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Milano | Sesto San Giovanni – A luglio i lavori di costruzione della nuova stazione

Con l’avvio dei lavori della nuova stazione di Sesto San Giovanni, entrano nel vivo le opere che cambieranno il volto della cittadina a nord di Milano.

I lavori di costruzione della nuova stazione ferroviaria di Sesto San Giovanni sono stati affidati a Cimolai Spa dopo una gara pubblica, indetta da Milanosesto Spa la società proprietaria delle immense aree ex Falck, al centro di uno dei più grandi progetti di rigenerazione urbana.

Progettata dallo studio Renzo Piano Building Workshop con Ottavio Di Blasi & Partners, la stazione sarà di fatto il primo fondamentale tassello di questa titanica operazione. L’annuncio arriva a poche settimane da quello relativo agli studi chiamati a ridisegnare i primi 7 edifici di quest’area.

Le opere di costruzione della nuova stazione ferroviaria avranno inizio nel mese di luglio e vedranno la realizzazione di una passerella di 89 metri di lunghezza per 18 di larghezza, sospesa al di sopra della linea ferroviaria esistente, che unirà le due parti di Sesto San Giovanni da sempre divise dai binari, ovvero Piazza 1° Maggio e le aree ex Falck.

La stazione sarà attrezzata con numerosi servizi, tra cui bar e negozi, e fungerà da punto panoramico di osservazione su tutto il progetto di MilanoSesto, volto a ridisegnare l’assetto urbano dell’intera città di Sesto San Giovanni.Grazie alla sua funzione di “ricongiunzione”, la nuova stazione ferroviaria consentirà l’accesso alla piazza della Stazione, vera porta d’ingresso di tutto il progetto, e a Unione Zero, primo lotto privato di sviluppo per il quale Hines ricopre anche il ruolo di investitore. L’importante opera infrastrutturale servirà tutta l’area di MilanoSesto, tra cui la Città della Salute e della Ricerca, nuovo polo sanitario della Regione Lombardia. Lo sviluppo di MilanoSesto darà notevole impulso a livello occupazionale e di vivibilità, all’area, oltre a offrire nuovi servizi e una nuova mobilità, con una maggiore distribuzione del traffico pedonale proveniente dalla sottostante fermata della metropolitana, funzionando da interscambio tra la metro milanese, la ferrovia e gli autobus di superficie.

Al cantiere, che complessivamente richiederà due anni di lavori, particolare attenzione verrà dedicata alla minimizzazione dell’impatto ambientale attraverso un piano di contenimento della propagazione delle polveri che prevede l’utilizzo di barriere e recinzioni con teli antipolvere, oltre al sistema di abbattimento tramite nebulizzazione “cannon fog”.
La nuova struttura, all’avanguardia da un punto di vista tecnologico e dei materiali utilizzati, tra cui soprattutto il ferro e il vetro, avrà inoltre una copertura fotovoltaica in grado di alimentare per intero la stazione.

La riqualificazione dell’intera area è promossa da Milanosesto Spa, da Hines, in qualità di advisor strategico dell’intero progetto e development manager, e dal Gruppo Prelios, che si occupa di tutta l’attività di project management e, attraverso Prelios Integra, del coordinamento della sicurezza e della direzione lavori del cantiere della stazione.

Sesto San Giovanni, Stazione, Trasporti, Progetto, Riqualificazione, Milanosesto, Renzo Piano Building Workshop, Ottavio Di Blasi & Partners

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Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Claudio Nelli, milanese, nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile.org una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Con l’affermarsi dei Social Network, che richiedono sempre una maggiore velocità di aggiornamento, Urbanfile è stato affiancato da un blog che giornalmente segue la vita di Milano e di altre città italiane raccontandone pregi, difetti e aggiungendo di tanto in tanto alcuni spunti di proposta e riflessione. Ma il percorso non poteva finire qui e nel 2015 fonda Dodecaedro Urbano, un contenitore per nuovi progetti e nuove sfide che coinvolgeranno sempre di più lo sfaccettato mondo delle città


10 thoughts on “Milano | Sesto San Giovanni – A luglio i lavori di costruzione della nuova stazione

    1. Andrea

      A me il progetto piace. Mi spiace sempre però vedere opere che permettono di ricollegare la città senza prevedere un passaggio ciclabile (come iavviene in Bovisa o Villapizzone).

      Per sconfiggere l’idea che per muoversi velocemente l’unico mezzo possibile è l’auto è necessario costruire il piu possibile scorciatoie per i mezzi leggeri!

        1. Wf

          Hey boomer,
          Mai sentito parlare di scambio modale commuter bici-treno, velostazioni e mobilità sostenibile integrata?

          Esci dal Neanderthal e vieni nel 2021

          1. Anonimo

            Sicuramente è necessario concepire stazioni nuove per una facile combinazione con la bici. E trovare soluzioni anche per le stazioni più datate.

            Nel caso specifico i rendering sono sufficientemente vaghi da non precluderne la possibilità, anche se sarebbe preferibile avere un riferimento esplicito alla presenza di questa opzione

            Sulla pensilina con pista ciclabile, siccome la stazione sarà anche uno dei pochi punti che connettono i due lati della ferrovia, è assolutamente valido anche se il bel tomo l’aveva suggerito con sarcasmo. Certo, ascensore-pista ciclabile sopraelevata-ascensore non è un percorso fluido per i ciclisti, ma è infinitamente meglio dello zero attuale

          2. Andrea

            Dal rendering invece mi sembra piuttosto evidente la presenza di sole scale (vedi immagine 7) per raggiungere la pensilina.

            E quello dell’ascensore non è un percorso “poco fluido” per le biciclette, ma è piuttosto un percorso non adatto alle biciclette.

            Un po’ come se per atteaversare il Po in macchina, al posto del ponte ti facessi prendere il battello perché anche se il percorso è poco fluido è comunque meglio che niente.

            È ora di finirla con questa cosa del meglio piuttosto, non si può togliere gli spazi per le automobili continuando a realizzare alternative in stile “meglio piuttosto”. La BreBeMi, la TEM, il cavalcavia Serra-Monteceneri, il tunnel di Gattamelata non sono stati costruiti alla “meglio piuttosto”.

            Qui alla ciclabilità non sì è proprio pensato, altro che “meglio piuttosto”.

            Siamo nel 2021 e ci troviamo ancora a dover festeggiare per il fatto che non sia stato previsto un parcheggio multipiano per auto.

  1. Wf

    È identica alla stazione tiburtina di Roma.

    Accesso alla Metro da sottopasso.

    E ai treni su piastra sospesa sopra.

    Ammazza che fantasia.

    Manca però il passaggio ciclopedonale.
    E una bicistazione per scambio e parcheggio sicuro bici-metro e bici-treno.

    Siamo negli anni 20 del 21esimo secolo.
    Assurdo ancora non costruire bicistazioni dentro le fermate del trasporto pubblico…

    In Italia siamo ancora al tempo delle caverne.
    Tutti gli altri vanno avanti cin la transizione verde e noi ancora li con le grotte e le palafitte…

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