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Milano | Portello – Sistemati i marciapiedi in via Colonna, ma non ci siamo ancora

La settimana scorsa il Municipio 8 ha mostrato sulla sua pagina Facebook la conclusione dell’intervento di via Marco Antonio Colonna al Portello, previsto nell’ambito del Piano Quartieri del Comune di Milano.

Bell’intervento, soprattutto necessario, che ha visto la realizzazione di cordoli in pietra attorno alle piante, il ripristino delle pavimentazioni in asfalto e la piantumazione di 10 nuovi alberi.

Peccato che, a nostro parere, l’intervento non ci sia piaciuto per nulla o quasi. Anzitutto tra le piante abbiamo visto ugualmente le auto parcheggiate sui marciapiedi! Ma in quale altra città c’è quest’usanza incivile? Seconda cosa, ok la riqualificazione dell’asfalto e i cordoli a delimitare lo spazio quadrato delle piante, ma prima le alberature si trovavano in una lunga striscia verde, ora ristretta al quadratino utile alle piante.

E il resto della via?

Qui di seguito alcune immagini del resto della via, ancora degradata e anche pericolosa, visto i numerosi avvallamenti pericolosi presenti. Che dire poi nel vedere strisce di parcheggio gialle (residenti) e blu (a pagamento) sulla strada e libero sui marciapiedi e sotto gli alberi… Non vi sembra una presa per i fondelli?

Non da meno è la situazione della vicina via Marco Ulpio Traiano, dove si salva solo il tratto accanto al quartiere delle residenze Vittoria (dove, forse, si poteva abbondare con le aiuole verdi e ridurre l’area asfaltata).

Il resto della via è uno scempio al decoro urbano. Abbiamo semplicemente scattato un po’ di foto dove si vede la situazione sciatta creata da parcheggi selvaggi e arredo urbano inesistente. Come sempre ripetiamo che il Comune, secondo noi, dovrebbe pensare a sistemare TUTTE le strade cittadine, con parcheggio ordinato e più verde.

Portello, via Marco Antonio Colonna, Piano Quartieri, Comune di Milano, via Marco Ulpio Traiano, Parcheggio Selvaggio, Alberi, Arredo Urbano

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Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione.


16 thoughts on “Milano | Portello – Sistemati i marciapiedi in via Colonna, ma non ci siamo ancora

    1. Fausto

      Qualcuno è in grado di spiegarmi il fatto che intorno a 7-8 alberi manca uno dei nuovi cordoli? Persi per strada? Sbagliata la tabellina del 4?

  1. R

    Le macchine sul marciapiede non le sopporto più! Finche non si trova una soluzione a questa cosa Milano sembrerà sempre sciatta e caotica.

  2. Andrea

    Fintanto che il parcheggio irregolare non diventerà un’eccezione, a Milano sarà impossibile applicare un sistema di sanzioni efficace.

    Come fai a multate il forestiero che parcheggia sulle strisce blu senza pagare, quando i residenti parcheggiano sul marciapiede tutti i giorni H24 7/7?

    E come fai a multare la consuetudine dei residenti di un quartiere quando nel quartiere accanto si parcheggia nello stesso identico modo? Queste situazioni sono da evitare con dissuasori ed ostacoli fisici che sono molto più democratici delle multe.

  3. Andrea

    PS: so di essere ripetitivo ma è ripetivo anche per me constatare tutte le volte la situazione: i ciclisti e la mobilità leggera non esistono, l’enorme marciapiede è tutto per i pedoni (che hanno appena parcheggiato), la strada è zona trenta solo per iscritto, nella realtà è così larga che se si prova a guidare a 30 km/h ci si sente degli imbranati, peggio che a scuola guida…

  4. Fixy

    Suppongo che l’asfalto tra una pianta e l’altra serva a consentire a chi parcheggia di salire sul marciapiede senza attraversa una striscia erbosa rovinandola e rischiando di trovare “sorprese” canine… tuttavia per il 99% del tempo quella striscia di asfalto è inutile: chi passeggia non la usa perché non fa slalom tra le piante, non vi sono panchine, non c’è neanche una fontanella o un cestino. Non ci stavano altre piante ma forse un’aiuola addizionale tra ogni albero piantata con cespugli o fiori avrebbe lasciato spazio a corridoi d’asfalto tra le auto parcheggiate e il marciapiede, simultaneamante togliendo lo spazio al parcheggio sul marciapiede e aggiungengo un po’ di verde alla vista.
    Così com’è è spazio sprecato ed essendo asfaltato e non recintato è ovvio che ci parcheggiano sopra… piuttosto che sprecarlo sarebbe stato meglio mettere parcheggia a lisca di pesce intervallati dalle piante: la via non ne avrebbe guadagnato in decoro rispetto a una bella striscia di verde ma almeno la colata di asfalto avrebbe avuto un utilizzo.

  5. Andrea

    Perche´ non fare piste ciclabili sui marciapiedi quando questi sono molto ampi come nella foto denominata “via Marco Ulpio Traiano nell’area prospiciente il complesso residenziale Vittoria.”?

  6. Und Tschüß!

    Sembra abbastanza evidente, ma non da adesso, che la gestione degli spazi e di conseguenza della città non esiste.
    Se si fosse combattuta la sosta irregolare sin agli inizi non si vedrebbero auto parcheggiate ovunque in sosta irregolare, se non pericolosa qualora dovessero transitare dei mezzi di soccorso come ad es. mezzi dei vigili del fuoco.
    Oltre a pittare corsie per bici e inventarsi interventi di “urbanistica tattica”… quali sono i piani di questa città per permetterebbero ai residenti e non di parcheggiare in modo regolare e civile ?
    Personalmente vedo auto in sosta vietata, ad es. in doppia fila 8-10h di seguito ogni giorno! Ma in quale città in Europa, dato che Milano si paragona a città europea, un amministrazione permetterebbe questi comportamenti ?

  7. R

    Assolutamente d’accordo. Vanno previsti ovunque ostacoli e va impedito in tutti i modi di parcheggiare sui marciapiedi. In alcune vie dove questo è stato fatto il cambiamento a livello di ordine e di estética è enorme, si passeggia più volentieri e ci si sente meno soffocati (dalle macchine ma anche dalla maleducazione).

  8. Anonimo

    Sotto casa mia la situazione era identica ma dopo anni di insistenze il condominio si è deciso e abbiamo fatto una bella aiuola recintata e le macchine non possono più parcheggiare. Oltretutto ora ci sono anche gli sgravi fiscali.
    P.s. Della innaffiatura si fanno carico i negozianti.

  9. Giovanni

    Se vi interessa nell’articolo su “Lambrate – Scalo” c’é un piacevole e inconsapevole riassunto della materia trattata qui.

    Cordialmente
    Giovanni

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