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Milano | Centrale – L’aiuola transennata di piazza Duca d’Aosta

Piazza Duca d’Aosta, piazza Luigi di Savoia, piazza IV Novembre e via Vittor Pisani, come ben abbiamo più volte sottolineato, vivono nel degrado totale, nonostante il Comune, dobbiamo dirlo, cerchi di risolvere in qualche modo con l’arredo urbano, inutilmente.

Simo in zona Stazione Centrale, luogo di passaggio per molti e luogo di stazionamento e bivacco per troppe persone ultimamente. Persone che dormono e vivono praticamente sotto i portici della piazza e tra i cespugli delle aiuole.

Questa volta volevamo far notare l’assurdità di certe iniziative delle autorità che falliscono e che non hanno gran senso.

Parliamo dell’aiuola posta all’imbocco tra piazza Duca d’Aosta e via Vittor Pisani.

Nel 2018 il Comune l’aveva fatta sistemare per benino, incrementando le alberature con piccoli arbusti e nuovi fiori. Per scongiurare il “bivacco” dei senzatetto che approfittavano della presenza del manufatto di aerazione della M3, che crea una piccola bolla d’aria calda (la quale non è neanche così salutare se vogliamo vedere) per sostare, specie nei mesi invernali, sino a raccogliere a volte più di 15 persone, i giardinieri avevano collocato nel terreno dei nastri metallici di modo da rendere difficoltosa la seduta.

Peccato che non siano serviti ad un granché, e nel corso del tempo l’aiuola era tornata come prima, nuovamente un bivacco. Successivamente il Comune ha pensato bene di collocare una serie di “cancellate” provvisorie per vietare l’accesso all’aiuola.

Cancellate che in più di un anno sono state spostate, divelte e diventate a loro volta un punto di degrado.

Forse, Comune e Prefettura si dovrebbero attivare e studiare qualcosa di meglio per evitare certe situazioni che non si nascondono alzando il tappeto e scopando la polvere sotto.

Referenze fotografiche: Roberto Arsuffi

Tag: Stazione Centrale, Degrado, Centrale, Via Vittor Pisani, Piazza della Repubblica, Arredo Urbano, Verde Pubblico, Aiuole, Piazza Duca d’Aosta

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Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione.


14 thoughts on “Milano | Centrale – L’aiuola transennata di piazza Duca d’Aosta

  1. Anonimo

    È colpa nostra che non siamo abbastanza inclusivi, andrebbero sistemati negli alberghi che stanno intorno in attesa che trovino lavoro.

    1. Anonimo

      Ripeto: sarebbe bene che le forze dell’ordine che stanno in piazza Duca d’Aosta a pisolare vergognosamente (chiaccherando o guardando il telefonino) iniziassero a pattugliare seriamente la piazza e i dintorni controllando documenti e facendo rispettare l’ordine

  2. Anonimo

    Abbiamo dato un’intera piazza a un privato che ci farà un grande magazzino, non vedo dove sia il problema a dare l’aiuola in concessione a qualcuno che ci mette il suo Bar.
    Almeno è utile.

  3. Anonimo

    Gli unici dissuasori che funzionano sono le forze dell’ordine che hanno una doppia funzione: fanno rispettare le regole affermando una presenza dello stato che rassicura anche tutti gli altri passanti . Altre soluzioni sono acqua fresca e si vedono i risultati . Se lo Stato non c’è allora è terra di nessuno. Infatti così è. Quando lo spazio è troppo vasto da controllare allora e’ giusto ridurlo con opere di architettura. Avere un piazzale faraonico e’ stato il sogno di un’ epoca passata. Se dobbiamo essere realisti fino in fondo , dispiace ma bisogna accettare i limiti che abbiamo oggi e risolvere il problema diversamente. Eliminiamo aiuole e piazzale .

  4. Anonimo

    @ anonimo 10.12

    Non è che lo spazio è troppo grande da controllare. Le forze dell’ordine pagate dai poveri contribuenti ci sono ma sono dei fannulloni tremendi come purtroppo molti dipendenti pubblici.

    Se infatti lei passa dalla piazza vedrà spesso dalle 6 alle 12 persone tra militari, polizia di stato e municipale che se ne stanno tutti in gruppo a chiacchierare, chattare o telefonare o pisolare sulla camionetta. Basterebbe che iniziassero a pattugliare seriamente la piazza e il problema sarebbe risolto.

    Ma invece hanno il tipico atteggiamente da dipendente pubblico: non spetta a me, non è mio compito, dovrebbe farlo qualcun altro, etc.

    È così che l’Italia va a ramengo: spendiamo un mare di soldi per dipendneri pubblici che nessuno controlla e quindi molti cazzeggiano di fatto rubando lo stipendio

    1. Andrea

      La fai troppo semplice. Le forze dell’ordine che presidiano la piazza sono persone come te che stanno lavorando, che hanno dei compiti, delle direttive e sono responsabili delle loro azioni.

      Tu quando lavori fai anche ciò che non è tuo compito? Soprattutto fai ciò che non è tuo compito anche se questo comporta il rischio di sbagliare e di creare problemi per aver fatto cose che nessuno ti ha chiesto di fare?

      Mai nessuno come i corpi militari o con gerarchia militare come le forze dell’ordine è obbligato a seguire scrupolosamente, non di più e non di meno, il proprio compito.

      Il compito delle forze dell’ordine è gestire l’ordine pubblico, la gestione della pulizia dei luoghi è compito degli spazzini, la gestione delle situazioni di degrado sociale è compito dei servizi sociali (questi sconosciuti).

      Sedersi in un luogo pubblico su una panchina o su un muretto, per un tempo indeterminato è un diritto sacrosanto di ognuno, sdraiarsi per terra non è reato, dormire non è reato e non mina l’ordine pubblico.

      Se per caso un poliziotto decidesse di sgomberare un barbone perché ha lasciato una bottiglia per terra e il suo gesto scatena una rivolta da parte di tutti i suoi amici sbandati, quel poliziotto non avrebbe assolto alla sua funzione di mantenimento dell’ordine pubblico e pertanto verrebbe giustamente punito.

      I tuoi insulti per chi svolge un lavoro difficile ed in alcuni casi degradante sono totalmente fuori luogo.

      1. Anonimo

        Per una volta concordo con una tua affermazione, le azioni delle forze dell’ordine, ancor più se militari, sono rigidamente definite da “regole di ingaggio”.

        Sono molto distante dalla tua posizione che considera qualsiasi forma di bivacco un diritto sacrosanto, o almeno un non-reato che pertanto è ineluttabile. La sporcizia che anche tu ed io lasceremmo se risiedessimo all’aperto è diretta conseguenza del bivacco. Se stare seduto su una panchina è assolutamente lecito, lasciare resti biologici non lo è e lì non il militare che deve solo fungere da presidio anti terrorismo, ma la polizia dello stato o quella locale dovrebbero avere i mezzi per intervenire.

        Tollerare lo status quo per quieto vivere o per non creare rischi di disordini, realizza nel tempo santuari intoccabili come le curve da stadio, I boschetti dello spaccio e altre situazioni similari di assenza dello stato

        Se non le

        1. Andrea

          Sono d’accordo che lo status quo non va tollerato ma, esattamente come per le curve da stadio e i boschetti della droga, l’analisi del problema e la sua soluzione sono molto più complessi della semplice, eventuale, negligenza dei singoli poliziotti o più in generale delle sole forze dell’ordine.

          1. Anonimo

            La solita storiella che sono problemi complessi (ma quando mai), ergo non facciamo nulla e va bene così.

      2. Anonimo

        @ Andrea, credo sia lei a farla troppo complicata e cavillosa

        Io non insulto, ma parto dal dato di fatto che quei poliziotti non fanno nemmeno il loro dovere: ci passo spesso e li vedo e sento chiacchierare, chattare al telefono o tra di loro. Non presidiano un bel nulla, il tutto a spese nostre: e chi prende lo stipendio ma non fa il suo dovere di fatto sta rubando lo stipendio.

        Vogliamo continuare a pagare 10- 12 persone per starsene ferme in 50 mq anziché presidiare attivamente la piazza??

        Non dico che debbano raccogliere i rifiuti, ma basterebbe controllare i documenti dei presenti e soprattutto di quelli che importunano i passanti, multare chi sporca o chi vende abusivamente: questo è semplice ordine pubblico che rientra nei loro compiti. Basterebbe questo presidio attivo, anziché l’attuale passività/inadempienza, e la situazuone migliorerebbe subito e a costo zero

  5. Anonimo

    … insomma non conosco i contratti delle forze dell’ordine italiane ma come mai all’estero la polizia interviene capillarmente a neutralizzare possibili minacce all’ordine pubblico ? Se ci sono bivacchi e accampamenti con conseguente degrado di quiete pubblica e DECORO della vita , allontanare queste persone , riprendere atteggiamento di degrado e sanzionare il sanzionabile …non mi sembra siamo azioni che limitino la libertà altrui. Ripeto e’ il DECORO pubblico che andrebbe ridefinito oggi in versione 2021 senza timori. Sembra invece che siamo paralizzati dalla paura di ristabilire un ordine di stampo neo fascista .

  6. Ant

    son passato ieri, hanno tolto le transenne e l’ho trovata nettamente migliorata rispetto a 15 giorni fa. L’hanno messa apposto per bene.

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