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Milano | Trasporti – La M4 pare cambiare i nomi alle stazioni

Dopo anni che leggiamo sui cartelli e nelle presentazioni della M4, la nuova linea Blu della metropolitana milanese, i nomi delle 21 stazioni, ecco alcuni cambiamenti nella toponomastica prima di venire aperta agli utenti.

Questi sono i nomi comparsi nell’ultimo video istituzionale della M4, che confermano voci di corridoio che sentivamo da diversi mesi.

  • San Cristoforo
  • Segneri
  • Gelsomini
  • Frattini
  • Tolstoj
  • Bolivar (ex stazione Washington-Bolivar)
  • California (ex stazione Foppa)
  • Coni Zugna (ex stazione Solari)
  • S. Ambrogio
  • De Amicis
  • Vetra
  • Santa Sofia
  • Sforza – Policlinico
  • San Babila
  • Tricolore
  • Dateo
  • Susa
  • Argonne
  • Stazione Forlanini
  • Repetti (ex stazione Quartiere Forlanini)
  • Linate Aeroporto

Come avrete notato, alcuni nomi di stazione han cambiato denominazione. Questo cambio, a quanto pare, dovrebbe esser causato da facili confusioni che potevano portare la gente a fraintendere l’esatta posizione della fermata cercata. Soprattutto Repetti, che prende il nome dalla vicina via Repetti e sostituisce il nome Quartiere Forlanini per la facile confusione con la fermata Forlanini posta a breve distanza e che prende già il nome dalla vicina stazione ferroviaria.

Altri nomi che pare vengano modificati sono quello di Solari (era per il vicino parco), che diventerebbe Coni Zugna, Foppa che dovrebbe diventare California e Washington-Bolivar che diverrebbe solo Bolivar. Questo pare per evitare la confusione dell’esatta altezza in cui si trova ogni singola stazione, visto che tutte e tre si troverebbero lungo la stessa via Foppa. Anche qui la scelta è nel nome della via o piazza che incrocia: Viale Coni Zugna e via California. Mentre per la scelta del solo nome per Bolivar (piazza Bolivar) potrebbe essere causato dalla lunghezza del nome “Washington-Bolivar” e dal fatto che via Washington in questo punto termina e la via è decisamente lunga creando un po’ di confusione (se uno dovesse recarsi al civico 1, ad esempio, farebbe prima a scendere alla stazione di Wagner della M1, molto più vicina rispetto a quella prevista di Washington-Bolivar, posta ad una distanza pari circa a 1200 metri dall’imbocco della via da piazza Piemonte).

Poi ci sono strane scelte, come la fermata Stazione Forlanini, che risulterebbe la prima stazione che porta il nome di “stazione”, quando, forse, poteva chiamarsi semplicemente Forlanini FS.

Ricordiamo che, purtroppo, i nomi scelti per le stazioni si riferiscono spesso alle vie o piazze dove si trovano le fermate e non ai nomi dei quartieri o distretti, cosa che ci rattrista un po’ perché questi nomi prendono spesso il sopravvento sui nomi storici dei quartieri, cancellandoli dalla memoria come abbiamo altre volte detto.

Clamoroso è il caso di Bisceglie, nome della via dedicata alla città pugliese e non al vecchio quartiere dove è collocata, che è Sella Nuova (voci danno come certa una aggiunta al nome storico della stazione come è accaduto per Abbiategrasso che porta anche il nome di Chiesa Rossa). Oppure Gerusalemme che non è certo il nome del quartiere, che sarebbe La Bullona. Così come De Angeli che sarebbe La Maddalena o Wagner (musicista) che sarebbe San Pietro in Sala.

Per M4 sparirebbero i nomi di zone storiche come: Lorenteggio (che non è menzionato in nessuna fermata, anche perché potrebbe creare confusione, avendo la M4 ben 3 fermate sotto la via Lorenteggio); Guastalla che poteva essere al posto di Sforza-Policlinico; Porta Monforte che diventerà Tricolore (nome della piazza); Acquabella che poteva essere al posto di Susa (in ricordo delle distrutte cascine con quel nome).


Urbanfile utilizza mappe basate su dati ©️ OpenStreetMap contributors

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione.


22 thoughts on “Milano | Trasporti – La M4 pare cambiare i nomi alle stazioni

  1. Anonimo

    Interessante. Si ha una data precisa per l’apertura della primissima tratta Linate-Stazione Forlanini?
    Pre covid si parlavano dei primi mesi del 2021 ma immagino si andrà più verso l’estate

  2. Anonimo

    A parte il cambio dei nomi speriamo la finiscano interamente in fretta. Doveva essere pronta per Maggio 2015 e con questo ho detto tutto…

    1. Anonimo

      Questa fake news che doveva essere pronta nel 2015 la possiamo superare una volta per tutte?

      Era chiaro a tutti già all’epoca che iniziare a costruirla nel 2011-12 non avrebbe mai consentito l’apertura al 2015. Una metro si costruisce in 3 anni forse solo in Cina, certo non in ma città complessa, stratificata e densa come Milano o una qualsiasi città europea.

      Consiglio una breve ricerca online, anche Wikipedia aiuta, per leggere la storia della M4, così magari ci si rende conto che l’idea dell’apertura al 2015 fu presto abbandonata perché impossibile.

      1. Anonimo

        Può darsi che il progetto di apertura fosse ambizioso, ma qui realisticamente non si aprirà l’intera tratta prima del 2015. Ti rendi conto cosa sono 10 anni di ritardo su un cronoprograma oggi in un mondo che va alla velocità della luce ? Lo stesso problema riguarda migliaia di altre opere pubbliche ingessate a causa delle burocrazia e mala gestione da parte di un apparato pubblico che lavora con regole, risorse e capitale umano ancorati ancora al medioevo.

        1. gaetano

          I cantieri per la M4 ebbero inizio effettivo solo dopo expo, quindi dal 2016, fino ad allora era stato scavato il tratto da Linate a Forlanini e poi il comune decise di bloccare gli scavi durante l’esposizione.
          I dieci anni di ritardo, pertanto, non esistono.

          1. Anonimo

            La decisione di accantonare i lavori fino a dopo Expo e la decisione di cambiare il sistema di scavo alla 23esima ora per ridurre i camion di terra per Milano, sono decisioni forse condivisibili.

            Però fanno parte dei ritardi lo stesso.

        2. Anonimo

          Non c’è ritardo di 10 anni sul cronoprogramma. Si parla di qualche mese dovuto alla pandemia. Per favore, prima di scrivere cose non vere abbiate la decenza di infornarvi. Per rispetto delle centinaia di persone che ci lavorano con grande serietà e non vi stanno ristrutturando il vostro bilocale.

  3. Anonimo

    “Stazione Forlanini” aveva senso se c’era anche “Quartiere Forlanini”, che a me piacevano anche come nomi.

    Adesso che abbiamo la scialba e tristissima stazione “Repetti”, possiamo tornare a Forlanini FS, in linea col capolinea, San Cristoforo FS

  4. Anonimo

    Faccio un confronto con una metropoli troppo spesso associata, e a torto, a Milano. Ecco il progetto del Grand Paris Express: Inizio lavori 2015 – consegna progetto totale: 2030. Prime tratte consegnate per le Olimpiadi Paris2024. Certo anche a Parigi sono in ritardo e se ne lamentano. Anche Parigi è una città complessa. Ma si parla della costruzione di 4 linee e 68 fermate su 200km.
    Poi prendiamo la M4 milanese e vediamo che è un progetto, brutto, forse orrendo, costoso e per certi versi…non ottimizzato al massimo. WOW!

    milan-la-grand-milan! 🙁

    “200 km de lignes automatiques, soit autant que le métro actuel, et 68 gares : le Grand Paris Express est le plus grand projet urbain en Europe ! Bien plus qu’un réseau de transport, il ouvre de nouveaux horizons et offre de nombreuses opportunités. Avec lui, la métropole devient plus grande et plus unie.

    https://www.societedugrandparis.fr

    “Afin de répondre à la forte augmentation du trafic (+21% en 10 ans), le Grand Paris Express, un nouveau métro automatique, doit proposer quatre nouvelles lignes autour de Paris (lignes 15, 16, 17 et 18). À l’horizon 2030, les Franciliens pourront se déplacer de banlieue à banlieue grâce au Grand Paris Express sans avoir à transiter par le centre de Paris. Ce développement des transports devrait favoriser une diminution des déplacements en voiture des Franciliens permettant ainsi de réduire la pollution et les embouteillages.”

    https://www.vie-publique.fr/eclairage/19461-grand-paris-projet-de-developpement-dune-metropole-de-rang-mondial

    1. Anonimo

      Certo. Perché confrontare Parigi, capitale di 10 milioni di abitanti nell’area metropolitana con Milano, capoluogo che arriva al massimo a 3-4 milioni di abitanti, stando larghi, nell’area metropolitana, è sicuramente una cosa corretta.
      Dai su, veniamo da decenni in cui l’italia ha scelto di costruire strade e autostrade, che solo qualche hanno fa ha buttato 2 miliardi in brebemi e pedemontane varie e in cui al trasporto pubblico sono arrivate le briciole, è un miracolo che Milano tra poco avrà 5 linee di metro. Linee che potrebbero essere 6 o 7, contando separatamente i rami di M1 e M2 come si farebbe altrove.
      Non voglio difendere la città a tutti i costi ci mancherebbe, c’è un mare di lavoro ancora da fare ma personalmente sti discorsi su chi è più bravo alla lunga stancano.

  5. Marco

    Repetti… quando la magior parte delle uscite sono in Via Facchinetti mentre Repetti è la via letteralmente parallela alla ferrovia e attaccata alla Stazione Forlanini… mah…

    1. V.

      Che poi non potevano tenere Forlanini FS e Quartiere Forlanini??

      Forse che gli abitanti di Forlanini sono più ottusi di quelli di Affori, che hanno Affori FN e Affori Centro e sopravvivono benissimo??

      A meno che in via Repetti non ci sia qualche Immobiliarista “amico degli amici” che costruisce…è una scelta senza senso.

  6. Anonimo

    Comunque anonimo dell 13.52 su una cosa non ha torto. La regione deve pensare ad un serio piano di estensione della metropolitana fuori dai confini del comune di Milano. Se veramente vogliamo decongestionare la città le linee della metro devono andare in la’… molto più in là’ !

    1. Anonimo

      Il Comune è riuscito a dimostrare che nessuna nuova linea di metro a Milano avrebbe una giustificazione di traffico. A maggior ragione, non vedo come andare nel meno denso hinterland potrebbe invece giustificare gli investimenti.

  7. Wf

    Che nomi demmerda!

    Non significano nulla di rappresentativo per i quartieri che le metropolitane toccano.

    Ma non è un problema solo della m4 ma di tutte le metro di Milano .

    Zero senso di identità storica o perlomeno turistica…

    1. Si Tav

      Che commento di merda. Ora mi spieghi che caso cambia tra Solari e Coni Zugna.
      Pensa che se fosse stato per il PD non avremmo avuto M4 ed M5, visto che quel dannoso partito votò NO alla loro costruzione

  8. Stefano Margiotit

    condividendo a pieno la sovrapposizione del nome Forlanini per chi viene da fuori Milano, coglierei l’occasione per ricordare e menzionare adeguatamente la Cascina Cavriana che fa parte della storia di Milano anche perche una delle de uscite è posizionata proprio su Via Cavriana

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