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Milano | Bicocca – Cantieri vari in zona: fine novembre 2020

Un nuovo tour fotografico e descrittivo dei vari cantieri presenti in zona Bicocca, periferia Nord-Est di Milano di fine novembre 2020.

Tra viale Fulvio Testi e viale Sarca, all’altezza di via Chiese, si trovava un complesso terziario progettato dall’Ingegner Vittore Ceretti tra il 1985 e il 1992, ormai quasi completamente rigenerato da diversi interventi che ne hanno modificato facciate e naturalmente impianti.

Cominciamo dal rinnovo per Viale Fulvio Testi 280, il Whitemoon

Il progetto Whitemoon, di Viale Fulvio Testi 280, è in fase esecutiva da quasi un anno. Si tratta di un edificio acquisito qualche tempo fa da Kryalos SGR S.p.A che è oggetto di un profondo e interessante intervento di riqualificazione a opera di Scandurra Studio

Ultimi ritocchi alla riqualificazione dell’edificio, sempre al 280 di Viale Fulvio Testi occupato ora da Agos. L’intervento è di D2U Design To Users. Sempre nello stesso isolato si trovano anche Sarca 235 e via Chiese 74 l’edificio di Generali che ospita Engie realizzato da Park Associati.

Sempre in Viale Sarca, si trova il cantiere per Urban Cube. Il rinnovo del palazzo su viale Sarca al civico 233 è un progetto di Park Associati, mentre la proprietà è di AXA IM, una società di gestione del risparmio con sede legale a Parigi.

Saltiamo ora al misterioso cantiere della società Caltagirone tra via Chiese, via Piero e Alberto Pirelli e via Stella Bianca. A distanza di anni dall’inizio dei lavori, 2018, non sono ancora stati diffusi i rendering del progetto e neanche una campagna vendite. 

Si tratta di due casermoni di 12 piani. Gli edifici sono ormai in fase di completamento.

Svoltando in via Stella Bianca possiamo ammirare l’edificio dalle finestre bizzarre oramai quasi ultimato.

L’edifico appartiene alla società di gestione del risparmio immobiliare  Redo SGR S.p.a ed è stato commissionato dalla stessa.

A lato sta prendendo forma una nuova via che connetterà via Chiese con via Stella Bianca.

Tra Via dell’Innovazione e Via Sesto San Giovanni sorgerà il nuovo edificio dell’Università Bicocca (U10). Da oltre un mese sono in corso i lavori preparatori per gli scavi del cantiere.

Qui di seguito due vecchi rendering del progetto U10.

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Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione.


11 thoughts on “Milano | Bicocca – Cantieri vari in zona: fine novembre 2020

  1. Anonimo

    pazzesco come caltagirone si ostini a fare progetti così brutti nel 2020…
    si vede che a) non ha buon gusto b) qualcuno compra nonostante la bruttezza c) forse non trova architetti decenti

    1. Anonimo

      Quello di Caltagirone è terrificante…da galera…mai visto una roba così agghiacciante…spero che lui fallisca presto

  2. Art Uro

    1) I lavori del cantiere Caltagirone sono iniziati nel luglio 2016, non nel 2018

    2) È apparsa gru presso vecchio edificio a nord dell’hotel Arcimboldi. Ristrutturano?

    1. Jul

      L’edificio in ristrutturazione è il vecchio e bellissimo istituto industriale della Breda. L’esterno sembra terminato e fondamentalmente è stato solo pulito penso.
      Peccato l’insulto dell’hotel a ridosso ma soprattutto dell’ingresso a punta dell’hotel che copre completamente la scuola e ancora di più l’assurda decisione di posizionare gli impianti del complesso alberghiero sul lato viale sarca. Chi ha autorizzato lo scempio sarebbe da incarcerare.

  3. Una ragazza che ha acquistato in TriBorgo

    Credo che neanche a Rimini negli anni ‘60 siano stati costruiti palazzoni più brutti di questi.
    Chi gli ha dato il permesso? Come hanno fatto ad ottenere i permessi? Con che coraggio sono stati approvati i progetti?
    Quando li ho visti sono rimasta sconvolta… peccato perché la zona è piena di costruzioni moderne in vetro (e simili) e questi palazzoni non c’entrano proprio niente.

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