata. Magari riducendo i marciapiedi e consentire i parcheggi a lisca di pesce su ogni lato possibile della via (sperando anche in un piano parcheggi interrati da realizzare da qualche parte in zona).




Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione.


25 thoughts on “Milano | Arzaga – L’assedio delle auto in Viale San Gimignano

      1. Andy77

        Cerco di articolare meglio quanto esposto da Osservatore: fino all’amministrazione Tognoli non vi era obbligo di creare i box nei condomini di nuova costruzione. Quindi la maggioranza dei costruttori creò i palazzi ma non i posti auto per i futuri abitanti. Diciamo che la decisione dell’amministrazione fu giusta ma molto tardiva e ne stiamo pagando tuttora le conseguenze.

  1. Anonimo

    Le auto distruggono Milano. Bisogna reinventarsi con un’urbanistica a misura d’uomo. Basta con queste scatole di latta che distruggono ogni soazio pubblico.

    1. V.

      Non ci sono più le mezze stagioni ed il Natale quando arriva arriva.

      Nello specifico di San Gimignano va fatta una riflessione sui parcheggi di corrispondenza ATM: molte delle auto che si vedono sono di persone che vanno a prendere la MM1.

      1. Anonimo

        Se fosse così va trovato al più presto una soluzione. Una sorta di parcheggio di interscambio. Ma le auto su marciapiedi, aiuole, strisce pedonali distruggono Milano. Anche esteticamente è inguardabile.

    2. Marco Martone

      Purtoppo la deriva culturale ormai ha raggiunto livelli difficilmente recuperabili ed operare una “marcia indietro” (è proprio l’espressione idonea per il caso concreto) è dura… Ormai si considera il possesso di un’automobile (solo una?!? anche due o tre per nucleo familiare) come un diritto inalienabile del cittadino, il quale pretende anche di parcheggiarle sottocasa. Per favorire l’industria automobilistica e l’indotto si è consentito che prendesse piede questa tendenza, ora nel 2020 cosa vogliamo fare? Non siamo a Manhattan, doce 3 cittadini su 4 semplicemente non possiedono autovettura, considerandola una cosa da villici, da gente che vive fuori città e che deve fare chilometri, anzi lì sono “miglia”, anche solo per andare a comprare il cibo o altro… qui da noi, che abbiamo il complesso di inferiorità, anche chi vive in città “DEVE” possedere auto e non si limita a questo, ma DEVE parcheggiarle sulla pubblica strada. Poi vogliono fare i razzisti, ma sno più incivili e zotici della più retrograda popolazione del mondo. La cultura non si inventa sbraitando, ma con lo studio ed i valori.

  2. Wf

    Milano è brutta per via del via libera alle auto dappertutto.

    Bisogna mettere un freno alle troppe auto per residente.

    Contenere e limitarle.
    Irrigimentarle negli spazi.

  3. Ale

    Ricordo che a Bande Nere, dove inizia la via, il parcheggio interrato ATM già esiste… e indivinate un po’… non è mai pieno! Ovvio, puoi parcheggiare aggrattiss sul marciapiede.

    1. Anonimo

      Il parcheggio di Caterina da Forli prima del Covid era regolarmente pieno alle 9.15 ogni mattina, così come quello di Bisceglie.

      Questo non toglie validità alla giusta considerazione che la gente preferisca parcheggiare gratis dove capita, complice anche l’assenza di controlli. La buona notizia è che a breve dovrebbero arrivare le striscie gialle blu (la cui assenza in una zona di metro è inspiegabile)

        1. Anonimo

          Non in tutta la zona, Viale Legioni Romane che corre sopra la metro è un imbarazzante esempio. E soprattutto non dove son state fatte le foto (basta guardare), che dalla fermata non è certo lontano.

        2. Si Tav

          Hai ragione, Osservatore.
          Aggiungo anche che si è perseverato anche in anni più recenti. Solo un anno e mezzo fa hanno inaugurato in condominio di 8 piani con pochi box
          Occasione persa per costruire un parcheggio sopraelevato anche solo da 40 o 50 post

  4. Ridicoli

    Ma io vorrei chiedere agli isterici che battono le zampe sulle tastiere demonizzando le auto e chi le utilizza: secondo voi chi abita lì dove deve mettere la sua macchina?
    Facile dire “basta auto” finché non ti tocca personalmente.
    Ah già, “usa i mezzi” o “vai in bici”, come se tutto il mondo lavorasse dentro Milano o non possa avere un’auto per fare una gita, una vacanza o andare a trovare amici e parenti.

    Siete imbarazzanti.

    Le auto in sosta selvaggia fanno schifo, ma da qualche parte devono andare. Iniziassero a costruire parcheggi “di zona”, purtroppo gli scempi edilizi anni ’50 e ’60 del boom economico hanno portato a questo… coi box Milano sarebbe come volete voi. E capireste quanto lo sdegno con cui parlate delle auto sia vergognoso.

    1. Anonimo

      Gli stabili di viale San Gimignano sono tutti dotati di box condominiali; non capisco cosa c’entri quindi il modo di costruire degli anni 70…

      1. Manuel

        Ma il problema e che un nucleo familiare NON possiede solamente un auto.. le altre venogno “parcheggiate” da qualche parte 😀

      2. Anonimo

        I box ante anni 80 sono generalmente troppo piccoli per le automobili di adesso, oltre al fatto che non c’era ancora l’obbligo di farne almeno uno per appartamento.

          1. Anonimo

            Tutte le auto sono più grandi, non solo i SUV che ti ossessionano tanto.

            La Pandina di adesso è 3cm più larga della 132, l’ammiraglia della Fiat di 40 anni fa.

          2. Si Tav

            I mega suv hanno dimensioni uguali alle sw care ai proletari. In aggiunta consumano meno delle vecchie Panda, con motori Diesel Euro 6d temp che addirittura puliscono l’aria togliendo microparticelle. Ma tu questo non lo sai, WF, visto che la tua materia grigia non ci arriva. Credi pure alle minchiate. Spara pure le tue cagate di vetero comunista. Peccato solo che tu abbia diritto di voto.
            Ah, dimenticavo: sono 30 anni che da quelle parti i residenti non danno dove parcheggiare. Spesso sono pensionati, con un’auto sola x famiglia.
            Ma non solo: il comune ha pure permesso la costruzione di un condominio da 8 piani accanto al supermercato , aggravando la situazione.
            Comune di sinistra come WF…
            Disastroso

        1. Anonimo

          @SiTav: a parità di segmento (e di prezzo) i “SUV” sono spesso più corti delle berline/SW. Ma sono più larghi ed hanno una massa maggiore, quindi consumano un po’ di più.

          Questo non frena la passione per questo tipo di auto che sono ormai quasi al 50% del totale (e in europa non è molto diverso, anzi)

      3. Si Tav

        Be’, se consideri la parola Suv nel suo complesso, caro anonimo delle 16.12, vedi che ormai vengono classificati impropriamente così anche dei semplici crossover. Ossia grandi poco più di una utilitaria ma con una forma un po’ a monovolume.
        Il punto del discorso è però che molti imbecilli- qui sopra ce n’è uno e si chiama WF – associano la parola Suv con quanto di peggio c’e al mondo. Ma non sanno nulla dei test sui nuovi motori Diesel né sulla tecnologia ibrida, frutto dell’investimento di capitali di aziende di paesi occidentali.
        Avessimo aspettato le scoperte dei paesi socialisti cari a WF saremmo ancora alle Trabant di merda superinquinanti.
        Scusa se sono andato un po’ fuori tema

  5. cp

    Segnalo, da residente in zona, che da un paio di settimane sono in corso lavori di manutenzione dei marciapiedi sul controviale di viale San Gimignano (quelli adibiti a parcheggio nelle foto) e di posizionamento di dissuasori per evitare la sosta selvaggia delle auto.
    Io abito a Milano da pochi anni ma credo ci sia bisogno di sollecitare un intervento del comune per tutte le aree parcheggio di questo tipo. Soprattutto quando piove questi spazi diventano inguardabili, degni di una favela di Rio.
    Si potrebbe presentare un progetto di Urbanfile da sottoporre al comune ad esempio.

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