"Anche le città hanno una voce" — Segnalazioni, bellezze, architettura, storia e altre curiosità urbane.

Milano | Isola – Le strisce gialle sono per i soli residenti, e sotto gli alberi?

Via Garigliano, all’Isola, come abbiamo visto, è stata riqualificata ed ha visto la creazione di una pista ciclabile per i ciclisti che vogliono percorrerla in contromano (essendo la via a senso unico nonostante l’ampiezza).

Qui si tiene il mercato settimanale (spostare i mercati, come si è visto, è praticamente impossibile) e il parterre sotto gli alberi stato sistemato con degli autobloccanti in cemento.

Probabilmente l’intervento non è stato portato a termine, ma ci chiediamo una cosa, sperando venga risolta con dissuasori del parcheggio, ma a che serve mettere stalli per il parcheggio gialli o blu e poi lasciare il parcheggio libero e selvaggio sui marciapiedi? Non è un controsenso?


Urbanfile utilizza mappe basate su dati ©️ OpenStreetMap contributors

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione.


43 thoughts on “Milano | Isola – Le strisce gialle sono per i soli residenti, e sotto gli alberi?

  1. .mau.

    più che altro io (da ciclista) mi chiedo l’utilità di quel pezzo di pista ciclabile. Non solo c’era già via Volturno che porta a De Castilla, ma soprattutto perché arrivati in piazza Minniti l’unica cosa che si può fare è tornare indietro. Avrebbe forse avuto senso se fosse stato aggiunto un pezzo in contromano in via Borsieri per raggiungere il cavalcavia Bussa, ma così a me paiono solo soldi sprecati.

  2. Precottino

    Ma l’uso di dissuasori è completamente sconosciuto negli uffici comunali? Perché se si facessero due passi a Nizza o Parigi (ma anche nella maggior parte delle città del nord-ovest) si scoprirebbe che il motivo per cui la gente non parcheggia sui marciapiedi è che ci sono delle grosse palle di ferro/catene a difenderli.

    Sembra che l’amministrazione non si voglia prendere la responsabilità delle proprie azioni non proteggendo il marciapiede e poi puntando il dito contro “gli italiani zozzoni col SUV” che ci parcheggiano sopra. Ma a me da pedone interessa poco che il tipo con la macchina sia un cretino: c’è un’amministrazione comunale che ha in carico la gestione dei marciapiedi/strade e questa amministrazione si deve occupare di proteggere i marciapiedi dalle macchine. Il metodo lo devono trovare loro: catene, pali di ghisa o ganci di ferro a me non interessa. A Istanbul mettono degli spuntoni di ferro per tagliare le gomme di chi va in controsenso, e guarda caso nessuno va in controsenso; sono tutti cittadini modello o lo fanno solo per non avere le gomme tagliate? Non lo so e non mi interessa, a me interessa che nessuno va in controsenso.

    Buon Natale

  3. Lorenzo Lamas

    Il Comune dice di piantare alberi, di volere una città verde e poi consente qui, come da molte altre parti della città, che le auto possano essere parcheggiate in braccio agli alberi.
    Ma come è possibile?

  4. _

    Il cartello che si vede nella foto 3 è molto chiaro:
    La sosta è consentita solo ai residenti col contrassegno.

    Se poi la domanda è se la riqualificazione è stata fatta bene….beh, quello è molto meno chiaro.

  5. Anonimo

    Perchè siamo una città che permette la sosta selvaggia sui marciapiedi? Milano deve orientarsi a modelli europei, così roviniamo tutto lo spazio pubblico.

        1. Anonimo

          E non è nemmeno facile da risolvere visto che c’è il mercato.

          Un ennesimo esempio di riqualificazione fatta senza pensare e/o svogliatamente

      1. Anonimo

        Ah sì? E dove sono le righe per terra? E il segnale che indica la possibilità di parcheggiare?

        Veramente, a norma di codice della strada, parcheggiare sul marciapiede È SEMPRE VIETATO, tranne specifiche eccezioni che devono essere debitamente segnalate, e non è questo il caso.

        1. Anonimo

          Il cartello apposito è nella foto 3.
          In presenza di segnaletica verticale, quella orizzontale (le striscie) non è obbligatoria.

          1. Anonimo

            peccato che il cartello della foto 3 si riferisca alla sosta dei residenti nelle righe gialle e non certo alla sosta sul marciapiede

      2. Manuel

        @Anonimo del 29 dicembre 11:32.
        E’ da chi sarebbe autorizzata, ci sono forse dei cartelli stradali che avvertono?
        La verità è che questi tipo di “sosta” NON sono autorizzati bensì tollerati, due termini che in italiano hanno significati diversi.

    1. Anonimo

      E così il malcostume che ogni marciapiede della città viene interpretato come “parcheggio” continua. Bisogna veramente cambiare.

  6. Maurizio

    La domanda vera è un’altra: esiste ancora un sistema di controllo della sosta?
    Se guardo alla zona dove lavoro (ex Fiera-Citylife), posso attestare che sono molti mesi che non si vede un ausiliario della sosta. E’ perfettamente inutile fare strisce di qualunque colore se poi nessuno controlla…

    1. COP21

      A Milano la sosta sul marciapiede, dove non intralcia (troppo) i pedoni, viene tollerata da tempo immemorabile (almeno dagli anni 70) perché in caso contrario ci sarebbe una vera e propria sollevazione popolare. Qualche timido tentativo è stato fatto dalle ultime giunte (es. viale Monte Santo) ma sempre con molta cautela.

      A Milano togliere parcheggi significa crearsi buone probabilità di perdere le successive elezioni comunali.

      Prevengo il commento del solito che mi risponderà di costruire i parcheggi per i residenti come fanno all’estero, e ribadisco:

      ALL’ESTERO LE AUTO DEI RESIDENTI CI STANNO NEI PARCHEGGI PERCHE’ LE AUTO PER ABITANTE SONO INFINITAMENTE MENO CHE IN ITALIA, MILANO COMPRESA.

      una rapida ricerca su Google (è gratis, provalo) ti mostrerà che l’Italia è il paese con più auto per abitante AL MONDO subito dopo i microstati (per ovvi motivi statistici) o Paesi dove VERAMENTE senza auto non si può vivere, tipo USA o Australia.

      A Milano ci sono moltissime auto inutili, che magari vengono usate solo il sabato e la domenica o per qualche uscita serale (perché al lavoro il proprietario ci va in metro…) e il resto del tempo occupano solo suolo pubblico.

      Ma non vi piange il cuore quando guardate i parterre centrali dei viali di Beruto ridotti a cimiteri di macchine, e li confrontate con i parterre centrali pedonali delle città francesi o spagnole?

      1. Anonimo

        “ALL’ESTERO LE AUTO DEI RESIDENTI CI STANNO NEI PARCHEGGI PERCHE’ LE AUTO PER ABITANTE SONO INFINITAMENTE MENO CHE IN ITALIA, MILANO COMPRESA.”

        Questa affermazione è una fesseria..

        In Italia ci sono 64 auto ogni 100 abitanti
        In Francia 58 ogni 100
        In Germania e nel Regno Unito 51

        13 auto per abitante di differenza è lontanissimo sia dal concetto di “INFINITAMENTE MENO”, che dallo spiegare perchè le auto da noi sono parcheggiate pure sugli alberi e altrove non ne vedi una fuori posto.

        1. ,

          Italia = 679 x1000
          Francia = 578 x1000 (101 in meno)
          Germania = 572 x1000 (107 in meno)

          Non parliamo poi dell’irraggiungibile (per noi) Danimarca con 480 veicoli x1000 abitanti (199 in meno).

          A parte i micro stati, davanti a noi in tutto il mondo (IN TUTTO IL MONDO) ci sono solo USA, Australia e N. Zelanda.

          https://it.m.wikipedia.org/wiki/Veicoli_pro_capite_nel_mondo

          Certo, arrotondo che ti arrotondo, possiamo anche dire che in Italia ci sono 6 auto per 10/abitanti come in Francia e 5 in UK, praticamente lo stesso, no?

          Magari collegare il cervello prima di definire fesserie affermazioni basate su dati e fatti.

          1. Anonimo

            Se arrotondi, arrotonda giusto. Il numero tondo più vicino è 700 per Italia e 600 per Francia e Germania…

            Non è una differenza trascurabile. Approssima il 20% di auto in più. Non è infinitamente superiore, ma è enormemente superiore.

            In più nelle aree metropolitane del resto d’Europa (almeno dell’Europa con cui ci confrontiamo) le misure per rendere la vita meno facile per auto sono molto più draconiane. Parigine, sbarramenti, multe dissuadono tutti dall’uso e, sempre più, dal possesso di auto private. Mi interesserebbe avere stime del numero di auto per residente a Parigi, Londra o Monaco e l’analoga statistica per Milano. Confronto impietoso.

            Tutte le obiezioni mosse dai pro-auto liberismo in questo forum sono (erano?) valide anche per queste ed altre aree urbane a nord delle Alpi

            Abbiamo la simpatica inclinazione a pensare che certi problemi li abbiamo solo noi e che certe decisioni scomode le dobbiamo affrontare solo noi

          2. ;

            Abbiamo messo gli stessi dati.
            Ma se ti rende più contento, li possiamo anche scrivere così (prendo i tuoi per farti più felice):

            In Italia 680.000 auto ogni milione di abitante
            In Francia CENTOUNOMILA AUTO IN MENO!!!!!
            IN GERMANIA CENTOSETTEMILA AUTO IN MENO!!!!

            Due punti:
            1) Dire che siano INFINITAMENTE MENO che in Italia, resta una fesseria.
            E’ una differenza di meno del 15% – significativa quanto ti pare ma non INFINITAMENTE MENO 🙂
            2) Visto che le città Tedesche e Francesi sono INFINITAMENTE più ordinate e civili di Milano (e in questo caso “infinitamente” è vero), ci si domanda dove caspita le mettano il mezzo milione di autoveicoli per milione di abitante che noi mettiamo anche sugli alberi, oltre che sotto.

            Forse loro negli anni 60-90 costruivano box e garage, mentre noi pettinavamo le bambole? Adesso loro li hanno, noi no.

          3. Anonimo

            Penso che dicessimo la stessa cosa su una differenza cospicua (Una Differenza con una percentuale in doppia cifra è impressionante)

            In più la densità di popolazione di Milano è doppia/tripla di quella delle città tedesche più estese che da noi. (Questo non vale per Parigi o Londra, però)

            Ho l’impressione (basata su dati aneddotici e non scientifici) che In altre metropoli l’auto sia in (lenta) estinzione o almeno robusta contrazione di numero, per la guerra che le amministrazioni locali le hanno mosso.

            Congestion tax, pochi parcheggi salatissimi, zone rigidamente pedonali da una parte, piste ciclabili (che Boris Johnson introdusse massicciamente quando era sindaco della capitale UK), taxi ed Uber, metropolitane e altri mezzi pubblici dall’altra modificano i costumi collettivi in senso positivo, a mio modo di vedere

    2. Manuel

      Maurizio… mia stessa zona e posso dire e continuo a mandare segnalazioni a sindaco e all’assessore… Granelli 😀 che sosta a Milano è fuori controllo. Ci sono auto dappertutto! Non si vedono carri attrezzi che farebbero da deterrente. Ogni tanto qualche ausiliario lo incontro e segnalo auto ma NON sanno che pesci prendere.
      Decenni fa, sotto Pillitteri, per le soste non intralcianti c’erano le ganasce.. ora??. La cosa che odio di più sono le fermate dei bus impraticabili da auto in sosta per ore e ore. E’ l’amministrazione che deve “correggere” questi comportamenti con un forte segnale di rispetto delle regole e pianificazione/programmazione urbana (termini sconosciuti in questo disastrato.. “paese”)

    1. Lorenzo Lamas

      Oltre al box c’è sempre la possibilità di cercare un posto auto.
      Comunque il problema deve essere risolto. Ci sono dei piccoli cambiamenti, a volte finanziati dai privati. Ma è il Comune che deve agire velocemente e in modo significativo.
      Il singolo che pretende di trovarsi la soluzione parcheggio gratis ci sarà sempre, purtroppo. È il Comune che deve bloccare questo agire predatorio.

      1. Anonimo

        A volte anche noi cittadini dobbiamo fare la nostra parte, comunicando il nostro disaccordo a certe persone. Io lo faccio sempre più spesso. Si può essere gentili, ma cmq non possiamo accettare l’arroganza di pochi al danno di tutti.

    2. Anonimo

      Qualche spicciolo?

      Per comprarsi un box all’Isola (ammesso di trovarlo) ci vogliono gli stessi soldi come per comparsi un bilocale nell’hinterland.

      L’Isola è un quartiere molto misto, ci sono gli yuppie arrivati con la gentrificazione, ma ci sono anche classi meno abbienti che abitano lì da sempre o magari immigrati che vivono nelle case non ancora ristrutturate.

      Non tutti possono permettersi un box. Del resto, se tutti rispettassero la segnaletica, i posti per i residenti ci sarebbero.

      1. Anonimo

        Sì ma gli immigrati che vivono nelle case non ancora ristrutturate non si comperano il SUV da 25k o l’auto di lusso che si intravede nell’immagine 3…

        In quanto all’impossibilità di trovare box in vendita in zona Isola non mi pare, anzi ci sono annunci di vendita sia di box che di spazi parcheggio. Certo, magari non esattamente in via Garigliano 5. ma se l’auto va usata solo quando è necessario è sostenibile anche parcheggiarla a 5 minuti da casa invece che attendere che il comune devasti la piazzetta del quartiere per farci un box.

  7. Anonimo

    Allora concordiamo tutti che auto sul marciapiede sono proprio un orrore nell’urbanistica. È pure pericoloso per pedoni e ciclisti.

  8. Anonimo

    Discussione sterile e ripetuta più volte su questi schermi, visto che gli schieramenti sono granitici e polarizzati e le soluzioni proposte sono sempre manichee: o completo turbo liberismo automobilistico o bucolica trasformazione del sistema circolatorio in prato in fiore. Ovviamente tutto hic et nunc

    Visto che questo stupendo luogo di scambi virtuali serve più che ad altro ad immaginare sviluppi futuri della nostra città, penso sia legittimo aspirare ad un orizzonte in cui ci sia una drastica riduzione del parco auto, specie perché a Milano ci si può muovere benissimo con i mezzi pubblici o la bici, e perché la gran parte dei veicoli si muove già poche ore alla settimana. Le grandi scelte strategiche dell’amministrazione dovrebbero accompagnare con dolcezza in questa direzione, tenendo presente che una conversione richiede una generazione, ma se non si inizia da qualche parte lo status quo rimarrà in eterno. Insomma direi “Bici, ma anche auto -almeno per ora, ma sempre meno” per parafrasare un ecumenico messaggio regalato a Milano da una parte politica

    Nel caso specifico, i parcheggi sul marciapiede andrebbero aboliti senza se e senza ma. E si dovrebbe comunque ridurre drasticamente il numero di stalli per non residenti, in ogni area di Milano e ancor di più in una zona servita già da tre linee di metropolitana, due stazioni ferroviarie, più mezzi di superficie

    1. Anonimo

      I non residenti devono avere vita difficile per il parcheggio, dissuadendo lo spostamento con auto per destinazioni servilissime.

      Il parcheggio sotto casa dovrebbe essere concesso ai residenti ma non come diritto inalienabile ma come opzione con un prezzo.

      Controlli ferrei necesse est, anche in zona uffici regionali, che ho l’impressione siano territorio in cui gli ausiliari bazzichino poco (non per supportare una conspiracy theory, ma mi viene da pensare che ci sia un occhio di riguardo)

  9. Anonimo

    SENZA voler difendere il parcheggio selvaggio, mantenere le strisce gialle non è un controsenso ma serve per “tutelare” i residenti, che così hanno dei posti riservati.

    1. Anonimo

      Lo spazio fra gli alberi, sul marciapiede, non è a striscia gialla, ma è semplicemente NON dedicato alla sosta, con l’eccezione dei mezzi del mercato nei due giorni in cui ha luogo da queste parti.

      Infatti, se non ci fosse il mercato, probabilmente vi sarebbero aiuole con una bella renetta con un bel cordolo da trenta centimetri invece che quella pavimentazione invitante a trasgredire il divieto

    2. Lorenzo Lamas

      Ma si tengano strisce gialle e blu e pure bianche se si vuole ma solo su strada. Basta auto su marciapiedi però, residenti o meno. Stesso discorso ovviamente per moto, scooteroni e motorini.
      Vero è che i dissuasori possono servire per auto e furgoni ma non per i succitati mezzi a due o tre ruote. Per questi servirebbero i vigili – ovvero missing in action – oppure educazione – questa sconosciuta – delle persone.

      1. Anonimo

        I vigili o gli ausiliari del traffico dovrebbero battere palmo a palmo l’intera città. Le multe coprirebbero (almeno all’inizio) i loro costi

        1. Si Tav

          Tutti i post qui sopra possono essere riassunti così:
          Se il Comune non costruisce i parcheggi per chi abita in quelle strade sistemate, nulla cambierà e vi saranno sempre auto parcheggiate male.
          La speranza per il 2021 è che gli imbecilli che guidano Palazzo Marino e gli imbecilli che votano PD lo capiscano e si diano da fare in tal senso.

          Magari se votate a sinistra abbiate almeno il buon gusto e il buon senso di intervenire su questi bei forum puntando il dito contro quello o quell’altro.
          Ah…buon anno

          1. Andy

            Be’, anonimo delle 18.41, dai del demente a uno che ha espresso una soluzione a un problema e tu intervieni senza suggerire una mazza.
            Tra i due il PD sei tu. Sia come elettore sia nel senso che suggerisci.
            Siete storicamente incapaci di proporre soluzioni intelligenti e concrete

          2. Anonimo

            Mr. Andy,
            Il commento sul quoziente intellettivo del tuo amico di sopra aveva a che fare con il suo costante utilizzo di toni ed espressioni che ne mettono in luce la buona educazione ed il fine ragionamento.

            Il suggerimento che avanza è uno che meriterebbe una discussione, se non fosse confezionato così. Quanto all’essere propositivi, intelligenti e concreti, mi pare che ci sia un bel ventaglio di posizioni elencate nei post elencati in questa e in altre pagine, dal mantenimento dello status quo alla graduale riduzione dei posti auto per accompagnare ed incentivare una riduzione del parco auto privato circolante o meglio parcheggiante, dalla succitata costruzione di nuovi garage a spese pubbliche al toccare il portafoglio di chi utilizza il suolo pubblico per il suo veicolo, a misure più draconiane anti-auto. Non credo che queste idee vengano esclusivamente da individui schierati politicamente da una parte o dall’altra (sono due o più. le parti, nella tua visione dell’universo?). Possono essere suggerite da persone che hanno diverse e legittime visioni della città e del modo di vivere di chi ne fa parte

            Inoltre, a mio parere, le amministrazioni milanesi sono sempre state abbastanza laiche, e non ideologiche, con differenze ridotte tra l’operato di un Albertini ed un Sala, per far due nomi a caso pescando dai due opposti (?) schieramenti. Io ho votato sia da una parte che dall’altra. Il che mi rende capace ed incapace di proporre soluzioni intelligenti e concrete a cicli elettorali alterni?

            Mi sa che qualcuno qui abbia bisogno di guerre di religione o zuffe tra ultras per riempirsi la giornata, oppure sia un nostalgico di Don Camillo e Peppone, senza aver compreso la lezione e lo stile di Guareschi.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.