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Milano – Isola – Quartieri in cerca di parcheggio: disordine e incongruenze

Come abbiamo potuto vedere, il Comune di Milano sta provvedendo a ricavare nel tratto iniziale di viale Zara all’Isola, 48 stalli di sosta gialla per i soli residenti. La carreggiata sarà ristretta per permettere il parcheggio a lato anche nella corsia centrale, oltre a lasciare la sosta nelle due corsie laterali.

Il Comune sta anche istallando le ringhiere parapedoni lungo le aiuole, per impedire l’attraversamento degli automobilisti che parcheggiano l’auto e consentire loro di portarsi “in salvo” sui marciapiedi del viale.

A parte che come al solito, la gente ha creato il consueto sentiero spontaneo al centro dell’aiuola. Ma anziché sprecare soldi per impiantare la ringhiera, non si potevano mettere, nell’aiuola, delle grosse pietre per creare il percorso pedonale? Piuttosto, dovrebbe impedire che le auto vengano lasciate parcheggiate sulle aiuole (cosa che come diciamo sempre, succede quasi esclusivamente a Milano – fra l’altro abbiamo immortalato anche un auto ATM-)

Ma l’incongruenza di chi decide gli interventi pubblici, la viabilità e i parcheggi legali in questa città, ci lascia sempre basiti, perché basta giungere in piazzale Lagosta per rendersi conto che qui è il CAOS del parcheggio. Ognuno, come al solito, parcheggia ovunque trovi uno spazio, fregandosene altamente del passaggio dei pedoni, della viabilità e della dignità urbana. Non vi sembra che il Comune dovrebbe regolamentare i parcheggi anche in questo piazzale (direi ovunque, ma oggi parliamo di quest’angolo) e SOPRATTUTTO IMPEDIRE IL PARCHEGGIO SELVAGGIO?

Isola, viale Zara, piazzale Lagosta, viale Stelvio, Viale Nazario Sauro, Parcheggi, Viabilità

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Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione.


32 thoughts on “Milano – Isola – Quartieri in cerca di parcheggio: disordine e incongruenze

  1. Anonimo

    Pronti? Via!
    “E il comune dovrebbe costruire parcheggi sotterranei. Per tutti. È un diritto inalienabile…”
    “No, le auto dovrebbero essere distrutte tutte. Sono opera del diavolo”

  2. Massy

    Chissà… magari ora che hanno creato i parcheggi su v.le zara installano i dissuasori anti sosta selvaggia in p.le lagosta.

  3. Anonimo

    Con la pedonalizzazione delle due piazze dell’Isola, i poveri residenti dove dovrebbero parcheggiare? Sulla Luna?

      1. Wf

        No.
        Sulle aiuole e direttamente nelle radici degli alberi.

        In alternativa sui marciapiedi oppure sui posti dei disabili.

        Oppure davanti ai passi carrai oppure sulle strisce pedonali.

        O in angolo alle strade in modo da causare incidenti.

        I posti sono moltissimi

    1. Anonimo

      Nei 48 stalli lungo viale Zara?

      Certo, magari adesso dovranno fare 400 m in più a piedi e mi rendo conto di quanto questo possa essere terrificante, ma se ce l’hanno fatta gli Alpini a ritirarsi a piedi dalle steppe russe coperte di neve, forse i residenti dell’Isola possono fare 400 m da viale Zara.

      PS vivo all’Isola anch’io

      1. Anonimo

        Sono completamente della tua idea, il posto auto non di può pretenderlo sotto casa. Solo non so se oltre Via pola/Lagosta l’area parcheggio residenti cambi, e un “isolano” non possa parcheggiare nei nuovi stalli (a meno di cambi di perimetro delle zone)

      2. Anonimo

        Sono completamente della tua idea, il posto auto non si può pretenderlo sotto casa. Solo non so se oltre Via pola/Lagosta l’area parcheggio residenti cambi dalla 9 alla 10 o 11 e un “isolano” non possa parcheggiare nei nuovi stalli (a meno di cambi di perimetro delle zone)

  4. Anonimo

    Piazzale Lagosta è indegna. E’ costantemente assediata dal parcheggio selvaggio e il Comune sembra non voler fare nulla. Oltretutto ora sarà esclusa dalla ZTL dell’Isola; cosa ci si aspetta che succeda? A mio modesto avviso i parcheggi irregolari in piazzale Lagosta sono completamente da eliminare ed è necessario effettuare interventi per recuperare stalli di sosta nelle vie limitrofe.

  5. Und Tschüß!

    Una della cause principali è il fatto che Milano è una citta densa/compatta e che imperterrita insiste ad ammassare gente su gente su spazi che si erano liberati.
    Si aggiunge incapacità di pianificazione (e che cos’è?) delle amministrazioni per studiare un piano parcheggi ad eccezione della Giunta Albertini che in ogni caso ha generato numerosi problemi.
    Si deve incominciare a sfavorire il possesso dell’auto; vi sono famiglie che a Milano hanno 2-3 auto in strada!. Bene.. dalla 2 auto in poi è vietato parcheggiare in strada ma devi procurarti un posto/box auto e se ti è impossibile si paga una tassa di occupazione suolo e vediamo se è necessario avere 2-3 auto/famiglia… Certo poi bisogna controllare che si paghi ma basterebbe un servizio di rimozione forzata delle auto per “educare”. Se la situazione è così è per 2 motivi: 1) menefreghismo dei cittadini 2) amministrazione che glielo permette di fare.

  6. Luca Fumagalli

    PIU’ parcheggi automatici inseriti nei progetti degli architetti dove il funzionamento completamente automatico a tutte le ore del giorno e della notte (H 24).L’utente lascia l’ auto al piano strada, nel locale di Entrata Uscita e con uno stick trasponder l’ auto viene depositata in modo automatico sia sottoterra che fuori terra. Massima comodità per persone inabili o in gravidanza o con bagagli. Si ha una maggiore sicurezza ,nessun pericolo di aggressione alle persone o di furti non dovendo scendere/salire con le rampe ai piani, poiché è esclusa la presenza di utenti all’interno dell’autosilo.Purtroppo qui in Italia, non c’è questa cultura negli architetti di dedicare spazio alle auto, tanto si lasciano in strada in doppia fila o come nelle foto sopra.Nel PGT della città deve essere inserito come regola almeno 2 o 3 posti auto quando si realizza o si ristruttura una palazzina.

  7. Andrea

    Viale Fulvio Testi è una delle vie più larghe della città: un viale formato da due controviali, due binari del tram, due filari di alberi su ampie aiuole/parcheggio, due corsie per senso di marcia sul viale centrale, due marciapiedi.

    Risultato? Per andare da Lagosta a Cinisello nell’ora di punta (9 km) si impiega 30 minuti, esattamente lo stesso tempo che si impiegherebbe in bicicletta a percorrere la medesima distanza.

    Per togliere le auto servono delle alternative! Per evitare che la gente si lamenti della mancanza di parcheggio serve che queste alternative siano convincenti! Non si può chiedere alla gente di lasciare l’auto per la bici e poi mostrargli viale Fulvio Testi nello stato in cui è. Passerebbe anche a me la voglia di pedalare tutti i giorni su quella specie di autostrada, e pensare che potrebbe essere una via comodissima e bellissima da da percorrere in bici.

  8. Roberto

    Ma tutti quelli che scrivono..o il blogger stesso…e’ mai passato dopo le 19 a fare le foto? km di strisce blu vuote!!!! il problema non e’ la mancanza dei parcheggi per i residenti…ma i parcheggi per i lavoratori giornalieri….(e ad oggi non siamo neanche al 40% di forza lavoratrice presente)..invece di pitturare le strade e restringere carreggiate (alla fine solo per campagna elettorale e tornaconto del Comune-multe) la mobilita’ va studiata e progettata….e se lo studio..partorisce queste cose…e’ da cacciare chi l’ha fatto!!!

  9. Anonimo

    Questa è la conseguenza dei restringimenti e delle aree pedonali che tanto arrapano gli snob da tastiera, quelli che vomitano odio contro le auto e vorrebbero la città-plastico.
    Svegliatevi! La gente abita e lavora, avere l’automobile è un diritto fino a prova contraria, non possono sparire e non spariranno mai. Vi piaccia o no.

    Milano è ricolma di palazzi senza garage, questo è il problema principale, ma purtroppo non c’è nulla da fare. Il comune deve trovare soluzioni sensate, non aumentare l’invivibilità della città in nome di qualche pedonalizzazione bella da vedere. Parcheggi a piano o interrati per chi abita a Milano, e chi viene da fuori deve avere alternative valide (metropolitane, treni, mezzi vari), comode, veloci e numerose.

    Svegliatevi snobbetti.

    1. Andrea

      Caro compagno proletario, non so da dove vieni e mi spiace non riuscire a fornirti prove schiaccianti.

      Se vai su StreetView e clicchi sulla piccola icona a forma di orologio in alto a sinistra puoi notare che la situazione era identica anche nel 2008 (13 anni fa). Ma, e questa volta ti chiedo gentilmente di fidarti di uno che a Milano ci vive, anche ben prima del 2008 le auto venivano parcheggiate in ogni dove.

    2. Andrea

      PS: tu dici che avere l’auto è un diritto fino a prova contraria. La prova contraria te la porto io: la Legge italiana, questo tuo fantomatico diritto non sta scritto da nessuna parte.

      1. Anonimo

        Ma povero imbecille, ti rendi conto di cosa dici? Posso comprarmi un’automobile, due automobili, trenta automobili. Nulla me lo vieta. Per fortuna.
        Poi posso anche SCEGLIERE di non averla.

        Ma per voi snobbetti da tastiera avere un’auto significa essere dei minorati, inutile parlare.

    3. Anonimo

      I mezzi ci sono! Sia per chi viene da fuori, sia per chi a Milano ci vive. Mediamente in una giornata feriale in ore di punta, ci si mette di più ad attraversare la città in auto privata che con una combinazione di mezzi di superficie e metropolitana. E addirittura la bici può essere competitiva su alcune tratte

      Il diritto all’auto viene dopo almeno al diritto alla salute, e l’inquinamento, dovuto per una parte rilevante ai tubi di scappamento dei veicoli, peggiora le condizioni di vita di tutti. Stesso discorso per il diritto allo spazio pubblico da dedicare ad attività umane, a cominciare da spazi per bambini e per attività sportiva

      È chiaro che le auto non scompariranno nei decenni di fronte a noi, ma è altrettanto chiaro che la mobilità urbana evolve in altre direzioni, anche se parecchi, rimanendo congelati al 1975, non lo vedono

      1. Anonimo

        Bene.
        Tu usi i mezzi? Perfetto
        Usi la bici perché è competitiva? Magnifico.
        Quindi tutti dovrebbero usare i mezzi o la bici?
        Pare di no, mi dispiace per te.

        Quindi mi spieghi o meglio mi spiegate l’utilità di questa infiniti post anti auto?

        Pensate forse di convincere chi la usa per milioni di motivi che voi evidentemente e ideologicamente non prendete in considerazione ad abbandonarla da un rottamatore?

        Tra l’altro il diritto all’auto credo che inizi da quando la comperi, paghi il bollo e l’assicurazione, da prima e dopo il 1975.

        1. Anonimo

          Il bollo e l’assicurazione danno il diritto al parcheggio? Devi essere professore di diritto comparato a Oxford! Però mi hai regalato un sorriso dopo una giornata di bici e tram

          Vado con i mezzi pubblici e te lo dico perché la gente come te ne chiede sempre di più, con il sottotesto che la disponibilità attuale sia insufficiente per usarli come mezzo di trasporto principale e pertanto si sia forzati ad avere l’auto (di proprietà, ovviamente)

          Tante abitudini sono cambiate nei decenni.
          Tuo papà ti portava in piazza Duomo con la sua Simca, mentre immagino che per te sis normale, oggi, nonostante bollo+assicurazione, che quella sia zona pedonale. Tuo figlio si abituerà ad altri cambiamenti e gli sembrerà naturale che le zone pedonali siano più estese e numerose.

          Tu pensa che tuo padre fumava anche al ristorante e in ufficio,, tu fino a poco fa fumavi al parco e tuo figlio, nel malaugurato caso continuasse la tradizione di famiglia, si dovrà rinchiudere in bagno. E dire che le tre generazioni di Esperti di Diritti Umani come voi avrebbero un sacrosanto Diritto al Fumo: pagano fior d’imposta sul tabacco!

          1. Anonimo

            Mi fa piacere che il mio post ti abbia regalato un sorriso anche se a quanto pare non ha mitigato cotanta acidità.
            Buona giornata.

          2. Anonimo

            Evidentemente la giornata di bici e tram non è stata così felice.

            Complimenti per la signorilità della risposta @Anonimo delle 08:14 al sarcasmo da quattro soldi di quel frustrato che tira in causa padri fumatori con la Simca, io avrei risposo per le rime.

            Chissà perché sono sempre cosi incazzati.

        2. Wf

          L’automobile è un oggetto bene privato.

          Nessun ti toglie il diritto di comprare ciò che vuoi.

          Come ol divano di casa.

          Nessun ti vieta di comprarne quanti ne vuoi.

          Però il marciapiede e la strada non sono beni tuoi.

          Non hai diritto a lasciare L’automobile dove vuoi o sul marciapiedi o nulla a pretendere spazi tolti a tutti per usarli come parcheggi.

          Così come non puoi abbandonare un divano per strada.

          Non esiste il diritto al parcheggio

          1. Anonimo

            Oh grazie della comprensione Wf.
            Adesso però’ dimmi dove avrei scritto che esiste il diritto di parcheggio.

          2. Wf

            Ecco allora segnatelo bene e ricordatelo che non hai nessun diritto al parcheggio.

            Meglio quando ci si intende

          3. Anonimo

            Vedi, caro Wf, se qualcuno educatamente ti fa notare che hai scritto una cazzata, scrivendone un’altra non aiuta.

            Quindi anch’io ti invito gentilmente a segnartelo e ricordartelo, senza impegno, magari riuscendo anche a notare che si possono usare toni meno perentori e maleducati dei tuoi.

            Un abbraccio.

          4. Anonimo

            Non esisterà il diritto al parcheggio ma esiste, o meglio dovrebbe esistere, una città che pianifica e prova a rendersi vivibile. Per gente come te, Wf, la vivibilità è solo pedonalizzazione in ogni dove, per il mondo reale è potersi muovere in città senza impiegare decenni tra ingorghi e parcheggi inesistenti.

            Fatti un bagno di umiltà

          5. Anonimo

            Ma anche un bagno e basta.
            Bello caldo rilassa e aiuta a stemperare acredini e, si dice, anche a collegare meglio i neuroni di chi ne ha disponibilità’ ridotta.

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