"Anche le città hanno una voce" — Segnalazioni, bellezze, architettura, storia e altre curiosità urbane.

Milano | Porta Genova – L’edicola in legno di Piazza della Resistenza Partigiana

A Milano da un mese c’è una nuova edicola, compatta di notte, confortevole e polifunzionale di giorno e soprattutto, tutta in legno: la struttura è firmata Rubner Haus su progetto di ABC – Architetti Barban Cappellari di Vicenza, ed è l’evoluzione contemporanea del classico chiosco dei giornali.

La nuova edicola, che è stata inaugurata il 1° ottobre alla presenza di Cristina Tajani, Assessora a Politiche del Lavoro, Attività Produttive, Commercio e Risorse Umane del Comune di Milano, è un omaggio di Rubner Haus alla metropoli meneghina che da qualche anno ha iniziato un processo di trasformazione sostenibile del proprio patrimonio edilizio, partito dal centro ma sempre più aperto alla periferia.

 L’edicola ecosostenibile è ubicata in “Piazza della Resistenza Partigiana” all’imbocco di Corso Genova, luogo di grande passaggio in una delle zone più vivaci e interessanti della città.


Urbanfile utilizza mappe basate su dati ©️ OpenStreetMap contributors

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione.


12 thoughts on “Milano | Porta Genova – L’edicola in legno di Piazza della Resistenza Partigiana

  1. Est71

    l’oggetto di per sè è ben progettato ed esteticamente mi piace per la sua sobria modernità.
    Mi chiedo se non poteva essere collocato in uno spazio più adeguato anzichè in un presepe di accozzaglie urbane fuori tempo come il telefono pubblico le insegne stradali, che a occhio hanno più di 40 anni, pali vari e sempre storti e altri micromanufatti di varia natura

  2. Anonimo

    Il fatto che sia “sostenibile” e costruita in legno non la rende automaticamente degna di nota.
    Trovo sia di una rara bruttezza, se questo è design allora viva i chioschi anni 70.

  3. M

    Io non la trovo brutta, ma fuori contesto: sarebbe perfetta per Bolzano o qualche altra cittadina montana, ma con il “patrimonio edilizio meneghino” non c’entra nulla.

    Piuttosto trovo interessante che finalmente si sia cercato di dare un aspetto più dignitoso alle edicole che, per trovare nuovi guadagni, negli anni si sono spesso ridotte a bazar senza identità.

  4. _

    E’ una bella idea ma purtroppo realizzata così così.

    Dal vivo non dico che è anche peggio, ma sconta moltissimo la collocazione su un pezzo di marciapiede senza né arte né parte con auto che passano letteralmente da tutte le parti (temo il problema sia facilitare il movimento dei taxi del vicino parcheggio, magari finiti i lavori M4 il parcheggio si potrà mettere in un punto migliore?)

  5. Wf

    Cioè tutti i commenti dicono che il contesto fa schifo e invece di auspicare che a Milano vengano fatti bei marciapiedi e arredo urbano di qualità l’unica proposta è togliere una bella edicola?

    Quindi dovremo mettere sono edicole brutte per rispetto del contesto.

    Qualcuno che tira fuori anche il cannocchiale prospettico lo abbiamo? Il cannocchiale prospettico è un must Have.

    Il mondo alla rovescia…
    Forse un po’ troppo esemplificativo del modo di ragionare in questa città.

    1. Anonimo

      non credo che nessuno voglia togliere quell’edicola. Non è venuta molto bene ma è meglio di quel che c’era prima di sicuro.

        1. Anonimo

          Il ragionamento si capiva…ma lo stesso… serve tolleranza zero anche per il brutto design: l’edicola è simpatica come oggetto di per se. E’ bello che ci sia, gli edicolanti si danno molto da fare e a tutti noi piace il legno.

          Ma non è venuta bene, dai….sembra il capanno per gli attrezzi della villa di qualche riccone a Saint Moritz…

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.