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Milano | Chiesa Rossa – Quartiere Stadera: tornano gli alberi in via Palmieri

In via Palmieri, angolo via Chiesa Rossa, lungo il Naviglio Pavese, il Comune è tornato a piantare gli alberelli, per l’ennesima volta.

Le piante di prunus erano state piantate nel 2016 con una mega operazione riqualificazione che ha riguardato l’intero quartiere dello Stadera (o Baia del Re, nel distretto di Chiesa Rossa) e l’area delle case Aler compreso tra la via Montegani e il Naviglio Pavese, dove è stata creata una nuova Zona 30 e la sistemazione di Via Francesco de Sanctis, Via Nicola Palmieri, Via Anton Giulio Barrili e via Via Neera.

Nelle scorse settimane, vista la stagione, sono stati ripiantati gli alberelli. Sperando però che rimangano vive queste piante, e non succeda come già avvenuto, ovvero che secchino nei primi mesi estivi e tra due anni ritorneremo a vedere la stessa operazione.

Qui di seguito due immagini di Google Street View che mostrano la situazione nel 2019 e nel 2020, ma già nel 2018 qualche albero era già stato ripiantato. Forse le piccole aiuole non sono abbastanza idratate per la sopravvivenza degli alberi?

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Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione.


One thought on “Milano | Chiesa Rossa – Quartiere Stadera: tornano gli alberi in via Palmieri

  1. Alessandro Magno

    Più che l’acqua che manca (la cisterna passa regolare per tutti) sono le decine di cani che svuotano la vescica su quel metro quadro scarso di terra dove il poverilo alberello sta cercando di mettere radici. Muoiono sempre gli stessi in propossimita di grandi caseggiati come appunto l’ultimo tratto di via stadera.
    Le piante adulte resistono molto di più ma quelle appena piantate non sopravvivono a un eccesso di deiezioni.
    Non e’ una critica ai proprietari di cani che spesso non ne sono consapevoli ma bisognerebbe segnalarlo, dopo l impianto di una pianta giovane, invitando i padroni a accompagnare “fido” nel primo giardinetto. Non un divieto ma magari un cartellino con un invito nei primi due tre anni “quest’ albero è ancora fragile, le deiezioni degli animali possono risultare molto dannose per le sue radici” …

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